Il nome è stravagante, ma per assonanza ricorda il vino. Vino che di certo non manca: migliaia di etichette tutte con il loro prezzo , in asporto o anche a bicchiere. E non proprio lambrusco o sangiovese, qui di riesling austriaci e tedeschi ne hanno un centinaio, e ancora di più gli champagne, alcuni importati direttamente.
Porzioni Cremona
Ci mancavamo da 15 anni ed è come se fosse ieri. Noi siamo invecchiati, l’Harry’s Bar è sempre uguale a se stesso. Il mito non cambia, il mito resiste, il mito è sempre un’esperienza da consigliare almeno una volta. Un luogo fatto a immagine e somiglianza del titolare, Arrigo Cipriani, i cui gusti e scelte possono essere opinabili e discutibili, ma sono scelte personali fatte da un grande professionista che ci ha sempre poi messo la faccia e i soldi.
Interessante la degustazione di 4 trentodoc e 4 champagne mischiati alla cieca. E non erano (sia per l’uno che per l’altro) prodotti di media qualità, piuttosto di alta. Alla fine nessuno o quasi dei presenti si sono più di tanto sbilanciati in dichiarazioni di preferenza o riconoscibilità dei due territori. Resta il fatto che le due categorie hanno immagine e prezzi piuttosto differenti.
Tranquillo e sereno Luca Collami porta avanti il suo Baldin in una piazzetta del centro di Sestri. Se ne parla poco, si vede poco in giro. Lo troverete però sempre qui, aiutato dalla moglie Barbara, ed è piacevole mangiare una cucina semplice e discreta, senza troppi inutili fronzoli, salvo qualche nota dolce a volte in eccesso.
L’antica dimora estiva di Vittorio Alfieri domina la valle del Tanaro e l’orizzonte si riempe con le vigne famose del barbaresco. La dimora non è da meno, maestosa, aristocratica, sarà presto sede museale, ma intanto ospita un nuovo ristorante: Stefano Paganini, dal nome del suo chef e patron, già a villa Tiboldi, appena trentenne.
Alessandro Boglione a Grinzane
Dall’intimità del Reale di Rivisondoli, alla grandiosità della nuova struttura di Castel di Sangro. Un grande passo quello di Cristiana e Niko Romito, le prospettive si allargano e si allungano nel tempo , come gli obiettivi e le ambizioni, giudiziosamente temperate dal minimalismo dell’ arredo e dai forti rimandi al territorio.
