C’è chi arriva, c’è chi va via e c’è chi si conferma. Enrico Croatti ad esempio, bravo preparato e ambizioso, in questo DV Chalet (nome nuovo che sostituisce il precedente Dolce Vita) che è un piccolo gioiello di confort e gusto. Enrico gira anche molto e vedremo se i prossimi tre mesi in Spagna serviranno a completarlo e a dargli lo slancio per andare ancora più in alto.
Porzioni Cremona
Non potremo essere a Montevarchi domenica prossima in quanto superimpegnati alle Officine Farneto con Cooking for Art. Certo è che ci dispiace, e glielo abbiamo detto di persona a Laura Peri, splendida allevatrice di polli in valdarno e anima con l’assessore Piero Francini della manifestazione. Poi , finita la conferenza stampa, una piacevole sorpresa: l’Uvaspina nel centro storico di Montevarchi, un localino moderno e curato, con Donato Cangelli cuoco nella bella cucina a vista e Francesca Lari che gestisce la sala con grazie e competenza.
Dovrebbe essere la festa degli agriturismi, ma di questi se ne vedono pochi. Ma non mancano comunque gli spunti interessanti, dalla simpatica gara di cucina tradizionale, come ci ha raccontato Alessandro Scorsone presidente di giuria, ai numerosi stand sull’apicoltura e alla zona dedicata ai ragazzi veramente allegra e stimolante. Tre giorni di turismo di campagna al Centro Affari di Arezzo. Poi la voglia di pollo ci ha fatto fermare al rientro su Roma nel bel negozio di San Bartolomeo, azienda biologica del viterbese specializzata appunto in polli e tacchini.
Un bellissimo locale, tutto sommato ancora poco conosciuto, è questo Miil di Cermes alle porte di Merano. Un antico mulino, che è stato completamente rinnovato con un intrigante rimando tra il vecchio e il nuovo. E’ anche sede di un’azienda vinicola, c’è un bel giardino con un curioso labirinto e infine questo ristorante con dentro sale e salette molto belle, e un dehor. Novità di quest’anno la nuova cucina, un blocco che è stato aggiunto alla struttura madre e la cucina con più spazi a disposizione è anche salita di tono, ma non di prezzo. Othmar Raich, chef e titolare, è un altro bravo chef di questa provincia felice e si era già fatto notare al bellissimo Pill hof di Appiano.
A firma Laura Ferrario ecco questa intrigante etichetta che si ispira ai contorni del lago d’Iseo. Il contenuto non è da meno, un pas dosè 2006 in edizione limitata con 5 anni sui lieviti, che riesce ad unire indubbio spessore e grande finezza. Siamo a Roma, al San Lorenzo, dove ormai le buone bollicine sembrano di casa.
B&B non bed and breakfast, ma birra e bufala. Si può? l’abbinamento è classico e anzi collaudatissimo, se pensiamo alla pizza margherita ad esempio, o ad altre preparazioni dove la mozzarella viene cucinata (in carrozza altro esempio). I problemi nascono a crudo, quando la bufala da (secondo noi) il massimo di sè, ma è anche un “massimo” molto delicato, elegante, che rischia di essere sopraffatto da un abbinamento invadente.
10 anni di continuità e successo non sono pochi nella turbolenta vita italiana degli ultimi tempi, soprattutto per una struttura che chiude molti mesi nella stagione invernale. Ma il Pellicano è veramente un luogo speciale, noto in tutto il mondo, ma questo da solo non basta, in Italia ne abbiamo parecchi di posti belli come questo. E’ proprio la ristorazione che fa la differenza: da quando c’è Antonio Guida è stato un percorso tutto in ascesa nella qualità, merito suo e di chi ha avuto fiducia in lui e nella brigata.
Genuino del Duca in pochi anni è riuscito (grazie anche al contributo fondamentale della moglie Ivana) a lanciare un ristorante, Del Duca a Volterra, a creare un signor agriturismo come Marcampo sulle balze di Volterra e a produrre un buon merlot come il Giano delle Balze, lì dove nessuno aveva mai provato a piantar vigne.
questa è la Pieve di san Sigismondo e qui si è sempre mangiato bene. Anni fa c’era perfino una stella michelin (quando qui si trasferì l’Osteria di Roccalbegna). Da poco più di un anno c’è invece la signora Clara Gotti, una piacevole signora romana benestante che ci aveva ben impressionato, ma che non pensavamo resistesse a Montalcino, lontana dal borgo in mezzo alle vigne, più di Oliver Glowig.
Ce lo ricorderemo questo generoso stuzzichino servito con un flute. Un vero dripping di gamberi di riviera, piccoli ma saporiti come non mai, con foglie di sedano a colore. Alessandra e Andrea Sarri da poco alla testa dei JRE, succedono al bravo e concreto Emanuele Scarello che ha ben lavorato per dare sostanza e affidabilità all’Associazione. Vedremo cosa questa elegante coppia saprà fare, tanti sono i progetti e qualcuno li riguarda anche da vicino: Agrodolce ad Imperia.
