Crisi o non crisi, qui è sempre pieno. Attraversare un ristorante così importante e vederlo pieno in un mercoledì con le partite di coppa alla tv fa sempre piacere. Certo siamo a Roma e per le strade gli stranieri non mancano (e anche qui i due terzi dei tavolini sono per loro). Ma resta il piacere di vedere la sala così piena e ben funzionante. Lode ad Heinz Beck e alla sua formidabile squadra, in sala come in cucina sono tanti e tanto bravi.
Ristorazione&Ospitalità
Nel grigiore della ristorazione dell’Oltrepò, spunta (proprio al limite verso Piacenza) questo locale bello, pensato, attraente e piacevole. Dentro un servizio curato ( a cura di papà Tino e di Nicoletta che merita l’encomio), una carta equilibrata, uno chef giovane con la sua compagna e un menù di ottimo rapporto prezzo qualità. Abbiamo lasciato fare a loro e ci sono arrivati piatti un pò troppo banali per poter dare un giudizio sicuro, ma il maialino fondente con la sua cotenna croccante e la buona armonia dell’insieme lasciano ben sperare. LO a Cardazzo di Bosnasco
Tutti inneggiano allo chef, ma Alessandro Pipero sta qui a ricordarci come in un ristorante la figura di riferimento può tranquillamente essere in sala. Appartiene alla serie (non lunghissima purtroppo) di personaggi come Sirio Maccione, Lorenzo Viani, che ricevono e incantano la clientela che alla fine non si accorge nemmeno di chi sta in cucina.
Osteria di Monteverde a Roma
Eccoli qua, Fabio Tenderini e Roberto Campitelli, giovani, bravi, simpatici, si fanno ben volere e con loro questa Osteria che prende il nome dal quartiere. Il parcheggio è il problema più grosso, il resto scorre via senza problemi. Piatti espressi, semplici, di spunto romano con qualche divagazione, prezzi accettabilissimi, e risultato sufficiente rispetto al prezzo pagato e all’immagine povera da Osteria. Non sono ambiziosi, ma certo è che con qualche piccolo accorgimento, ad esempio adottando una “non carta” senza la suddivisione classica antipasti primi secondi dessert, fatta di poche proposte un tantino più messe a fuoco, il risultato potrebbe essere ancora migliore. Osteria di Monteverde.
30 anni di Quinzi e Gabrieli
30 anni fa nasceva questo locale che ha contribuito non poco al successo della cucina di pesce in città. Eleganza e buone maniere, pesce freschissimo e bollicine di qualità hanno accompagnato negli anni la crescente schiera di fedelissimi. All’inizio erano due amici, Alberto Quinzi e Enrico Gabrieli, originari di Amatrice, comune simbolo della ristorazione laziale, dove comunque (specie allora) il pesce era un perfetto sconosciuto.
La sorpresa dell’anno? Beh, siamo all’inizio e ci sono ancora tanti mesi che speriamo saranno densi di novità interessanti. Certo è che questo Rolly ci ha colpito, per la piacevolezza della posizione, per i larghi spazi esterni, per la finezza del design interno, per la classe del titolare e per la bravura dello chef che per altro è attento e modesto e quindi potrà ancora crescere.
Fattoria La Torre a Montecarlo (LU), un posto veramente completo per posizione, accoglienza, ambiente. Ci sono le camere, c’è un buon ristorante con una buona enoteca, c’è una sala gradevole e un ampio giardino; hanno la vigna e l’orto e tanta voglia di fare da tanti anni.
Sul finire del secolo e inizio duemila in pochi anni Elisabetta Gnudi Angelini ha acquisito una serie di proprietà, questa, Borgo Scopeto, ha probabilmente richiesto il maggiore sforzo, per l’imponente ristrutturazione di quello che era (ed è tornato ad essere) uno dei villaggi medioevali più affascinanti del Chianti. Si vede all’orizzonte il profilo di Siena, ma nell’intorno è solo boschi, tanti, e qualche vigna.
Bella e nuova questa Gazzella (che in relatà già esisteva tanti anni fa, poi chiusa e ora riaperta e completamente rinnovata). Qualche bella camera, un ristorante pulito e funzionale e un dehor molto gradevole. Ci sono tutte le comodità, c’è un’accoglienza simpatica e familiare e una cucina casalinga ma fatta con le materie prime giuste. Così l’abbiamo scelta per farci una riunione con i collaboratori della Guida Touring. E visto che siamo sempre aperti al dialogo, abbiamo invitato anche alcuni colleghi modenesi. (solo per mangiare e brindare).
