Folla delle grandi occasioni per vedere l’ attribuzione del premio giornalistico delle 5 terre a Oscar Giannino.
Varie
Nessun cenno o quasi per quest’ avventura di Paolo Marchi a Londra nel mondo del web. Eppure non è cosa da poco. Organizzare un evento di queste dimensioni non è certo facile e farlo fuori Italia ancora di più. Ci vuole coraggio e riconosco a Paolo di avere osato. Bravo!! la cucina italiana ha bisogno di colpi d’ ala.
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E pensare che fino a qualche anno fa aveva difficoltà con la pasta! Oggi Beck ha pochi rivali, e ci presenta questi ottimi ravioli alla carbonara, un’ ennesima rivistazione, ma questa volta è una ricetta elegante e autentica nei sapori.
Alla fine della bufera mediatica ne è uscito più forte e più famoso, rinfrancato e “carico” per nuove sfide. Anche la Francescana è cresciuta in questi ultimi anni.
Elegante e fine questo delicato salmerino che ci propone Heros de Agostinis chef del Zirmerhof.
Non solo gara a Villa Mirabello, intorno erano presenti i sapori della Brianza portati da Matteo Scibilia, (da ricordare almeno le patate di Oreno e gli asparagi rosa di Mezzago) e poi i prosciutti di Oggiono, i vini di Montevecchia, il curioso pane a forma di panettone fatto per l’ occasione.
Le “passatine” segnano a volte il destino dei nostri grandi chef e questa di Gennarino sorprende per vivacità cromatica e freschezza. Si apre stasera la festa di Vico, a Gennaro i nostri migliori auguri.
Secondo noi piatti come questi sono divertissements più che vere ricette. Il “dripping” dà spesso luogo a risultati diversi secondo le modalità di assaggio. In genere è divertente, raramente equilibrato e armonico, soprattutto quando, come in questo caso, non è sequenziale. Qui il gioco riesce, lode a Ernst Knam.
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Pino Cuttaia è bravissimo anche nei dessert. Come in questa rivisitazione del cannolo che nelle sue mani raggiunge eleganza e sontuosità stratosferica.Â
MINESTRA DI PASTA MISTA DI GRAGNANO, CROSTACEI
E PESCI DI SCOGLIO
