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La seconda giornata di Taggia: dal grande Colagreco alla dolce Chiara.
D’ora in avanti guarderemo alle patate con maggior rispetto. L’arcobaleno di patate con il quale Mauro Colagreco ha iniziato la seconda giornata dimostra come anche con i tuberi si possa fare un grande piatto. Il numero 28 al mondo, secondo i 50 Best, ha ripagato le aspettative suscitando un vero entusiasmo tra il pubblico. E anche gli altri chef hanno dimostrato come quest’angolo d’Italia, tra Liguria e il vicino basso Piemonte, ospiti una grande ristorazione. In nome dell’oliva taggiasca sono sfilati dopo Colagreco: Marc Lanteri, Paolo Masieri, Andrea Ribaldone (bravissimo con il suo baccalà), Davide Palluda (un limone da ricordare a lungo), e la dolcissima Chiara Patracchini, semplice, elegante, padrona della scena, applauditissima.
E’ partita ieri la manifestazione dedicata ad uno dei prodotti all’occhiello della regione Liguria conosciuta in tutto il mondo: l’Oliva Taggiasca. Meditaggiasca, il nome, evoca il contesto mediterraneo nel quale questa straordinaria pianta millenaria ha avuto diffusione. All’inaugurazione hanno preso parte le più alte cariche della regione e della provincia, così come le associazioni di categoria. Moderati dal gastronomo Luigi Cremona, anima dei contenuti dell’iniziativa, hanno parlato: Vincenzo Genduso, sindaco di Taggia, Giovanni Barbagallo, assessore all’agricoltura della regione Liguria, Luciano Beranger, presidente dell’associazione L’Oro di Taggia, Ivan Lombardi, promotore e consigliere comunale del comune di Taggia ed Enrico Lupi, direttore della ConfCommercio di Imperia e Camera di Commercio. Tutti hanno confermato con entusiasmo e ribadito con la loro autorevole presenza il valore di un’iniziativa che punta a mettere in risalto il territorio attraverso un prodotto che, paradossalmente, è conosciutissimo nel mondo, senza però essere ricondotto al territorio stesso: l’oliva taggiasca.
Mauro Colagreco, 28° nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants 2013, darà ulteriore lustro a questa manifestazione che avrà un ricco contorno di chef, come potete vedere dal programma:
L’obbiettivo principale di Davide Fiorentini è ottenere una pizza fragrante, condita con materie prime d’eccellenza e soprattutto digeribile.
Chef per passione, senza aver mai frequentato alcuna scuola professionale. Valeria nasce in una famiglia di buongustai
1994. Massimo Giovannini apre la sua prima pizzeria, il Pachino a Viareggio, dove le pizze le serve a spicchi e corona finalmente il suo sogno di diventare pizzaiolo
Nata a Roma nel 1973 decide di abbandonare gli studi di ingegneria per dedicarsi totalmente alla sua passione: la cucina.
Master Pizza Chef: i protagonisti, Salvatore e Francesco Salvo
San Giorgio a Cremano, da ormai tre generazioni i fratelli Salvo creano giorno dopo giorno la vera pizza napoletana.
Classe 1976, di origini albanesi ma mix tra Piemonte e Sicilia, un vero e proprio melting pot di cucine. È executive chef del SE.sto on Arno all’ultimo piano del THE WESTIN EXCELSIOR di Firenze.
