Un cammino goloso quello proposto e descritto da Alberto Marcomini nel suo nuovo libro: “Camminare la terra dei formaggi”. Ti prende per mano per farti conoscere alcuni prodotti straordinari raccontando le storie di tanti bravi produttori e tante curiosità. In 30 anni Alberto ha contribuito come nessun altro alla crescita di questo settore e tutti noi appassioanti gli dobbiamo qualcosa.
Porzioni Cremona
Terza cena al Radisson e terzo chef invitato di grande spessore. Stiamo parlando di Davide Caranchini (ristorante Materia a Cernobbio) uno dei migliori giovani talenti della nostra ristorazione,a nche lui brillantissimo a Emergente Chef. Ha cucinato con il bravo Giuseppe Gaglione, chef resident dell’albergo, e ha portato alcune delle sue ricette che parlano di acque di lago e di torrente. Una vera chicca per i golosi della Capitale che possono così approfittare di queste cene per avere un quadro di come sta evolvendo la ristorazione contemporanea. Ricette piacevolie godibili con una lode speciale alle linguine con garum di agone.

il Radisson

la sala

in cucina le due brigate

da vicino

la trota sott’aceto con uova di coregone rafano e aneto

il piatto finito (di Caranchini)

porcino melograno e pane carasau di Gaglione

la tartare di salmerino con grano saraceno abete e levistico (Caranchini)

lo spumante di Paolo Calì

un plauso anche al servizio

linguine burro garum di agone e amchoor (Caranchini)

Davide Caranchini e Giuseppe Gaglione

zucca mascarpone di bufala amaretti e dragoncello (Gaglione)

il Radisson
Premio al miglior giornalista giovane del settore enogastronomico è stato assegnato a Sonia Ricci, di Repubblica, giornalista con alle spalle una varia e importante professionalità in vari settori: politica, economia e ora anche enogastornomia. Appassionata di vini scrive su Repubblica dei Sapori adoperando un linguaggio semplice e chiaro. Il premio è stato voluto da Mercato Mediterraneo, Excellence e Witaly, come primo segno di una collaborazione che ci si augura diventi sempre più intensa e profonda tra i vari eventi gastronomici dell’autunno capitolino.

premio a Sonia Ricci

Sonia con Pietro Piccinetti direttore Fiera di ROma

il pubblico

con gli chef di ACPI

Fabio Campoli e Sonia Re
E’ stata presentata l’altro ieri la proposta di legge per la certificazione della ristorazione italiana all’estero. Sarebbe un importante passo per valorizzare e difendere chi si impegna quotidianamente per rappresentare degnamente l’Italia, i suoi prodotti e la cultura. Speriamo che questa proposta vada avanti, grazie all’impegno del senatore Raffaele Fantetti. Gli altri relatori: Giovanni Cocco, Roberto Costa, Marco Cavedagni, Aldo Cursano.
Falsi d’autore, un modo goloso per ricordare tre grandi chef del passato attraverso tre loro ricette storiche interpretate da grandi chef del presente. Così domenica a Excellence con Gianfranco Pascucci abbiamo ricordato la grandezza semplice e gentile di Angelo Paracucchi, con Anthony Genovese la genialità di Alain Chapel un vero precursore di tanti generi, con Francesco Apreda Olivie Roellinger, un grande sognatore, un animo sensibile, il primo forse ad aver gettato un ponte tra la cucina d’oriente e occidente.

la Nuvola

la Radio

siamo a Excellence

nel basement del Centro Congressi

Falsi d’Autore, ricordando Angelo paracucchi

il pubblico

Paracucchi: un cuoco gentile, franco e verace

Maurizio Marsili suo collaboratore per tanti anni

Gianfranco all’opera

tagliatelle con castagne porcini e gamberi

il piatto

con Anthony Genovese ricordando Alain Chapel

un grande chef

il suo gâteau des foies blondes con gamberi di fiume

con Francesco Apreda ricordiamo Olivier Roellinger

il profumo delle spezie

uno chef che guardava lontano

l’elegante sampietro al ritorno des Indes

Francesco con i suoi aiutanti

con anche Pietro CIccotti

e qui salutiamo il bravo Vincenzo Lebano con Nerina Di Nunzio
Villa Rospigliosi è unicum difficile da trovare anche in una regione così ricca di capolavori come la Toscana. Siamo poco distanti da Vinci, ma il genio che è dietro l’originale disegno è quello del Bernini. Ma a parte la bellezza architettonica, c’è anche la piacevolezza dell’ospitalità e dettaglio non secondario, quella di una prima colazione pensata e personale. Non un buffet magari opulento, ma qualsiasi, ma piccole cose preparate espressamente e servite a modo.
L’inizio della cena, la “passeggiata nei campi” di Marco Cahssai, è il miglior “incipit” di quest’anno. Intrigante, profumato, ecologico, elegante, divertente, tecnicamente di valore, leggero di calorie ma gustoso, e con un messaggio finale: la cannuccia fatta con lo stelo del fiore. Un incipit che valeva già il viaggio e la sosta, ma la cena è ovviamente poi continuata. E dobbiamo dire con grande godibilità, anche se con qualche inevitabile sbavatura rispetto a quanto visto all’inizio. Soprattutto qualche nota sapida di troppo, qualche ridondanza di salsa e mantecatura a sfavore di una purezza espressiva. Però anche nel proseguo sono da citare i succulenti spaghetti (un po’ di succulenza ci vuole sempre in un menù), i tagliolini vegetali e soprattutto un dessert originale e di gusto pieno come la robiola con salsa fieno. In sintesi una cena segnata da molti spunti originali, con larga apertura al mondo vegetale che trova qui piena valorizzazione, con piatti di ottima valenza tecnica. Certo ci piacerebbe che la purezza essenziale dell’inizio della cena fosse mantenuta lungo l’intero percorso, ma già adesso possiamo dire che Marco Cahssai è un bravissimo chef da seguire da vicino e speriamo di tornarci pure presto. Ma non è da solo, con lui un team di giovanissimi under 30 che ben promettono, e una sala collaudata: siamo stati serviti dalla quota in rosa, formale e preparatissima Sabrina, umana e coinvolgente Martina. Entrambe da segnalare e l’ultimo applauso va alla struttura che ospita il ristorante, la Villa Rospigliosi riportata all’auge di un tempo dal grande lavoro di Giuseppe Carocchi.
Tutti a Piacenza per onorare le stelle Michelin. Tante le novità, alcune dolorose, come la perdita (da due a una stella) per due ristoranti storici come il Sorriso di Soriso e Vissani di Baschi. A loro va il nostro primo pensiero. Poi il secondo a chi ha trinfato: Enrico Bartolini, il nuovo che avanza a tutta velocità, secondo noi meritatamente. Il terzo pensiero è per le due stelle in Italia: dovrebbero rappresentare tra l’alta fascia della ristorazione italiana e sono un numero limitato. Erano già poche prima, ora sono anche di meno, doppi complimenti quindi a Mammoliti e a Doanto Ascani che hanno centrato l’importante traguardo. Chiudiamo salutando i tanti ex emergenti che hanno ottenuto la stella quest’anno, Gorini, De Santis, Puleio, Griffa, Raciti un grande abbraccio a tutti voi.

il Teatro di Piacenza

Monica Mazzocchi con la moglie del grande Cogny

il teatro

la guida si presenta

anche dal palco

Rino Billia riceve il premio passione per il vino

Sara Orlando altro premio speciale

Gennaro Esposito premio allo chef


da due a una stella

perdono la stella

Gwendal Poullennnec direttore guide Michelin

ed ecco le nuove stella Gianluca GOrini

un ritorno: Rocco De Santis

un altro ritorno Antonello Sardi

ed anche Luca Landi

la Campania avanza: Luigi Lionetti

classe ed eleganza: Domenico Candela

con tanto merito Domenico Iavarone

standing ovation per Francesco Apreda

e anche per Federico Zanasi

il sud: Pietro Penna

Felice raddoppia ed è felice

finalmente lo Zash, Giuseppe Raciti

il bravo Cristian Falcine

il solido Vincenzo GUarino sempre puntuale

due stelle si fa sul serio, due giovani: Donato Ascani

e Michelangelo Mammoliti

eccoli insieme

il trionfo di Enrico Bartolini

eccolo sul palco

le tre stelle sono undici

le stelle sul palco
Grande e spettacolare cena organizzata come ogni anno dal Gambero Rosso in occasione della presentazione della guida dei Ristoranti. 10 chef ultranoti come Tonino Cannavacciuolo, Philippe Leveillè, Niko Romito, Ernesto Iaccarino, Gianfranco Pascucci, ANthony Genovese, CIccio Sultano, Heinz Beck, Riccardo Monco e Carlo Cracco, hanno cucinato per una grande platea di invitati.
Sei cantine cooperative del vino: Valpolicella Negrar, Vald’Oca, Cantina Pertinace, Vignaioli del Morellino di Scansano, Frentana, CVA di Canicattì in rete per valorizzare meglio la propria immagine e rappresentare il meglio dell’Italia del vino. Si sono presentate in sei ristoranti romani ottenendo un largo riscontro e consenso.













































































































