Porzioni Cremona
Sono sempre più popolari i vini della Slovenia, come ha dimostrato la serata al Westin hotel di Milano. All’inizio furono Movia e Simcic ad aprirsi verso l’Italia, poi seguiti da una schiera più nutrita.
Prima con Carlo Zucchetti e da qualche anno con Luigi Picca, l’ Enoteca la Torre mantiene alta la sua bandiera. Anche il cambio di chef, da Nodaro Kota (ora al Jumeirah di via Veneto) a Danilo Ciavattini non ha comportato cadute, anzi la stella michelin è stata giustamente confermata e Danilo si dimostra subito a proprio agio.
Il locale non passa inosservato. Rosaconfetto , grigioperla e cristalli riempono pareti, imbottiture e decorazioni (molte dovute anche al periodo festivo). Ma il mix attira le giovani coppiette come i professionisti più maturi e, a dare spessore e credibilità è lui, Daniele Biscetti, 28 anni, giovanissimo chef e patron.
Spopola questo nuovo Caffè Propaganda di Roma vicino al Colosseo, c’è sempre un capannello di gente in attesa nonostante non manchino le alternative nel vicinato (a meno di cento metri il Maud, il Crab, il WineConcept). L’ambientazione e l’ arredo sono di classe, la comunicazione è stata studiata, il menù ispira fiducia anche perchè è firmato da un bravo e noto professionista: Arcangelo Dandini.
Debutto della “dorona” fuori cantina. Questo vitigno autoctono della laguna veneta, recuperato da Bisol con un ambizioso e affascinante progetto, dopo una lunga gestazione si presenta al pubblico in veste di magnum con foglia d’oro. Una bottiglia con dietro un sogno, e anche tante persona che hanno lavorato su questo unico (al momento) ettaro di vigna.
Tante cose assieme valgono la deviazione. Eccoci sopra le colline di Modena per scoprire un modernissimo agriturismo che ha nel vino e nell’ aceto balsamico la sua forza. Spettacolare veramente è l’acetaia! sulla quale…sorpresa..si affacciano 8 suites per dormire così tra i profumi che le botticelle esalano. Gran vista sulle vigne e sui colli all’intorno e inoltre piscina, piccolo centro benessere e infine anche ristorante.
Chissà perchè ci immaginavo un posto un pò d’antan e consumato, mentre ci ritroviamo in una locanda moderna pulita e con alla guida due giovanissimi imprenditori, Andrea Rossi in sala e Roberto in cucina. C’è passione e voglia di fare, hanno investito molto nella struttura, se investiranno anche su di loro andando un pò in giro nei posti giusti per crescere ulteriormente avremo un posto di quelli da non perdere che già ora vale la visita. Locanda del Feudo nel centro storico.
Contrade antiche e Brigata nuova
Attenti a quei due: Juri Chiotti e Diego Rossi fanno poco più di mezzo secolo assieme. Ma sono simpatici, bravi, motivati e soprattutto originali. Hanno scelto un tema difficile, poco noto come la cucina occitana, e riescono a coniugarlo senza stancare e anzi offrendo una successione straordinaria di piatti gustosi e pieni di sapore.
Una bella e moderna enoteca specializzata in bollicine (oltre ovviamente i vini della regione). Un bell’assortimento e gran passione e competenza dei due titolari Maurizio Marchisio e Maurizio Roca. Manca l’area degustazione, ma speriamo che arrivi con il tempo. Karver a Saluzzo, www.vinibianchirossi.com
