Una delle nostre fissazioni, e da tanto, è il lievito madre. E ovviamente andiamo a caccia del buon pane fatto appunto con il lievito naturale. Che sia chiaro, non è condizione necessaria e sufficiente, ma un buon lievito madre e saperlo usare bene, denota senza dubbio grande professionalità e qualità. Eccoci in questo Antico Panificio moderno nel nome e nella mentalità grazie anche all’ultima generazione che è giovane e fa quindi ben sperare. Matteo Piffer, questo è il nome del giovane titolare, è appassionato, bravo, corsi da Biasetto e quindi sta crescendo anche nella pasticceria. al Ponte di Isera, (TN) tel 0464 436196.
Porzioni Cremona
Da anni questo romantico locale è uno dei migliori indirizzi di una provincia , come l’Alto Adige, dove non manca la concorrenza. Merito di una coppia infaticabile (Sonia e Jorg Trafoier) che pensa provvede e realizza senza risparmiarsi, dalla cantina (vedi post precedente) alla curatissima sala, dalle camere alla cucina. Non contenti metteranno le mani anche a quest’ultima, infatti in inverno è previsto un completo rinnovo degli spazi e delle attrezzature. Ci mancavano da alcuni anni e abbiamo trovato Jorg, ancora più in forma, con piatti grintosi e moderni, che insistono sulle materie prime “nobili” (ma in carta c’è anche un rischioso piatto con le barbabietole), e solo qualche incertezza nei primi e nei dessert. Kuppelrain a Castelbello (BZ).
Kuppelrain, Castello e Cantina
Una vera Locanda del gusto con vista sul bellissimo castello di Castelbello (nome del paese veritiero). Oltre al ristorante quello che sorprende a Kuppelrain è la cantina, non solo intesa come selezione di vini, ma in senso lato come laboratorio di prodotti, soprattutto di base frutta, che proviene dall’orto di famiglia poco distante. Siamo in un piccolo borgo incantato, come tanti qui in Alto Adige, con questa deliziosa struttura che sovrasta la piccola stazione ferroviaria. Vedere come tutto funziona, treno e orari compresi, fa bene al morale.
Un tempo venivamo fin quassù per pranzare in questa bella malga e cenare allo Ja Navalge di Alfredo Chiocchetti (maestro tra gli altri di Massimiliano Alajmo). Il secondo locale non esiste da tempo, ma il primo ha continuato la sua bella avventura passando di generazione in generazione. Oggi abbiamo Michele Donei in sala e il fratello Paolo in cucina e forse non si è mai mangiato così bene. La cucina di Paolo è un giusto mix di territorio e rivisitazione, i piatti sono ben presentati, qualche azzardo scombina ma vivifica la sequenza (pensiamo ai tortelli di capriolo) e si cede vistosamente solo nella fase finale , quella dei dessert. Malga Panna a Moena
Ino a Firenze, Ino a Eataly roma e ad un certo punto anche Ino a Cooking for Art. Alessandro Frassica è infaticabile e noi anzi gli auguriamo di diventare non solo ino e trino, ma anche ino e cento-ino. Due sere fa l’ultima sua creazione: l’hamburgher italiano, una serie di panini dove svettava quello con la colatura di alici.
Diego Rigotti del Maso Franch, Trento
Congratulazioni a Diego Rigotti che vince la finale del Miglior Chef Emergente d’Italia 2012!! Ma i complimenti vanno anche a Gianluca Gorini del ristorante Borgo San Falice e Andrea Napolitano del ristorante il Buco!!! Complimenti a tutti!!!
al Camin a Cortina d’Ampezzo
Appena fuori Cortina una piccola frazione, Alverà, con due ristoranti validi: Leone &Anna noto da tempo, e questo Al Camin che si è fatto notare negli ultimi tempi. al comando una piacevole coppia, Lorena in sala e Fabio Pompanin in cucina. Una cucina tradizionale che prova anche la strada dell’innovazione (con misura) e che soddisfa la numerosa clientela tenendo anche il conto ben calibrato.
Ecco l’originale agenda che la Pommery Italia ha creato per il circuito della ristorazione. Simile a quanto già si è visto in giro, ma il valore aggiunto sono le foto di Rino Barillari, detto “king dei paparazzi”, che ci riportano agli anni della dolce vita e del fulgore di via Veneto. Presentazione che è avvenuta proprio in uno dei locali un tempo molto famoso e che comunque anche oggi mette a disposizione la classe del suo ambiente, un pò meno quella del cibo, visto che gli stuzzichini di accompagnamento erano surgelati. Meno male che una buona parmigiana ci ha permesso di apprezzare lo champagne.
Quarant’anni fa Girolamo Gaspari (per tutti Gerry) aprì l’Enoteca Cortina, allora un locale più piccolo dell’attuale, portò una cultura del vino che allora non esisteva. Il posto divenne subito famoso e frequentatissimo dalla schiera crescenti degli appassionati del vino che qui potevano trovare etichette famose, riesling altrove introvabili, vini anche austriaci e tedeschi di grande qualità. Oggi a Cortina è cresciuta l’offerta di qualità ma tutti dobbiamo rendere omaggio a Gerry per il grande lavoro svolto in questi anni.
