Di Redazione Witaly

Le ricette dei nostri chef Top di Domani: “Carciofo alla brace” di Maicol Izzo di Piazzetta Milù

L’articolo è parte della collaborazione di Porzionicremona con Passione Italia, la campagna Touring per promuovere il territorio italiano e le sue bellezze. Un invito a tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che ha da offrire il nostro Paese, semplicemente dal computer o smartphone. Scoprite tutti i contenuti sul sito Touring Club nella sezione Passione Italia. Contribuite anche voi alla mappa della bellezza con #passioneitalia #mappadellabellezza.    

Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia è un locale familiare che vede da qualche anno la giovane generazione protagonista sia in sala che in cucina. Qui troviamo il più giovane dei fratelli, Maicol Izzo, che dopo varie e importanti esperienze all’estero è tornato e sfoggia le sue notevoli doti tecniche in cucina che comunque rimane sempre ben salda sui valori gastronomici del luogo.

Quando lo sentiamo è al lavoro, sperimenta gli impasti con il lievito madre per il tortano e il casatiello (ricette tradizionali di Pasqua). Gli chiediamo se ha pensato ad una ricetta. “Domani saremo un tantino più poveri e ho pensato di usare un prodotto nostro, il limone di Sorrento e di utilizzarlo tutto: polpa, succo, parte bianca e scorza esterna, ne ho fatto un dessert che mi piace molto”.
Per le nostre ricette di primavera invece ci propone il carciofo alla brace. Eccolo.

La ricetta di Maicol Izzo
CARCIOFO ALLA BRACE

È un piatto creato pensando ad uno dei simboli della mia città e vero e proprio ortaggio di culto per la città di Castellammare di Stabia (città che apre le porte della Penisola Sorrentina e Capri).
Servito come se fosse un fiore perché il carciofo, effettivamente, lo è. Viene cotto in vari modi e aperto a mano, petalo per petalo e condito con un trito di erbe ed aromi che possano portare alla memoria del gusto quello che normalmente si vende per strada in città nel periodo di Pasqua.

Ricetta e procedimento per 4 persone
– Selezionare 4 carciofi (noi utilizziamo quelli del Presidio Slow Food di Via Schito, il “violetto”).
– Sciacquare bene con acqua fredda.
– Tagliare i gambi del carciofo fino quasi alla base e togliere le prime foglie tagliando la parte superiore in modo da ottenerne una sorta di bocciolo.
– Preparare una boule con Olio EVO ed immergere i carciofi all’interno cuocendo a secco in forno a 150° per 110 min.
– Lasciare raffreddare, scolare dall’olio e mettere su brace a carbone per il tempo necessario affinché che si cuociano le foglie esterne.
– Aprire tutte le foglie a mano e tenere in caldo.
– Per il trito: tritare in un mortaio di legno prezzemolo fresco, aglio, peperoncino ed aggiungervi olio EVO e grasso di maiale fuso.
– Servire e guarnire il carciofo al momento.
Un carciofo può essere diviso anche in 2 persone.

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