Di Redazione Witaly

Calata Cuneo a Oneglia

Le due massicce gru sono ormai l’emblema del porto di Oneglia. Hanno puntati addosso gli occhi di mille passanti e due antichi cannoni che sembrano quasi essere stati dimenticati un pò per caso. Il porto è nella storia dell’agroalimentare italiano, in quanto qui si imbarcava l’olio d’oliva della Liguria (e non solo), basti pensare agli storici marchi Carli e Sasso (quest’ultimo non è più qui), e alla pasta Agnesi. Oggi è un luogo molto più turistico e nei portici le cantine dei magazzini lasciano il passo ad un fiorire di ristoranti.

Le due massicce gru sono ormai l’emblema del porto di Oneglia. Hanno puntati addosso gli occhi di mille passanti e due antichi cannoni che sembrano quasi essere stati dimenticati un pò per caso. Il porto è nella storia dell’agroalimentare italiano, in quanto qui si imbarcava l’olio d’oliva della Liguria (e non solo), basti pensare agli storici marchi Carli e Sasso (quest’ultimo non è più qui), e alla pasta Agnesi. Oggi è un luogo molto più turistico e nei portici le cantine dei magazzini lasciano il passo ad un fiorire di ristoranti.

la pasta Agnesi

l’olio Isnardi

i portici

ormai non si espongono più gli adesivi delle guide, ma gli attestati di Tripadvisor

non avevamo ancora visto il cartello: non vogliamo i venditori di rose

nuove insegne

un’altra

Damare, seconda insegna: la prima ad Alassio, oggi a Imperia e a breve anche a Genova

entriamo

bello il recupero delle volte in pietra

ma non mancano le novità moderne

una piccola cascata di acqua al posto dei rubinetti in bagno

e in effetti il titolare è un architetto, Giuseppe Vena

polpo e patate

il fritto

 

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