Una vera Locanda del gusto con vista sul bellissimo castello di Castelbello (nome del paese veritiero). Oltre al ristorante quello che sorprende a Kuppelrain è la cantina, non solo intesa come selezione di vini, ma in senso lato come laboratorio di prodotti, soprattutto di base frutta, che proviene dall’orto di famiglia poco distante. Siamo in un piccolo borgo incantato, come tanti qui in Alto Adige, con questa deliziosa struttura che sovrasta la piccola stazione ferroviaria. Vedere come tutto funziona, treno e orari compresi, fa bene al morale.
Ristorazione&Ospitalità
Un tempo venivamo fin quassù per pranzare in questa bella malga e cenare allo Ja Navalge di Alfredo Chiocchetti (maestro tra gli altri di Massimiliano Alajmo). Il secondo locale non esiste da tempo, ma il primo ha continuato la sua bella avventura passando di generazione in generazione. Oggi abbiamo Michele Donei in sala e il fratello Paolo in cucina e forse non si è mai mangiato così bene. La cucina di Paolo è un giusto mix di territorio e rivisitazione, i piatti sono ben presentati, qualche azzardo scombina ma vivifica la sequenza (pensiamo ai tortelli di capriolo) e si cede vistosamente solo nella fase finale , quella dei dessert. Malga Panna a Moena
al Camin a Cortina d’Ampezzo
Appena fuori Cortina una piccola frazione, Alverà, con due ristoranti validi: Leone &Anna noto da tempo, e questo Al Camin che si è fatto notare negli ultimi tempi. al comando una piacevole coppia, Lorena in sala e Fabio Pompanin in cucina. Una cucina tradizionale che prova anche la strada dell’innovazione (con misura) e che soddisfa la numerosa clientela tenendo anche il conto ben calibrato.
DV Chalet a Madonna di Campiglio
C’è chi arriva, c’è chi va via e c’è chi si conferma. Enrico Croatti ad esempio, bravo preparato e ambizioso, in questo DV Chalet (nome nuovo che sostituisce il precedente Dolce Vita) che è un piccolo gioiello di confort e gusto. Enrico gira anche molto e vedremo se i prossimi tre mesi in Spagna serviranno a completarlo e a dargli lo slancio per andare ancora più in alto.
Non potremo essere a Montevarchi domenica prossima in quanto superimpegnati alle Officine Farneto con Cooking for Art. Certo è che ci dispiace, e glielo abbiamo detto di persona a Laura Peri, splendida allevatrice di polli in valdarno e anima con l’assessore Piero Francini della manifestazione. Poi , finita la conferenza stampa, una piacevole sorpresa: l’Uvaspina nel centro storico di Montevarchi, un localino moderno e curato, con Donato Cangelli cuoco nella bella cucina a vista e Francesca Lari che gestisce la sala con grazie e competenza.
Un bellissimo locale, tutto sommato ancora poco conosciuto, è questo Miil di Cermes alle porte di Merano. Un antico mulino, che è stato completamente rinnovato con un intrigante rimando tra il vecchio e il nuovo. E’ anche sede di un’azienda vinicola, c’è un bel giardino con un curioso labirinto e infine questo ristorante con dentro sale e salette molto belle, e un dehor. Novità di quest’anno la nuova cucina, un blocco che è stato aggiunto alla struttura madre e la cucina con più spazi a disposizione è anche salita di tono, ma non di prezzo. Othmar Raich, chef e titolare, è un altro bravo chef di questa provincia felice e si era già fatto notare al bellissimo Pill hof di Appiano.
10 anni di continuità e successo non sono pochi nella turbolenta vita italiana degli ultimi tempi, soprattutto per una struttura che chiude molti mesi nella stagione invernale. Ma il Pellicano è veramente un luogo speciale, noto in tutto il mondo, ma questo da solo non basta, in Italia ne abbiamo parecchi di posti belli come questo. E’ proprio la ristorazione che fa la differenza: da quando c’è Antonio Guida è stato un percorso tutto in ascesa nella qualità, merito suo e di chi ha avuto fiducia in lui e nella brigata.
Genuino del Duca in pochi anni è riuscito (grazie anche al contributo fondamentale della moglie Ivana) a lanciare un ristorante, Del Duca a Volterra, a creare un signor agriturismo come Marcampo sulle balze di Volterra e a produrre un buon merlot come il Giano delle Balze, lì dove nessuno aveva mai provato a piantar vigne.
questa è la Pieve di san Sigismondo e qui si è sempre mangiato bene. Anni fa c’era perfino una stella michelin (quando qui si trasferì l’Osteria di Roccalbegna). Da poco più di un anno c’è invece la signora Clara Gotti, una piacevole signora romana benestante che ci aveva ben impressionato, ma che non pensavamo resistesse a Montalcino, lontana dal borgo in mezzo alle vigne, più di Oliver Glowig.
