Grazie forse anche alla crisi, abbiamo riscoperto la pizza. Ormai la rincorrono tutti, grandi chef e gourmet con idee, sperimentazioni, analisi del gusto e laboratori che sorgono qua e là in tutt’Italia. I pizzaioli storici, prima frastornati, ora sembrano reagire vedi Pepe a Caiazzo con il suo Tempio della pizza, vedi adesso i fratelli Salvo (Francesco e Salvatore) a San Giorgio a Cremano. L’antica e storica pizzeria è stata rivoltata e rinnovata con due nuovi forni, la sala luminosa, gli spazi della preparazione a vista e le toilettes lucide che ci potresti tranquillamente mangiare dentro.
lorenza vitali
È ormai la città più interessante per il vino di alta gamma, qui si tengono le aste dei vini piu prestigiose, qui si vendono numeri impressionanti di etichette famose. Anche questa fiera, anno dopo anno, sta crescendo e la presenza italiana, grazie soprattutto al Vinitaly, è ormai importante, seconda alla sola Francia
Salone del Gusto 2012: un pò come il Vinitaly, sempre più criticato, ma sempre più seguito dal grande pubblico e dagli operatori. Un gran casino, un gran mercato, ma ci si ritrovano poi tutti. E’ tempo di crisi, calano i consumi, ma qui tutti hanno venduto e in misura maggiore dello scorso anno, un segnale che in Italia si può stringere la cinghia ma non si rinuncia ormai alal qualità della tavola.
Si è presentata ieri al Campidoglio la Rome Restaurant Week, anche se la “week” operativa sarà quella della seconda settimana di novembre quando tutti i ristoranti che avranno aderito (se ne prevedono un’ottantina), offriranno a chi si prenota nel sito online una cena a prezzi concordati (secondo la classe del ristorante da 25 a 55 euro). Un’occasione per fare anche uno scambio di idee sulla ristorazione romana con gli chef presenti. Poi un cocktail sulla terrazza dell’Hotel Esedra (Boscolo Hotel), dove qualcuno si è anche scatenato nel ballo.
Dovrebbe essere la festa degli agriturismi, ma di questi se ne vedono pochi. Ma non mancano comunque gli spunti interessanti, dalla simpatica gara di cucina tradizionale, come ci ha raccontato Alessandro Scorsone presidente di giuria, ai numerosi stand sull’apicoltura e alla zona dedicata ai ragazzi veramente allegra e stimolante. Tre giorni di turismo di campagna al Centro Affari di Arezzo. Poi la voglia di pollo ci ha fatto fermare al rientro su Roma nel bel negozio di San Bartolomeo, azienda biologica del viterbese specializzata appunto in polli e tacchini.
Alberto Camandona da tanto tempo è una persona di riferimento e cultura nel mondo variegato del turismo gastronomico e non solo. Animatore dell’ Aida (associazione dei Direttori d’albergo) , professore alla Luiss, protagonista di mille dibattiti e interventi. E’ sempre un piacere incontrarlo, come ai vecchi tempi quando Luigi Veronelli scendeva a Roma. Lo ritroviamo a questa cena dell’AIDA organizzata nel salone dell’Hotel de la Ville, cena non noiosa come tante, proprio grazie alla sua verve ed esperienza. E il nostro augurio è che una categoria così importante e strategica, come quella dei Direttori d’Albergo, possa raccogliere i tatni stimoli che Lui è in grado di lanciare.
Ecco alcune immagini che documentano la splendida giornata della finale di gara che i giovani chef hanno affrontato a Firenze. Presenta eccezionalmente Lorenza Vitali.
Dopo il brindisi alla Scalinata di Trinità di Monti, eccoci al Palazzetto, dove una decina di chef hanno presentato le loro ricette , alcune a 4 mani con un originale abbinamento con alcuni chef etnici residenti a Roma. Il libro ricordo della giornata è stato consegnato all’assessore Davide Bordoni in rappresentanza del Sindaco, presenti ovviamente i due ideatori: Roberto Wirth, proprietario dell’Hotel Hassler e Francesco Apreda chef dell’Imago.
Qui sopra il simbolico assegno dato a Michele Clementel titolare della onlus Fattoriabilità che segue il progetto del birrificio Vecchia Orsa. Un risultato importante , ottenuto grazie ad un lavoro concentrato in pochi giorni, ma sicuramente intenso. Il principale ringraziamento va dato a tutti i cuochi, alle Officine Farneto per averci dato la loro disponibilità, allo staff di Witaly che si è prodigato senza guardare all’orologio e alla fatica. Grazie ancora a tutti.
Questo è l’enorme giardino posto dietro al GH Majestic di Sant’Agnello (Sorrento) che un domani ospiterà il ristorante Don Geppi, al momento ritagliato dentro l’albergo. La conduzione è familiare, e, curiosità , a distanza di una settimana abbiamo provato due cuochi diversi, Gerardo Savo e Mario Affinita, apprezzando la buona volontà di ambedue, il fresco della piscina, ma soprattutto il desiderio della proprietà di crescere. Ci riusciranno? a loro, che son giovani, la risposta. Don Geppi al GH Majestic di Sant’Agnello.
