Questo spettacolare camino con doppio “sasso” è per noi il simbolo di questo albergo/villaggio accogliente aperto a tutti e a qualsiasi ora. Parcheggiamo dietro a sei torpedoni di turisti in transito e siamo tranquilli. Conosciamo bene Gino Cattaneo, creatore e titolare di questa “Brace”, ha spazi organizzazione e idee per accogliere nei giusti modi anche orde di barbari assieme a singoli clienti.
Ristorazione&Ospitalità
Stefano Masanti raddoppia, e al locale di Madesimo aggiunge questo. Non è un giro di walzer, ma un impegno preciso destinato anche ad aumentare: qui ci mette il nome e la faccia. Siamo in un nuovo e funzionale albergo proprio in riva al lago con centro benessere e lunga schiera di camere coniugate all’insegna di un minimalismo monocromatico, ma confortevole.
Il Giardino delle Esperidi, in una viuzza del centro storico di Bardolino, è veramente un locale coinvolgente, tutto al femminile, pieno di memorie, bottiglie, ricordi e dominato dalla personalità estrosa di Susanna Tezzon. Se passate dal Garda merita, eccome!, la visita.
L’albergo offre varie alternative abbastanza corrette, ma sicuramente la più intrigante è quella che si ispira all’Ayurveda. Anche per chi non vuole seguirne le motivazioni filosofiche che sono alle spalle, il menù offerto ci sembra un ottimo esempio di menù vegetariano proposto per altro a prezzi imbattibili.
Lorenza ama le scarpe, non per niente ha inventato Tacco 12 e Bollicine, e quindi ama questo albergo, non solo perchè la scarpe sono il motivo conduttore dei tanti quadri. Un albergo che vanta tra i suoi collaboratori anche Fulvio Pierangelini, che però preferisce rimanere dietro le quinte, speriamo che un giorno si affacci maggiormente.
Uno dei tanti locali più o meno alla moda di Roma? per altro è anche vicino a via Veneto. Eppure il Moma rimane un porto sicuro e affidabile e mostra nel tempo stile e continuità insospettabili, (ma non per noi che conosciamo bene i due Pierini, titolari del locali, tra i migliori professionisti in giro per la capitale).
L’albergo è giustamente famoso, frequentato da una clientela da brividi e questa terrazza il luogo migliore per godersi i tramonti della Capitale. Si è sempre mangiato bene, con qualche momento di eccellenza e anche adesso con il giovane e bravo Fabio Cervio la cucina è di livello. Abbiamo provato una serie di piatti che mirano alla centralità del gusto, con porzioni abbondanti, che visto i prezzi, risultano gradite, con un servizio curato ed attento, con accanto una clientela internazionale ammirata dal contesto il che fa ben sperare sul futuro turistico di Roma.
Sotto la guida dell’ esperto Marco Milocco, si rinnova l’Hotel d’Inghilterra, che oggi è una elegante bomboniera che dispensa coccole ed attenzioni. Il Caffè Romano si consolida in attesa di trovare la sua dimensione ottimale in una via Borgognona che vede sempre più, accanto alle famose firme della moda, far capolino il luxury food. Ha appena aperto Ladurèe ed altre firme forse apriranno. Nell’attesa il nuovo chef, Antonio Vitali, supportato da Marco Loverso e Massimo Conti, ha messo a punto una linea lodevole anche se ci sembra che strizzi l’occhio a troppi generi (un pò di sud, un pò di nord, un pò di cucina internazionale, e c’è poca Roma nonostante il nome) perdendo forse in personalità.
Titolo e contenuti coincidono: tutto il locale ruota intorno a questo giovane chef, Matteo Iannaccone, che dopo un apprendistato al Plaza Athenèe, da Perbellini e Heinz Beck, è tornato a casa per aprire questo piccolo ristorante in un quartiere residenziale di Caserta. La tecnica c’è, l’impostazione è ovviamente corretta e il risultato è sicuramente soddisfacente.
Bravo e modesto Sebastiano Lombardi chef del ristorante Cielo de La Sommità. Cresciuto con uno dei migliori e meno conosciuti chef d’Italia , Carlo Persia, ormai da tanti anni all’estero, e poi con due chef meticolosi e attenti al dettaglio come Antonio Guida e Nino di Costanzo. Questo per dire che tecnica e preparazione di base ne ha a sufficienza e a queste aggiunge un buon carattere che non guasta mai. Ci ha dato una serie di piatti di pesce di mare leggeri moderni e variati in rapida successione, per scivolare su un maialino alla senape e riprendersi su un risotto un pò confuso nella presentazione ma decisamente buono al palato. Uno chef da seguire con attenzione.
