Qui sopra le striscioline di carne di maiale affumicata che abbiamo assaggiato al banco della macelleria di Francesco Ganimede. Un banco che specialmente sotto Natale racconta usanze e tradizioni che riaffiorano in questi giorni. Curiosità, nuove tradizioni si aggiungono dovute alle richieste dei tanti immigrati che le richiedono.
Porzioni Cremona
Natale al Fornello dai Ricci. Gliel’avevamo promesso, l’ultima volta eravamo andati da Lillino al Cibus e questa volta non potevamo mancare. Siamo arrivati puntuali, ma non abbiamo potuto assaggiare nulla per colpa di un’intossicazione presa al mattino in un altro locale. Un Natale il nostro fatto di 24 ore di digiuno, in compenso allietato dalle tre generazioni presenti della famiglia Ricci.
La città, diciamocelo pure, non è proprio bellissima, ma i dintorni sono tra i più belli e selvaggi d’Italia e valgono di certo una visita. Il problema logistico che si pone è quello di dove andare a dormire e ci viene incontro Frank Rizzuti, del Sud, sosta culinaria obbligata, per suggerirci questa Tenuta Centomani alle porte della città e a un chilometro dal casello, quindi comodissima.
Grazie forse anche alla crisi, abbiamo riscoperto la pizza. Ormai la rincorrono tutti, grandi chef e gourmet con idee, sperimentazioni, analisi del gusto e laboratori che sorgono qua e là in tutt’Italia. I pizzaioli storici, prima frastornati, ora sembrano reagire vedi Pepe a Caiazzo con il suo Tempio della pizza, vedi adesso i fratelli Salvo (Francesco e Salvatore) a San Giorgio a Cremano. L’antica e storica pizzeria è stata rivoltata e rinnovata con due nuovi forni, la sala luminosa, gli spazi della preparazione a vista e le toilettes lucide che ci potresti tranquillamente mangiare dentro.
Da ristorante bistellato a qualcosa di meno impegnativo ma non certo andante. Ottima materia prima e attenzione alla sostanza, senza perdere di vista buone maniere e praticità. Spicca il carrello dei formaggi, la griglia e lo spiedo funzionano senza tregua, gustosi sono i primi e un pò banali i dessert anche questi in ampia mostra. Luca Brasi ispira e cucina, resta da sapere se questa Braseria è un punto di arrivo o di partenza.
Ancora non è finita, manca qualche dettaglio, la cura del prato, e tutto l’interrato, ma la nuova Parolina ormai funziona a pieno regime. Per ora due camere nella parte in pietra (vedi foto sopra) alla sinistra, la cucina al centro della struttura e il ristorante con bella vista sull’ Amiata a destra. Iside e Romano, poco a poco, mettendo fondo a risparmi e facendo molto in proprio, si sono costruiti casa e bottega in quest’angolo del mondo che è bellissimo una volta che si è arrivati, ma di certo non sta vicino a nessun casello.
Se cercate una meta romantica, Sirmione è la meta giusta e questo locale il posto giusto. Due piani per scegliere il tavolo che vi aggrada di più e poi sarete sommersi da coccole in quantità industriale. Molti sono i meriti di questo locale: la finezza dell’arredo, le toilettes con vista sulla cantina, la saletta di sotto circondata dal lago, le materie prime adoperate, le porzioni abbondanti, la carta dei vini monumentale, il servizio cortese.
