Di Redazione Witaly

Emergente Sud: i cuochi di Puglia e Basilicata

Ecco ora i cuochi della Puglia e Basilicata in gara:

Ecco ora i cuochi della Puglia e Basilicata in gara:

Felice Sgarra (foto sopra)

Ristorante “Umami”, Andria

Felice Sgarra è pugliese. La vocazione per la cucina nasce da un DNA che eredita dal territorio. E il territorio per lui è la sua mente e l’evolversi della sua mente è tutto il suo universo. La sua esperienza inizia sedici anni fa all’Istituto Alberghiero di Roccaraso, in Abruzzo, poi al “Reale” di Niko Romito, continua al “Cristallo” di Cortina d’Ampezzo, alla “Credenza” nelle Langhe, con gli chef Giovanni Grasso e Igor Macchia, continua con Massimo Camia nella “Locanda del Borgo Antico” e per sei anni lavora al “Vinalia”, con William Zonfa. Apre il suo ristorante “Umami” l’11 febbraio 2011 con coraggio e determinazione, per la scelta del luogo in cui lo apre e nonostante restrittive regole anticrisi. Il “Bocuse d’Or”, cui ha partecipato nel 2010, gli ha insegnato l’essenza della condivisione, del confronto, il carattere e le regole dell’incontro con altri cuochi, momento in cui si ampliano le idee, si aprono le frontiere. Crede nella gratificazione quotidiana che deriva dal suo lavoro lontana dalle luci della ribalta. Eì assetato  di cultura alla quale si avvicina con umiltà, dedizione e passione.

 

Danilo Vita

Ristorante “Il Cielo” , Ostuni, (Br)

La sua carriera lavorativa inizia a quindici anni durante il periodo estivo, friggendo calamari e arrostendo gamberi in un ristorantino sul mare a due passi da casa. Dopo essersi diplomato all’istituto alberghiero di Brindisi, parte per la Svizzera, poi si ferma tre anni a Londra. La svolta arriva però quando incontra Matteo Berti, attualmente docente dell’Alma, con il quale condivide diverse esperienze lavorative. Tra le più significante spiccano poi quella a “le Calandre” di Massimiliano Alajmo e quella con Piergiogio Parini. Attualmente lavora al ristorante “Il Cielo” di Ostuni come sous chef al fianco di Sebastiano Lombardi. Crede fermamente nelle potenzialità della sua regione sia dal punto di vista paesaggistico sia per la varietà e la qualità dei prodotti che è in grado di offrire. Il punto debole? I latticini!

Emanuele  Anastasio 

Ristorante del “Risorgimento Resort”,  LECCE

Il suo ingrediente preferito è il pomodoro, per lui il frutto della rivincita, un alimento che, a livello gastronomico, passa da ordinario a secondario fino a diventare un principe della nostra alimentazione. Il suo profumo è il ricordo della sua casa e delle cose care ad emanuele come la gioia di gustare un piatto di “pasta al sugo” che per lui non ha eguali. Caratterialmente si ritiene estroverso ed affidabile, lo affascina tutto ciò che è nuovo e che può farlo crescere a livello professionale ed umano. Non lo spaventano i sacrifici impliciti nella sua dimensione lavorativa perchè li ritiene il mezzo essenziale per raggiungere gli obiettivi che si è posto. Legge molto, dalle riviste specilizzate e di settore alla “narrativa gastronomica”. Attualmente è affascinato dalla lettura di un’opera di Mark Pendergrast “La storia della Cola Cola”.

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