Di Redazione Witaly

30 anni di Soste italiane

30 anni di Soste e in 30 anni l’Associazione ha indubbiamente rappresentato il meglio della ristorazione italiana. Ne hanno fatto parte praticamente tutti, anche se magari qualcuno è entrato ed uscito. In questi trentanni forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più per valorizzare la cucina italiana, ma almeno questa volta si presentano con un libro completo ed originale che fotografa al meglio lo status attuale.

30 anni di Soste e in 30 anni l’Associazione ha indubbiamente rappresentato il meglio della ristorazione italiana. Ne hanno fatto parte praticamente tutti, anche se magari qualcuno è entrato ed uscito. In questi trentanni forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più per valorizzare la cucina italiana, ma almeno questa volta si presentano con un libro completo ed originale che fotografa al meglio lo status attuale. Un altro lato debole è la presenza dei ristoranti italiani all’estero, dove la cucina italiana vive una fase di grande espansione con decine di ristoranti di grande valore che non trovano la loro rappresentatività nell’associazione. Le Soste lunedì sera nella bella cornice del Principe di Savoia ci hanno comunque offerto una grande serata. Ultimo appunto riguarda l’aperitivo. Capiamo soddisfare gli sponsor, ma in un’ associazione di ristorazione italiana è mai possibile iniziare la serata con il prosciutto spagnolo, le ostriche francesi e le acciughe del Cantabrico? Complimenti invece agli spumanti: con Bellavista, Ca’ del Bosco e Ferrari, c’era veramente il meglio.

si inizia con Ferrari

inizia la presentazione, Claudio Sadler, nuovo presidente dell’Associazione

da 30 anni!

una lunga lista di associati

Costantino Cipolla, da sempre un sostenitore

Bruno Mari direttore Giunti, editore del bel libro”Grandi ristoranti & grandi chef. Locali d’eccellenza. Cucina d’autore”

Ezio Santin, Antonio Santini, Gualtiero Marchesi e Claudio Sadler

il logo

premio speciale a Fausto Arrighi

il pubblico

sempre belle le donne di Lucio Pompili

Michela e Emanuele Scarello

Claudio Sacco e Natascia Santandrea

qualcuno cucina pure: Giancarlo Morelli

i Santin con Antonio Santini e Angelo Valazza

note dolenti 1

note dolenti 2

Davide Scabin

Enzo Vizzari parla con un giustamente soddisfatto Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia

Karl Baumgartner con Enrico Crippa e Marco Bolasco

a tavola, l’antipasto

uno dei vini

un altro

Maurizio Zanella

un premio speciale a…..

Manoel Beato sommelier dell’Hotel Fasano di San Paolo

si chiude con Nonino

Fabrizio Cadei, chef del Principe di Savoia

nuovo ingresso in Le Soste: Zum Lowen, Anna Matscher che ha preparato il dessert

la firma

Philippe Leveillè

arriva anche Sergio Mei, qui con Davide di Corato

e si chiude la serata, qui l’ultimo saluto mio e di Lorenza ad Emanuele Scarello

 

 

 

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