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  • 09 Jun 2026
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    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Pepe Nero a Prato
    Ristorazione&Ospitalità

    Pepe Nero a Prato

    Di Luigi Cremona 10 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Esiste da tempo e per nostra incultura non eravamo mai andati. Forse quando è nata era una trattoria, oggi è un signor ristorante. La differenza non sta tanto nella bontà del risultato, che può essere eccellente in ambedue le tipologie di ristorazione, quanto nella metodologia. Qui non solo c’è una brigata, ognuno con un ruolo specifico, ma è ben coordinata, e quando arrivano le comande di tutta la clientela (che ovviamente sembra darsi quasi appuntamento per arrivare tutta insieme) non c’è confusione, ma sicurezza, tranquillità e metodologia. Nel caso di questo bel locale poi la brigata è double face, alcuni ragazzi si trasferiscono dalla cucina alla sala al momento del servizio in questo preceduti dallo chef, Mirko, che è il primo ad andare al tavolo. E la sala sotto lo sguardo e dietro l’azione di Mirko e Sara, una bella coppia davvero, fila alla perfezione pure quando è al completo (e tra l’altro capita spesso grazie alla buona fama ormai raggiunta. Dovrebbe essere sempre così in un ristorante che si rispetti ed invece i buoni esempi non sono poi tantissimi. Ma i complimenti non si esauriscono nella professionalità e simpatia degli attori, arrivano anche a quanto proposto. Il nostro percorso è stato ricco di contenuti, sia tecnici che di sapore, molto materico pur essendo estate (ma il temporale aveva comunque abbassato la temperatura), con poco spazio alle verdure, ma da queste parti si sa che la carne la fa da padrona. Al vertice mettiamo i primi piatti, con una speciale menzione per l’ottimo risotto, mantecato al puntino e perfettamente contrastato, meno ci hanno convinto le carni, il piccione e il controfiletto, sia per una certa somiglianza di pensiero, sia per la presenza ingombrante di un abbinamento un po’ dolciastro. Notevole la chiusura con un bel dessert, un originale “rocchetto” di meringa a ricordar la lana (Prato è famosa per l’industria tessile), e una bella proposta finale di pasticceria.

    Pepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a PratoPepe Nero a Prato
    10 Luglio 2020 0 commento
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    Gucci Osteria a Firenze
    Ristorazione&Ospitalità

    Gucci Osteria a Firenze

    Di Luigi Cremona 9 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il privilegio di mangiare in piazza della Signoria (mai vista così vuota e ci si stringe il cuore) non è certo da poco. Fuori stagione comunque funziona la bella sala adiacente alla boutique (e c’è anche il museo da visitare). L’ambiente firmato da Gucci è bellissimo, curato anche nei dettagli (il gueridon e la frappeuse sono due piccole perle), la cucina è firmata da Massimo Bottura e quindi si può dormire tranquilli. In effetti tutto torna, con un pizzico di originalità, sì perché Gucci è una maison internazionale e anche quest’Osteria (che ha già un gemello a Los Angeles e un altro in arrivo a Tokyo) ha il suo tocco esotico. Infatti in cucina è la giovane Karime Lopez origini messicane, moglie di Taka (il bravissimo sous chef di Bottura), lunga esperienza al Central a Lima, e così abbiamo la fortuna di passare da un’ottima tostada di mais all’avocado, a delle linguine mantecate che più buone non si può. Tutto è volutamente semplice (si può ordinare a pranzo anche un panino) ma tutto fatto e servito secondo norma. qualche altra annotazione: non perdetevi il churros, e la piccola pasticceria, unico piccolo appunto alla lingua servita un po’ troppo sottile e coperta dal proprio jus.

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    9 Luglio 2020 0 commento
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    Festa alla Chiesatonda
    Ristorazione&Ospitalità

    Festa alla Chiesatonda

    Di Luigi Cremona 9 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Voglia di normalità e di ricominciare. Un altro segno arriva da Livio Fancelli che sta per riaprire la Chiesatonda, un bel resort con ampia sala eventi. Per ora è la festa di avvio, poi ci saranno altri eventi, prima della riapertura (forse nella prossima primavera) del ristroante MADeleine, all’interno dell’Hotel.

    Festa alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla ChiesatondaFesta alla Chiesatonda
    9 Luglio 2020 0 commento
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    Gino Sorbillo, un giovane sapiente
    Ristorazione&Ospitalità

    Gino Sorbillo, un giovane sapiente

    Di Luigi Cremona 8 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il ritiro di un premio, non il primo e non di certo l’utlimo della sua vita, mi ha permesso un incrocio tranquillo con Gino Sorbillo. Ed è stato piacevole scambiare con lui qualche parola ripercorrendo gli ultimi anni, quelli che hanno visto la pizza passare da prodotto qualsiasi a ruolo di primo piano per l’intero comparto della ristorazione. Gino parla con voce serena e pacata, ti cattura con il suo sorriso intelligente, ti conquista con la sua lucidità. E’ anche una nobile eccezione in un settore dove spesso l’animosità è prevalente: non una parola, nemmeno di lieve critica, verso i colleghi, ma solo un grande rispetto verso chi lo ha preceduto.

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    8 Luglio 2020 0 commento
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    Auguri Simone!
    Ristorazione&Ospitalità

    Auguri Simone!

    Di Luigi Cremona 7 Luglio 20207 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Stasera si svolge Capolavori a Tavola, l’evento ideato e realizzato da Simone Fracassi, grande macellaio della nostra Italia. Negli anni è cresciuto, quest’anno sembrava saltasse, ed invece si realizza con (ovviamente) tutte le precauzioni del caso. Dovevamo esserci, ma un impegno personale ce l’ha impedito e comunque siamo passati a salutare Simone e a fargli i nostri auguri. Capolavori a Tavola è uno dei segnali che l’Italia sta ripartendo.

    Auguri Simone!Auguri Simone!Auguri Simone!Auguri Simone!Auguri Simone!Auguri Simone!Auguri Simone!
    7 Luglio 20207 Luglio 2020 0 commento
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    Pranzo di prova a Coquis
    Ristorazione&Ospitalità

    Pranzo di prova a Coquis

    Di Luigi Cremona 7 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Coquis, un punto di riferimento come scuola di cucina, da qualche tempo è stata presa in gestione da Pietro Ciccotti, di Excellence, il noto evento romano di wine & food. Stimiamo Pietro Ciccotti, che è un imprenditore che sa anche rischiare, e siamo stati a trovarlo al pranzo di prova dei ragazzi del suo corso più importante di cucina. Cinque allievi divisi in 5 partite ed ognuno di loro si è espresso con tre ricette. In sintesi un’ottimo coordinamento (i piatti sono usciti insieme, e con un buon ritmo tra le varie portate), una volenterosa attenzione al gusto e alla vivacità cromatica, poca attenzione ai dettagli che fanno spesso la differenza e in generale poca attenzione alla stagione: fuori c’erano 35° e i piatti erano decisamente impattanti da un punto di vista calorico. Però era la loro prima prova e meritano tutti l’applauso per come si sono comportati.

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    7 Luglio 2020 0 commento
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    Cena barocca al Donna Camilla Savelli Hotel
    Ristorazione&Ospitalità

    Cena barocca al Donna Camilla Savelli Hotel

    Di Luigi Cremona 6 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    L’hotel fa rivivere quest’antico e nobile monastero disegnato dal Borromini. Ora è in gestione all’Alpitour che in collaborazione con Guido Bernardi ha organizzato nel bellissimo giardino una curiosa cena rinascimentale presentata dal ceo dell’Hotel Paolo Terrinoni. Da lodare la ricerca filologica di Elena Prandelli, la direttrice, per ricercare ricette e abbinamenti dell’epoca e poi affidarli all’estro dello chef, Emidio Gennaro che ha avuto il non facile compito di realizzare il tutto. Esperimento indubbiamente interessante, rallegrato dal bellissimo giardino e da una tavola veramente ben apparecchiata. Il piatto migliore? secondo noi lo sformato di melanzane ben equilibrato tra i vari ingredienti acidi e dolci.

    Cena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli HotelCena barocca al Donna Camilla Savelli Hotel
    6 Luglio 2020 0 commento
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    Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ad Aroma
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ad Aroma

    Di Luigi Cremona 3 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    E’ forse il prodotto più conosciuto e amato nel mondo, simbolo dell’eccellenza dell’agroalimentare italiano, ed è quindi logico che si punti in alto, come in questa terrazza di Aroma, del Palazzo Manfredi, che guarda da vicino il Colosseo. Per l’occasione un tavolo importante, e una serata particolare dove il parmigiano reggiano ha dato vita ad un menù utilizzando tre stagionature differenti: 42 mesi per l’antipasto, 36 per il primo, 24 per l’agnello in una serie di ricette ben presentate dal bravo Giuseppe Di Iorio. Una serata arrivata in un momento delicato, con gli alberghi di lusso che soffrono per la carenza del turismo che viene da lontano, ma con alcuni, come questo, che hanno riaperto e con coraggio danno il buon esempio. Noi siamo poi legati ad Consorzio di anni di collaborazione e ci ha fatto veramente piacere ritrovarci tutti qui a brindare con ottimi vini e grandi prodotti in un posto così iconico per la città.

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    3 Luglio 2020 0 commento
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    Riapre la Quercia
    Ristorazione&Ospitalità

    Riapre la Quercia

    Di Luigi Cremona 3 Luglio 20203 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Quante volte siamo passati in questa bellissima piazzetta che è dietro casa nostra? Con piacere assistiamo alla riapertura dello storico locale che esiste nella nostra memoria da sempre. I fratelli Monteforte (lei Manuela segue da vicino il panificio a via del Pellegrino, lui Andrea i locali, oltre a questo uno vicino a piazza Navona), hanno la gestione da qualche anno, poi la chiusura per i lavori, il covid che ha bloccato tutto ed ora riaprono con la consulenza di Marco Gallotta, chef molto noto in città. Ai fornelli è Paolo Sirianni, la linea romana molto basica, segno dei tempi, si corrono (giustamente) pochi rischi. Poche scelte, prezzi competitivi, arredo che ha perso il fascino un po’ retrò di prima, ma probabilmente è ora più funzionale e pulito, in linea con le nuove esigenze.

    Riapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la QuerciaRiapre la Quercia
    3 Luglio 20203 Luglio 2020 0 commento
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    Podere Belvedere a Rufina
    Ristorazione&Ospitalità

    Podere Belvedere a Rufina

    Di Luigi Cremona 2 Luglio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il mondo di Edoardo Tilli è un piccolo paradiso a mezza costa sulla collina con ampio panorama del comprensorio di Rufina. Non ha vino (ma a questo provvedono vigne storiche e famose come Selvapiano, Nipozzano ecc..), ma in compenso ha olivi, un grande orto, una piccola serra, qualche animale (dagli asini al maiale, dalle galline ai conigli). Inoltre 5 camere confortevoli, senza fronzoli inutili, per vivere appieno la natura che ti circonda. Il coronavirus gli ha fermato i lavori della piscina, ma l’anno prossimo si farà, e nel frattempo i suoi sforzi sono concentrati sul ristorante. Ovviamente non è solo, accanto a lui la presenza importante di Klodiana e di tanti ragazzi che ha saputo coinvolgere e motivare. Perché anche in cucina le idee e la creatività di certo non gli manca. Trova anche il tempo di fare fermentazioni, salumi strani, prove d’autore e poi nascono le ricette, come un fiume in piena, moltiplica e assembla gli ingredienti con indubbia perizia, ma anche inevitabile frettolosità visto i tanti impegni che l’azienda richiede. Ma è giovanissimo e in questo momento prevale la dimensione creativa, che già comunque lascia il segno, di certo un risultato ancora migliore lo si avrà con una maggiore riflessione e maturità. Per ora ci godiamo una lunga serie di assaggi, intriganti ma anche altalenanti, ma che rivelano l’indubbio potenziale di questo chef. e ovviamente si beve bene, visto i tanti vicini di casa, ma anche la buona presenza di sala. Al nostro tavolo accanto due noti importatori, Massimo Fabiani e Riccardo Siviero assaggiano alcune etichette di champagne e grazie alla loro cortesia alterniamo grandi bollicine a grandi vini rossi.

     

    intorno il verde

    l’orto

     

    Edoardo Tilli chef e proprietario del Podere

    i pomodori

    la Locanda

    la veranda

    con altre erbe aromatiche

    l’ingresso

    edoardo e Klodiana

    un tavolo

    un’altra saletta

    la griglia

    le casette degli animali

    “Il Tromba”

    le galline

     

    Edoardo con la sua brigata di cucina

    Massimo Fabiani con Paola e lo champagne

    un ottimo aperitivo

     

    Klodiana con le ragazze di sala

     

    non può mancare il chianti rufina

     

    lingua di maiale alle erbe selvatiche e nero di seppia in brodo di miso di fiori di sambuco, maionese di ostrica e granita di ricci di mare

    da vicino

    l’antipasto

    ceviche di trippa

    fiore di zucca e anguilla fin tempura

    tartelletta di granchio

    tartare di cervo con gamberone caviale e crema di ananas

    da vicino

    risotto mantecato con caprino affumicato, burro di essenza di cipresso, lime e limone candito

    da vicino

    il pane e la focaccia

    un altro champagne gentilmente offerto dal tavolo accanto e ringraziamo Riccardo Siviero

     

    petto di anatra marinato e grgilato, carota fermentata e misticanza

    da vicino

    filetto di lepre allo scalogno con la sua coscia farcita al finocchietto, crème brulèe al fegato di faraona crema nocciola e mela croccante, con praline di fegatini al tartufo

    pre dessert simil bacio

    magnum al polline

    da vicino

    un altro chamapgne

    evviva!

    e anche un distillato !

    2 Luglio 2020 0 commento
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