Dovrebbe essere la festa degli agriturismi, ma di questi se ne vedono pochi. Ma non mancano comunque gli spunti interessanti, dalla simpatica gara di cucina tradizionale, come ci ha raccontato Alessandro Scorsone presidente di giuria, ai numerosi stand sull’apicoltura e alla zona dedicata ai ragazzi veramente allegra e stimolante. Tre giorni di turismo di campagna al Centro Affari di Arezzo. Poi la voglia di pollo ci ha fatto fermare al rientro su Roma nel bel negozio di San Bartolomeo, azienda biologica del viterbese specializzata appunto in polli e tacchini.
Prodotti&Vini
A firma Laura Ferrario ecco questa intrigante etichetta che si ispira ai contorni del lago d’Iseo. Il contenuto non è da meno, un pas dosè 2006 in edizione limitata con 5 anni sui lieviti, che riesce ad unire indubbio spessore e grande finezza. Siamo a Roma, al San Lorenzo, dove ormai le buone bollicine sembrano di casa.
B&B non bed and breakfast, ma birra e bufala. Si può? l’abbinamento è classico e anzi collaudatissimo, se pensiamo alla pizza margherita ad esempio, o ad altre preparazioni dove la mozzarella viene cucinata (in carrozza altro esempio). I problemi nascono a crudo, quando la bufala da (secondo noi) il massimo di sè, ma è anche un “massimo” molto delicato, elegante, che rischia di essere sopraffatto da un abbinamento invadente.
Le due massicce gru sono ormai l’emblema del porto di Oneglia. Hanno puntati addosso gli occhi di mille passanti e due antichi cannoni che sembrano quasi essere stati dimenticati un pò per caso. Il porto è nella storia dell’agroalimentare italiano, in quanto qui si imbarcava l’olio d’oliva della Liguria (e non solo), basti pensare agli storici marchi Carli e Sasso (quest’ultimo non è più qui), e alla pasta Agnesi. Oggi è un luogo molto più turistico e nei portici le cantine dei magazzini lasciano il passo ad un fiorire di ristoranti.
Sono al momento solo 7, ma sono nomi che contano e che tutti gli addetti ai lavori conoscono. L’elite degli importatori e distributori che comunque non vuole essere una “cupola” segreta, ma aprirsi a nuovi ingressi e ai media. Tutti hanno nel loro carnet almeno uno champagne e ieri a Roma si è per l’appunto celebrata la giornata dello Champagne. Da qui l’invito per brindare e raccogliersi attorno ad un tavolo nella tranquillità di un famoso ristorante romano, il San Lorenzo, che si è confermato all’altezza sia per il servizio che per i piatti in abbinamento. Visto il parterre,non era poi un’impresa facile accontentare tutti. Per informazioni su questo Club: Francesca Pelagotti 3667062302.
L’azienda Rigoni è datata, e, come in tutte le famiglie che si rispettino, c’è una nonna che ha occupato una posizione chiave. Dalla Nonna al figlio Vittorio e da qui all’attuale generazione che ha reso il marchio conosciuto in tutto il mondo. Andrea e Alessandro Rigoni ci presentano i loro mieli bio all’Hilton di Venezia e poi ce li fanno assaggiare in versione”elaborata” grazie all’abilità del team “La Tana” guidato da Alessandro dal Degan e Stefano Fracaro, al teatro la Fenice. Il tutto al termine di una performance musicale che si merita il suo post a parte. Una bella esperienza davvero e un’azienda che riesce a coniugare qualità con (moderata) quantità. Evviva! in Italia non è così facile.
Organizzato da Tiziana Gallo all’Hotel Victoria di Roma, un piccolo ma interessante salotto dedicato ai vini dell’Etna. Il nerello tira e nonostante il caldo si assaggia volentieri. Ormai i produttori si sono moltiplicati, si sono spinti sempre più in alto (le vigne arrivano e superano i 1200m) e si alza anche il livello (e i prezzi) della qualità media. Il vino che ci ha più colpito? il Contrada di Andrea Franchetti (passopisciaro) seguito dalle due etichette di Girolamo Russo.
