Porzionicremona
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • Home
  • Chi siamo
    • Lorenza Vitali
    • Luigi Cremona
    • Witaly
  • Witaly
  • eventi
    • Eventi WItaly
    • GALLERIA EVENTI
  • Ristorazione Ospitalità
  • Prodotti Vino
  • Viaggi&Territori
  • Video
  • Contatti
  • 09 Jun 2026
  • Autore

    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Radici a Castel Giorgio
    Ristorazione&Ospitalità

    Radici a Castel Giorgio

    Di Luigi Cremona 17 Giugno 202118 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Radici, questo il nome del bel resort Borgo Chiaracia, allungato nel verde dell’altopiano che divide il Lazio dall’Umbria. Un nome evocativo, per altro molto usato a qualsiasi parallelo, le radici sembra che stiano a cuore agli chef come alla loro clientela. In questo caso siamo di fronte ad una cucina di buona tecnica, varia e ben eseguita, che spazia in lungo e largo mostrando le doti di una brigata affiatata. Però non parliamo di radici, sia in senso stretto (nemmeno un tubero nelle ricette) sia in senso evocativo in quanto poi arrivano piatti con scarso legame con il territorio e quando questo esiste, vedi il maialino del posto, viene poi elaborato in un contesto completamente artefatto. I piatti migliori? l’ottimo piccione e il buon dessert al miele, mentre di fortemente negativo non c’è nulla se non una tendenza alla ridondanza delle ricette (troppo ragù nei cavatelli, troppa spuma di formaggio sull’uovo, troppa salsa sul maialino ecc..). Il servizio è efficiente e preparato, però poco coinvolto nella conduzione della cena, l’ambiente moderno e pulito, il dehor con il verde dei prati che si allunga verso l’orizzonte rende la serata ancora più piacevole. Era anche una serata dedicata agli Champagne Extrè, che sono ben 13 tutti diversi, tutti buoni, alcuni sopra le righe. Nonostante l’impegno della tavolata ci siamo fermati a 6 etichette. C’è spazio per un’altra serata!

    Radici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel GiorgioRadici a Castel Giorgio
    17 Giugno 202118 Giugno 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Roma segreta, Mr Doyle alla Fattorietta
    Ristorazione&Ospitalità

    Roma segreta, Mr Doyle alla Fattorietta

    Di Luigi Cremona 16 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Roma segreta e sorprendente. Quasi sotto al Cupolone chi sospetterebbe che esiste una fattoria con tanto di animali e spazi verdi? La Fattorietta, sulle pendici del Parco Piccolomini, ed è qui che Emiliano De Venuti (per altro abituato ai grandi spazi verdi romani, vedi anche Vinoforum) ha creato il suo temporary restaurant che opererà per tutta la stagione estiva. Spritz e ribs a volontà con carne accuratamente selezionata e affumicata al punto giusto, ed anche le patate fritte meritano. Da vivere con la famiglia godendo il fresco della sera. Complimenti ad Emiliano e gli facciamo i migliori auguri per Città della Pizza che sarà attiva questo weekend, ma noi saremo lontani.

    Roma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla FattoriettaRoma segreta, Mr Doyle alla Fattorietta
    16 Giugno 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Al Circolo dell’olio c’è anche il cuoco
    Ristorazione&Ospitalità

    Al Circolo dell’olio c’è anche il cuoco

    Di Luigi Cremona 14 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Il Circolo dell’olio a Monteverde (via Fratelli Bandiera) era già considerato una chicca nel passaparola degli appassionati romani per via della bella collezione di oli evo, e soprattutto per la piacevolezza del locale e dell’accoglienza da parte dei titolari (tra i quali Bruno Colella e Enzo Monforte) che provengono da altri settori e che ricevono come se fosse una casa aperta agli amici. L’unica pecca (non piccola visto che si mangia anche) è che non c’era un cuoco. Ora è arrivato, si chiama Mattia Bartolini, modesto e capace, e soprattutto un ottimo selezionatore di ingredienti. Ama le ostriche, la burrata e la carne che propone anche in varietà differenti. I prezzi e l’accoglienza sono quelli che già conoscevamo, insomma un posto che merita, sperando che il successo non ne alteri lo stile.

    Al Circolo dell’olio c’è anche il cuocoAl Circolo dell’olio c’è anche il cuocoAl Circolo dell’olio c’è anche il cuocoAl Circolo dell’olio c’è anche il cuocoAl Circolo dell’olio c’è anche il cuoco
    14 Giugno 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Ripartiamo da Apreda
    Ristorazione&Ospitalità

    Ripartiamo da Apreda

    Di Luigi Cremona 14 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    I ristoranti hanno tutti sofferto per la pandemia, ma chi sta in un albergo di lusso nelle città d’arte d’Italia ha sicuramente sofferto ancora di più. E’ stato forse il segmento più colpito e ancora adesso deve confrontarsi con un turismo che molto lentamente sta ripartendo al contrario di altre località, al mare o in montagna che hanno prospettive sicuramente più rosee. Ci vuole ottimismo fiducia e coraggio, nell’attesa di riaprire il ristorante gourmet (previsto a settembre), Francesco Apreda è ben attivo sulla splendida “Terrazza” dell’Hotel Pantheon con vista a tu per tu con la cupola di Sant’Ivo di un altro Francesco, il Borromini. Un Francesco minore? direi di no a giudicare dall’elegante ricciola e dall’ottimo pollo tandoori uno dei nostri piatti del cuore!.

    Ripartiamo da ApredaRipartiamo da ApredaRipartiamo da ApredaRipartiamo da ApredaRipartiamo da ApredaRipartiamo da ApredaRipartiamo da Apreda
    14 Giugno 2021 0 commento
    1 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Finger’s a Roma
    Non categorizzato

    Finger’s a Roma

    Di Luigi Cremona 13 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Il Finger’s (a Roma, Milano e Porto Cervo) è una serie di locali di indubbio successo. La formula piace, l’ambiente rassicurante ed elegante, il servizio preciso (un plauso al giovane Andrea Pirandello che ci ha servito al tavolo), la cucina giapponese viene coniugata in modo originale con contaminazioni non solo mediterranee ma anche sudamericane. Cerca di piacere quindi un pò a tutti e ci riesce pure. Dobbiamo ammettere che la materia prima è eccellente, la presentazione semplice ma d’effetto grazie alla moltiplicazione dei finger’s di base. Forse è un pò ripetitiva la formula, le ricette un pò ruffiane, ma il risultato è funzionale. Il piatto migliore? l’elegante e buona tartare di pesce, ennesima ma azzeccata variante di una ricetta ormai fin troppo diffusa.

    la bella sala interna

    il vino

    il benvenuto della cucina

    tartarre Finger’s , un incontro tra ittica giapponese e italiana, gambero rosso di Mazara, fasolare giapponese, ricciola del mediterraneo e capasanta, il tutto decorato con tobbikko ( caviale di pesce voltante ) e salsa Ponzu ( aceto di riso ) sotto una piccola base di riso.

    Tacos : Incontro con il Messico, tacos di riso ripieno di salmone e datterino, crema di guacamole a decorare.

    da vicino

    Millefoglie : Omaggio all’Italia, il millefoglie è un carpaccio di tonno tra due slide di pasta sfoglia, all’interno pomodorino confit e salsa teriyaki, topping di burrata e gocce di tartufo bianco.

    Nido : figlio dell’incontro con il Brasile il nido è un involtino croccante bardato di pasta kataifi, all’interno cream cheese e avocado, tartarre di salmone e tonno alternata sopra, spicy Mayo.

    Ebiten Imperial : gambero in tempura all’interno, sopra salmone crudo, salsa piccante thailandese e la nostra salsa Teryaki.

    13 Giugno 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Roy Caceres e Daniele Lippi
    Ristorazione&Ospitalità

    Roy Caceres e Daniele Lippi

    Di Luigi Cremona 10 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    All’Acquolina non solo sono indubbiamente bravi (una delle brigate migliori e più coese tra sala e cucina della Capitale, grazie all’ottimo lavoro di Andrea La Caita e Benito Cascone), ma anche molto attivi. Già praticamente non avevano mai quasi del tutto chiuso anche in pandemia grazie all’Acquaroof in terrazza, e ora sono tra i primi a ripartire con cene mirate. Una cena a 4 mani tra lo chef resident Daniele Lippi e Roy Caceres. Eravamo curiosi di rivedere Roy per capire il suo nuovo percorso dopo la chiusura di Metamorfosi. Attualmente conduce il Carnal, cucina semplice colombiana, in attesa di rilanciarsi con un progetto più ambizioso che dovrebbe veder la luce verso fine anno. Ed in effetti il menù è stato impostato sulla filosofia del Carnal cercando di aggiungere per l’occasione un pizzico di eleganza in più. Il risultato è stato interessante, nelle sue contaminazioni colombiane soprattutto quando a loro volta non erano troppo contaminate dalle influenze nostrane. Ottimo l’inizio con tiradito e ceviche dove è difficile scegliere la migliore, anche perchè forse fin troppo simili. Sempre molto gradevole la delicata tostada di baccalà, mentre meno riusciti secondo noi i successivi assaggi dove appunto aumenta il peso della componente mediterranea con i totanetti fritti, la trippa di rana pescatrice, la penna alla brace. Ma nel complesso la cucina del Carnal che ricordiamo si presenta come cucina di fast food con le ricette che si mangiano per lo più con le mani, supera la prova del fine dining anche grazie alla mixologia con una serie di pairing colorati, gradevoli (anche se un pò discontinui, siamo passati ad esempio di colpo da un dolce Conte Molinari a un salato Chupito mediterraneo).

    Roy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele LippiRoy Caceres e Daniele Lippi
    10 Giugno 2021 0 commento
    1 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Una serata al Parco Appio
    Ristorazione&Ospitalità

    Una serata al Parco Appio

    Di Luigi Cremona 10 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Ormai tutti offrono (quasi) tutto, e ad ogni apertura ci sembra di percorrere lo stesso menù. Al mattino le colazioni, poi il pranzo veloce, l’aperitivo e la cena, con la scelta di pizze, hamburgher e così via. Come orientarsi in questo appiattimento generale? La differenza la fa il manico che in questo caso ha nome e cognome: Federico Feliziani, ideatore di Parco Appio, ma anche esperto di prodotti in particolare vini naturali e birre. Ed infatti iniziamo con un fresco e leggero vino bianco per finire con una potente lambic belga tipologia gueuze a fermentazione naturale. Tra l’uno e l’altra una serie di assaggini più che corretti che fanno risaltare la sapiente scelta di ingredienti. In alto le polpette di bollito tenaci come dovrebbero sempre essere, e le rape rosse fermentate in casa acidule ed equilibrate. Ma sarebbero tanti gli assaggi da fare, meriterebbero un’altra serata: l’estate è lunga, il Parco Appio rimane aperto fino a fine ottobre.

    Una serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco AppioUna serata al Parco Appio
    10 Giugno 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Gruè a Roma
    Viaggi&Territori

    Gruè a Roma

    Di Luigi Cremona 4 Giugno 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Due lauree mancate per poco, ma in compenso due bravissimi pasticcieri in più: Marta Boccanera e Felice Venanzi. Crediamo che la città ci abbia guadagnato. Se in un settore Roma è largamente sottorappresentata rispetto ad altre città, pensiamo sia proprio quello della pasticceria. Un locale come questo ha pochi confronti, basterebbe visitare il piano sotto, il laboratorio, per capire come deve essere impostata una lavorazione moderna di qualità con una pulita divisione degli spazi, una scelta di attrezzature eccellenti (dal Koma al Roboqbo), un personale educato e disponibile. Complimenti quindi a loro, che per altro sono ancora molto giovani e quindi con grande potenziale di crescita. Speriamo un giorno di avere anche nella Capitale una pasticceria che possa competere con le migliori di Parigi. I loro prodotti sono già eccellenti, manca l’ultimo miglio. Ce la faranno di sicuro.

    Gruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a RomaGruè a Roma
    4 Giugno 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Marchese a Roma
    Ristorazione&Ospitalità

    Marchese a Roma

    Di Luigi Cremona 7 Maggio 20217 Maggio 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Il primo ritorno verso la normalità ce l’offre l’amico Jerry Bortolan con un invito al Marchese. Un bel locale davvero, con una cucina a vista e ampie vetrine di bottiglie, in particolare “amari” di tutti i generi che sono spesso anche alla base dei cocktails che Fabrizio Valeriani realizza di fronte ai vostri occhi. A fianco la cucina di Daniele Roppo, un solido chef che punta alla sostanza facendo piatti generosi. Ha un debole per i fritti, che comunque gli riescono bene. Una cucina che appaga la clientela, che mostra qualche sbavatura nei dettagli (la troppa salsa che copre un ottimo pollo, il filetto non ben frollato, il pane scadente). Però nel complesso, l’ambiente, il servizio e anche la cucina si fanno ben apprezzare: in sintesi potremmo definire il Marchese una bella osteria elegante volutamente un pò retrò.

    Marchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a RomaMarchese a Roma
    7 Maggio 20217 Maggio 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Terracotta, di Fabio Gulotta ad Agrigento
    Ristorazione&Ospitalità

    Terracotta, di Fabio Gulotta ad Agrigento

    Di Luigi Cremona 15 Aprile 2021
    scritto da Luigi Cremona

    Fabio Gulotta è una di quelle persone che in un territorio fanno la differenza. Slow Food di lungo corso, è l’instancabile animatore e difensore dei valori enogastronomici del territorio. Ha creato e dirige la Strada dei Sapori, collabora con il Parco della Valle dei Templi per il progetto Diodoros che punta alla valorizzazione del patrimonio agricolo del parco. Non ultimo ha anche un ristorante che, dopo queste premesse, non solo non delude ma si fa apprezzare, sia per la posizione (a ridosso di una bella chiesa sconsacrata con anche la possibilità di utilizzarne lo spazio per degli eventi), sia per il gradevole arredo, sia infine per la cucina. Poche proposte, tutte rigorosamente coniugate con i prodotti di stagione freschi e selezionati dai piccoli produttori locali. Terracotta merita la sosta e Fabio la stima di tutti coloro che si battono per la qualità del cibo e del vino.

    Terracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad AgrigentoTerracotta, di Fabio Gulotta ad Agrigento
    15 Aprile 2021 0 commento
    0 FacebookTwitterGoogle +Pinterest
    Carica altri articoli

    Le ultime da...

    https://youtu.be/uwWbkIQ4iUE
    La risposta da Instagram ha restituito dati non validi.
    Facebook
    Tweets by LorenzaVitali

    Newsletter? Iscriviti qui

    • Facebook
    • Twitter
    • Instagram
    • Pinterest
    • Flickr
    • Youtube
    Footer Logo

    Witaly S.r.l. © 2011-2023 All rights reserved Partita Iva 10890471005 Witaly è registrata presso il Tribunale di Roma n. 95/2011 del 4/4/2011 – Tutti i diritti riservati