E’ un’altra acquolina, forse meno caratteristica di quella storica, ma sicuramente più bella funzionale e godibile. Paolo Tizzanini, l’estroso titolare, l’ha costruita con passione e sacrificio, e si merita l’encomio. Ci sono alcune camere nei colorati annessi, gli ulivi accompagnano da una struttura all’altra, e dentro quella principale una grande sala e finalmente ora anche una grande cucina.
Ristorazione&Ospitalità
La Griglia di Varrone a Lucca
Inequivocabile anche a distanza, comodo appena fuori dal casello rappresenta meta sicura per il viandante, purchè cannivoro. La Griglia di Varrone è in realtà la griglia di Massimo Minutelli, estroso personaggio, piacevole intrattenitore e protagonista di questa sala con griglia. La qualità non manca nei vini, nei prodotti esposti e proposti, nella carne. La cucina in questi casi è minimale, quindi non possiamo che raccomandarlo.
I Salvo a San Giorgio a Cremano
Pizzeria storica alle porte di Napoli, gestita da Salvatore e Francesco due fratelloni che sembrano usciti da una squadra di pallacanestro, il terzo (Ciro) sta invece per avviare un’attività indipendente. Anche loro non stanno con le mani in mano, hanno comprato lo spazio accanto e la nuova e più bella pizzeria aprirà in autunno. Già ora hanno messo mani al menù e predisposto una lista di ingredienti che è una vera carrellata di prodotti di qualità.
Ninetta, mamma di Lina e Carmine Sastri, era una signora cuoca, come tante altre “mamme” di Napoli. E l’antico bon ton di casa Sastri rivive splendidamente negli spazi curatissimi di questo locale gestito da Carmine con il figlio Francesco, dove talvolta anche Lina si affaccia tra una tournèe e l’altra. Bello l’ambiente, l’atmosfera e la cucina supera la prova con un fritto leggero, con una genovese buona (ma molto impegnativa), con una pizza di merito. La Casa di Ninetta a Napoli, vicino a piazza Vittoria.
A pochi metri dalla storica cinta muraria, si entra in un bel viale per ritrovarsi in una serena oasi tranquilla. Una sala accogliente, una terrazza affaccia sulla copiosa acqua che scende dai monti. Hanno un orto e una piccola produzione in proprio, i salumi dei maiali di casa, e ovviamente una cucina: Lui in sala e Lei ai fornelli, senza pretese e ambizioni, ma il risultato è alla fine appagante: Podere Rega a Paestum.
Le pendici del Vesuvio sono ancora un territorio tutto sommato vergine per la ristorazione di qualità, eppure storicamente da Pompei alle ville del miglio d’oro, non è mai mancata la qualità della vita. Ancora oggi qui a Bellavista sono numerose le belle dimore a testimonianza di un passato fastoso. Il presente è meno brillante, ma le potenzialità ci sono tutte. In pochi chilometri c’è una popolazione pari a quella delle grandi città senza una ristorazione che vada oltre la pizzeria, salvo le poche eccezioni di Viva lo Re, e il Poeta Vesuviano.
La Principessa a Castellabate
Confessiamo di non aver visto Benvenuti al Sud, ma gli diciamo grazie, perchè sta facendo rivivere questo bel borgo arroccato in alto con il mare sullo sfondo. Qui è stato infatti in larga parte girato il film, e questo ristorante ha avuto parte in causa. Siamo a Villa Tamara, una residenza ospitale con qualche bella camera, e con questo piccolo ristorante con veranda e panorama. La Principessa. Semplice, senza particolari ambizioni, ti fa sentire un pò come a casa e sembra dirti “benvenuti al sud”.
Due fratelli giovani ci fanno scoprire questo borgo nascosto all’interno del salernitano andando verso l’Irpinia. Qui sono nati e qui vogliono costruire la loro vita professionale. Hanno il nobile esempio della Locanda Severino a Caggiano, che dimostra come il confine sud della ristorazione di qualità campana possa avanzare. Aiutiamoli perchè se lo meritano, e anche perchè gli euro in più della benzina saranno compensati a vostro favore dal ridicolo prezzo del menù.
Riapre il Caffè delle Mura, un locale storico in un posto tra i più belli che si possano pensare. Un’occasione per ritornare a Lucca dove è sempre un piacere camminare. L’amico Lido Vannucchi ha seguito l’avvio, dentro e fuori c’è da scegliere dove stare meglio, e c’è da scegliere pure la formula: gourmet o easy da bistrot. Giudiziosamente si parte con pochi piatti, molta professionalità, tanta buona volontà e voglia di fare. Qualche tassello è ancora da sistemare, ma hanno aperto da poco, e quindi ritorneremo, tanto a Lucca è un vero piacere!
