Witaly
la Certosa Cantù di Casteggio, oltre al premio Miglior Chef Emergenete Nord, è stata animata da eventi collaterali di grande rilievo. Le degustazioni guidate dall’O.N.A.V., la gran Kermesse enogastronomica italo-tedesca con i vini della Valle del Riesling, l’atteso corso sulla livitazione naturale e sui dolci di Natale tenuto da Riccardo Antoniolo e un inedito Re Risotto di “Aimo e Nadia” che, l’aiuto dei giovani allievi dell’ Istituto Alberghiero SantaChiara di Stradella , coordinati per l’occasione da Alessandro Negrini sous-chef di Aimo, è stato preparato con cura per deliziare tutti i presenti.
Ultima squadra il Nordest con due concorrenti del Veneto, uno del Trentino e uno dell’Alto Adige. Molto validi i due del Veneto dove impressiona Dal Degan con il suo stile sobrio e intellettuale. Semplice didascalico ma piacevole il giovane Seeber, un tedesco (un altro!) innamorato dell’Italia, e alla fine vince Diego Rigotti, giustamente. Rischia, è preparato, sa quello che vuole. Se riuscirà ad abbinare alla voglia di crescere anche una prudente modestia, allora andrà lontano.
Anche l’Emilia Romagna riesce ad offrire un livello superiore alle aspettative e a creare alla giuria qualche problema. Bravi gli chef e molto vari: c’è chi si concentra sulla centralità del gusto, come Barsotti che alla fine sarà premiato, c’è chi percorre un percorso più creativo e rischioso, e infatti anche se per poco, non riesce a vincere, ma lascia comunque un’ottima impressione sul campo.
Prima squadra la Lombardia e i 4 cuochi si capisce subito che fanno sul serio. Sarà estremamente difficile per la giuria scegliere il migliore al termine di una sfida equilibratissima. Un plauso a tutti e naturalmente al vincitore, Andrea Bertarini del Conca Bella che lo ritroveremo lunedì in finale.
Fervono i preparativi ed è ormai tutto pronto per il via alla terza edizione di Emergente Nord, la seconda qui a Casteggio. Numerosi quest’anno anche gli eventi collaterali (tra i quali segnaliamo il laboratorio di Riccardo Antoniolo sui dessert natalizi), più nutrita la presenza degli espositori (il meglio dei vini dell’Oltrepò con i produttori più noti, e i consorzi dei prodotti tipici della provincia di Pavia), raddoppiata l’area dell’ evento e aumentata la durata di un giorno.
