Di Redazione Witaly

dal vero

il risotto inverso, presentato in occasione di Identità Golose

il risotto inverso, presentato in occasione di Identità GoloseSiamo a Badoere, su una bellissima e curiosa piazza ad anfiteatro e qui da quache tempo Ivano Mestriner lavora in cucina, separata dal vetro (dal vero in dialetto) dalla sala. Il risotto è fatto con chicchi di seppia (callosità simile a quella dei chicchi di riso) mantecati con farina di riso e decorati con lamelle di latticini di seppia. Un piccolo capolavoro, l’ idea e la presentazione. Per il resto una cucina in genere coraggiosa, dove campeggia il quinto quarto, e che spesso tenta di offrire soluzioni alternative a quelle classiche, grazie all’ accostamento inusuale, alla marinatura forzata, o a altro ancora. Ci piace questo camminare per strade diverse dallo scontato e dal dejà vu, anche se questa volta l’ esperienza (risotto a parte) non ci ha del tutto convinto, ma dobbiamo dire che Ivano non era presente. Al gambero in kataifi, la cosa più scontata, e dopo il citato risotto, ecco i ravioli di polenta e taleggio con radicchio brasato alla raparossa e burro fuso, e a seguire la lombatina di maiale con spuma di fagioli cannellini radicchio brasato e cubetti di mela saltati in padella. Due ricette intriganti ma dove i vari ingredienti rimangono slegati.

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