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  • Emanuele Izzo

    Le ricette dei nostri chef Top di Domani: “Carciofo alla brace” di Maicol Izzo di Piazzetta Milù
    Porzioni Cremona

    Le ricette dei nostri chef Top di Domani: “Carciofo alla brace” di Maicol Izzo di Piazzetta Milù

    Di Redazione Witaly 17 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    L’articolo è parte della collaborazione di Porzionicremona con Passione Italia, la campagna Touring per promuovere il territorio italiano e le sue bellezze. Un invito a tutti a “viaggiare da casa”, per scoprire e riscoprire ciò che ha da offrire il nostro Paese, semplicemente dal computer o smartphone. Scoprite tutti i contenuti sul sito Touring Club nella sezione Passione Italia. Contribuite anche voi alla mappa della bellezza con #passioneitalia #mappadellabellezza.    

    Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia è un locale familiare che vede da qualche anno la giovane generazione protagonista sia in sala che in cucina. Qui troviamo il più giovane dei fratelli, Maicol Izzo, che dopo varie e importanti esperienze all’estero è tornato e sfoggia le sue notevoli doti tecniche in cucina che comunque rimane sempre ben salda sui valori gastronomici del luogo.

    Quando lo sentiamo è al lavoro, sperimenta gli impasti con il lievito madre per il tortano e il casatiello (ricette tradizionali di Pasqua). Gli chiediamo se ha pensato ad una ricetta. “Domani saremo un tantino più poveri e ho pensato di usare un prodotto nostro, il limone di Sorrento e di utilizzarlo tutto: polpa, succo, parte bianca e scorza esterna, ne ho fatto un dessert che mi piace molto”.
    Per le nostre ricette di primavera invece ci propone il carciofo alla brace. Eccolo.

    La ricetta di Maicol Izzo
    CARCIOFO ALLA BRACE

    È un piatto creato pensando ad uno dei simboli della mia città e vero e proprio ortaggio di culto per la città di Castellammare di Stabia (città che apre le porte della Penisola Sorrentina e Capri).
    Servito come se fosse un fiore perché il carciofo, effettivamente, lo è. Viene cotto in vari modi e aperto a mano, petalo per petalo e condito con un trito di erbe ed aromi che possano portare alla memoria del gusto quello che normalmente si vende per strada in città nel periodo di Pasqua.

    Ricetta e procedimento per 4 persone
    – Selezionare 4 carciofi (noi utilizziamo quelli del Presidio Slow Food di Via Schito, il “violetto”).
    – Sciacquare bene con acqua fredda.
    – Tagliare i gambi del carciofo fino quasi alla base e togliere le prime foglie tagliando la parte superiore in modo da ottenerne una sorta di bocciolo.
    – Preparare una boule con Olio EVO ed immergere i carciofi all’interno cuocendo a secco in forno a 150° per 110 min.
    – Lasciare raffreddare, scolare dall’olio e mettere su brace a carbone per il tempo necessario affinché che si cuociano le foglie esterne.
    – Aprire tutte le foglie a mano e tenere in caldo.
    – Per il trito: tritare in un mortaio di legno prezzemolo fresco, aglio, peperoncino ed aggiungervi olio EVO e grasso di maiale fuso.
    – Servire e guarnire il carciofo al momento.
    Un carciofo può essere diviso anche in 2 persone.
    17 Aprile 2020 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Piazzetta Milù il nuovo corso

    Di Redazione Witaly 25 Giugno 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un ristorante in continua (e positiva) evoluzione. La prima generazione, Lucia e Michele, hanno acquisito fama con la griglia. La seconda, Valerio Emanuele e Maicol, ha operato una profonda rivoluzione e trasformato il ristorante dove ognuno gioca il suo ruolo: Valerio accoglie in sala, Emanuele è (bravissimo) ai vini, Maicol il più giovane ai fornelli. Ed è quest’ultimo la vera novità, è andato in giro per l’Europa in cucine famose, e da poco è rientrato a sostiuire Luigi Salomone altro bravo giovane chef campano che prossimamente aprirà il suo ristorante. Non sono quindi poche le sue responsabilità, ma, anche grazie alla forte sinergia di tutta la famiglia, le affronta con giusta determinazione e senso della misura. In effetti ci aspettavamo forse qualche capriola tecnica in più, ma giustamente si preferisce la strada prudente dei piccoli passi. Il riferimento del territorio rimane costante anche negli stuzzichini iniziali dove magari si poteva osare di più (a parte l’eccelsa carota). Ma la linea degli antipasti è corretta come anche i secondi e i buoni dessert finali. Forse più in sottotono i primi non così precisi nei sapori come il resto (paccheri un pò coperti e manca il contrasto nel mischiato potente). Ma Maicol ha grande potenzialità, l’ambiente intorno che lo spinge e di sicuro saprà fare ancora meglio (e quello che fa è comunque già tanta roba). Ultimo plauso alla sala con un Emanuele che ce lo ricordavo brillante, e sbagliavamo per difetto.

    25 Giugno 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Eventi Passati

    Festa a Vico, la notte delle stelle

    Di Redazione Witaly 7 Giugno 201715 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ il momento più atteso della Festa a Vico, la cena dei grandi chef, e qui in effetti non mancano. Divisi in tre turni, gli aperitivi in terrazza, 7 piatti serviti ai tavoli e gran finale dolce di nuovo in terrazza. Anche se tutto è collaudato da anni, non è certo facile organizzare queste cene, ma ormai Gennaro si supera ogni anno. 7 piatti serviti in meno di due ore per 250 coperti (con un livello più che soddisfacente, anzi decisamente alto). Ma la cosa migliroe è il senso complessivo di serenità, di voglia di esservi e non di apparire. Insomma alla fine sono tutti contenti, gli chef che si sono sbattuti e non di poco, il servizio, gli sponsor e anche il pubblico pagante (ma il ricavato va tutto in beneficenza) che ad ogni edizioni sono sempre in numero maggiore.

    7 Giugno 201715 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Piazzetta Milù, ora c’è Salomone

    Di Redazione Witaly 2 Marzo 201613 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Si erano sfidati ad Emergente Sud, si sono alternati qui a Piazzetta Milù: Cristoforo Trapani, andato via (ora lavora a Forte dei Marmi); Luigi Salomone arrivato a sostituirlo e ora già bene ambientato. La novità non è solo lo chef, ma anche la ristrutturazione della cucina che rimane a vista, ma offre spazi più efficienti ed ampi. La griglia storica fa bella mostra come un cimelio, la cucina a vista sfoggia ragazzi giovani ed ordinati e nuove apparecchiature. Luigi Salomone dopo una lunga e proficua esperienza con Paolo Barrale, è in prima linea e dobbiamo dire che fa un’ottima figura. Ha tecnica e sensibilità, spazia su una larga varietà di ingredienti, e le ricette arrivano sul tavolo invitanti e già abbastanza equilibrate. Per la sua età è sicuramente molto avanti. Ci sono piaciuti in genere gli sfizi iniziali, gli antipasti e i secondi. Buoni anche i primi, ma con un eccesso di intensità nei sapori e poi diciamocelo, perchè tanto burro e tanta pasta fresca? …. e pensare che eravamo con Giuseppe Di Martino! Altra area di crescita è sicuramente la chiusura della cena: i due dessert erano buoni, ma di livello inferiore a quanto provato prima. Un plauso comunque a Luigi ed anche, anzi in primis, alla famiglia che ha saputo reagire molto bene all’addio di Cristoforo e ha portato avanti con coraggio e determinazione il progetto originario.

    2 Marzo 201613 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Piazzetta Milù a Castellammare

    Di Redazione Witaly 18 Febbraio 201513 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Difficile non apprezzare Cristoforo Trapani, ha dalla sua la passione e la simpatia, ci mette tanto impegno e spesso vuole un pò strafare, ma è anche una caratteristica dell’esuberanza giovanile. Questa volta (parliamo di Piazzetta Milù) è contornato da altri giovani (i fratelli Izzo) che gli fanno da giusto controaltare in sala. Insomma ci sono i presupposti per una serata memorabile, ma avevamo fatto i conti senza pensare che era sabato sera, e le nostre aspettative sono andate parzialmente disattese. Sì, perchè la Piazzetta qualche difetto di fondo ce l’ha: una cucina piccolissima, il convivere di vari generi (brace e cucina d’autore) il che non aiuta, i tanti coperti che di sabato sera rallentano enormemente il ritmo della cucina e del servizio, e moltiplicano le approssimazioni delle ricette. Ma nonostante tutto siamo stati bene, apprezzando la competenza nel servizio dei vini, e osservando la bella varietà delle ricette proposte. Rimandiamo ad un’altra esperienza un giudizio più attendibile, ma almeno ricordiamo le ricette per noi migliori: le triglie con friarielli e mandarino,  la spigola alla brace, il dessert alle nocciole. Un plauso anche a Milù (Michele e Lucia) che completano la bella accoglienza di questo locale.

    18 Febbraio 201513 Settembre 2019 0 commento
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