Sul corso principale si apre questa trattoria ben nota nel circondario, gestita dalla famiglia Russo al completo, soprattutto le donne con l’eccezione di Francesco in sala. Prodotti selezionati, piccola carte di vine e anche di birre artigianali, cucina tradizionale corretta e prezzi da fare l’abbonamento.
Porzioni Cremona
Un palazzo di prestigio, un nome quasi desueto (il Borghese), e in effetti dentro si punta alle buone maniere e alla tradizione, ma con un’attenzione lodevole ai prodotti, una carta dei vini ampia, un’offerta completa che va dal menù leggero nel wine bar/bistrò, ad un menù più ampio nella sala ristorante. La cucina è un pò ingenua e ripetitiva nella presentazione, ma buona nella sostanza: un locale che si fa apprezzare e che lascia soddisfatti anche per i prezzi abbordabili (menù a 33 euro).
Vigna Loreto Ovello, poche centinaia di bottiglie di pochi filari nobili di Barbaresco. Dopo vari anni le riassaggiamo a casa Bleve a Roma in occasione di una presentazione dei vini dell’azienda curata da Daniela Rocca figlia di Angelo recentemente scomparso. Angelo era un personaggio straordinario che Marco Sabellico ha stupendamente tracciato.
30 anni di vino della pace, una bella iniziativa che tutti noi dobbiamo alla Cantina di Cormons. Vini che ogni anni si ottengono dalla vinificazione di uve provenienti da viti inviate a Cormons da tutto il mondo (e non è certo facile creare un gran vino con questi presupposti, per cui doppiamente bravi a riuscirlo a fare). Inoltre ogni anno pittori famosi disegnano l’etichetta e queste bottiglie vengono poi mandate ai capi di stato di tutto il mondo. Il vino si fa portatore di un messaggio semplice e chiaro, facilmente comprensibile, condivisibile e universale.
A Matera si mangia mediamente bene e questo è un locale piccolo particolarmente amato dai locali. Pochissimi fronzoli e pochissimi coperti per una cucina spontanea e ingenua che non ci emoziona, ma che va apprezzata per il suo messaggio di appartenenza e corrispondenza con quello che la gente qui vuole. Cantuccio nel centro storico, gestito dall’esperto Misha Lella, non presente, coadiuvato dalla brava Pina Spagnuolo.
Un locale nuovo, gradevole, nel centro storico sopra i Sassi, ma l’ambiente è altrettanto suggestivo. Il mangiare non impressiona , ma le buone maniere e la conoscenza del vino si fanno ben valere, come i prezzi attraenti e la lodevole selezione di vini al bicchiere.
L’ Abbondanza Lucana a Matera
Le Lucanerie per anni sono stati forse il locale di buon livello e maggiore continuità della città. Da qualche mese non esiste più, in compenso dalle sue radici sono sorti due locali. Questo è il secondo, appena aperto, e alla guida ritroviamo la simpatica e affiatata coppia Isabella e Francesco Abbondanza, donde il nome del locale.
Uno dei locali più eleganti della città è questo Don Matteo annesso all’Hotel Palazzo Gattini. La gestione è della famiglia Malacarne che nonostante il cognome non si è limitata ad aprire un locale vegetariano. Curiosità ha un’ azienda agricola importante dove produce vino e verdure che vengono poi qui utilizzate (con una larga produzione di pistacchi). Venendo alla cucina è qui da poche settimane arrivato un giovane chef in gamba ad affiancare il giovane figlio del proprietario. La carta è ambiziosa e impegnativa, la cucina risulta gradevole, ma tendente al barocco, i prezzi sono sostenuti rispetto ad altri locali della zona, ma l’ambiente è sicuramente di prestigio. Don Matteo a Matera.
Questa è la reception dell’albergo, in un bel palazzo storico nel centro della città, dominante i sassi. Completamente rinnovato con grande e moderna attenzione alla tecnologia, si completa con un centro benessere e un ristorante comunicante nella struttura adiacente. Grande confort e ambiente di prestigio. Palazzo Gattini a Matera.
Proprio dietro al Duomo è lo spicchio del centro storico che domina e divide i due Sassi. Il Palazzo Viceconte offre non solo un’ospitalità di livello, ma soprattutto restituisce l’atmosfera e l’ambiente dei palazzi nobili di un tempo grazie all’arredo, ai mobili autentici, alla serie impressionate di sale e saloni che danno l’idea dell’antica opulenza. Sopra e sotto altre due chicche: Sopra il terrazzo più alto della città con una vista straordinaria, sotto le vecchie cantine e ripostigli sono stati restaurati e convertiti in uno spazio museale dedicato al fotografo Pino Settanni.
