Di Redazione Witaly

A Campo de Fiori c’è anche un genovese!!!!

Una buona granita di questi tempi caldi non si rifiuta mai. Ma dopo l’invitante inizio la cena è rimasta ben ancorata ad un territorio, quello ligure. A Roma preboggion e prescinseua, sono parole pressochè sconosciute e per Pasqualina si intende una zia e non una torta.

Una buona granita di questi tempi caldi non si rifiuta mai. Ma dopo l’invitante inizio la cena è rimasta ben ancorata ad un territorio, quello ligure. A Roma preboggion e prescinseua, sono parole pressochè sconosciute e per Pasqualina si intende una zia e non una torta. Tra i pochi ristoranti liguri veraci annoveriamo questa Regola, che prende il nome dal quartiere posto tra il Ghetto e Campo de Fiori in posizione strategica. L’ambiente è giustamente slow, il dehor tranquillo richiama in stagione non pochi clienti e il menù (corretto) genovese fa la differenza. La firma è quella di Marina Perna, donna curiosa, capitano di lungo corso, che ama il mare e la cambusa. Da romani non possiamo che essere contenti di alternare alla carbonara i mandilli de saea (fazzoletti di seta liguri).

la granita di benvenuto

granita 1
granita 2

 

 

Aris con la titolare

 

i quadri al muro

 

dettaglio mise en place

 

molti i vini degustati

 

un altro ancora

 

interno

 

uno dei tavoli

 

un altro dei vini

 

l’agnello

 

risotto con preboggion

 

baccalà accomodato

 

le lumache

 

Paolo Scotto

 

 

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