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  • 04 Aug 2026
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    Ristorazione&Ospitalità

    Cera a Campagna Lupia

    Di Redazione Witaly 4 Settembre 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Prima era la trattoria di famiglia con mamma Silvana in cucina. Ora dopo mezzo secolo sono molto più numerosi: in cucina i 3 fratelli con alla guida Lionello con la sorella Lorena al pane e Daniele ai primi. In sala la brava Simonetta, moglie di Lionello con due giovani in gamba come Riccardo Bortolotto ai vini e Giulia Pagnin in sala. I coperti, tra interno ed esterno poi non sono pochissimi e il locale fortunatamente lavora nonostante la posizione un pò discosta (per scoprire però che ci si arriva in dieci minuti dalla rotonda di Marghera). Andavamo (purtroppo) di fretta e i piatti sono usciti veloci (nonostante il pienone), segno che in cucina oltre che tanti sono anche bravi e organizzati e infatti gli spazi a disposizione sono ampi. Ma le note positive arrivano soprattutto dal livello dei piatti presentati, un livello costantemente alto, senza mai una vera caduta, senza stancare, ma con una serie di sapori vivaci  e allegri sull’onda del mare e della laguna. Tante le cose buone e se dobbiamo dare una lode questa va una volta tanto al risotto (in genere non è tra i piatti che preferiamo), alle deliziose seppioline fritte, al goloso dessert finale. Un pò troppo sottolineato il sapore nella ricciola con salsa di pane e nei calamaretti ripieni, ma si tratta veramente di sfumature.

    4 Settembre 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    A volte ritornano: Marc Veyrat

    Di Redazione Witaly 4 Settembre 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    L’unico ad aver raggiunto i 20 punti sulla Gault&Millau in tanti anni di storia della guida (anzi 40, perchè i locali erano due), per molti francesi il loro chef più grande con Robuchon, e comunque il più grande chef di montagna di tutti i tempi. Marc Veyrat riapre dopodomani. Siamo andati varie volte nei suoi ristoranti ad Annecy e a Megeve, torneremo di sicuro a trovarlo. Auguri Marc!

    4 Settembre 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Villa Michelangelo ad Arcugnago

    Di Redazione Witaly 3 Settembre 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Una bella villa sui monti berici è stata da poco riaperta dopo qualche anno. La posizione e gli spazi a disposizione ne confermano la grandi potenzialità, che man mano la nuova direzione sta cercando di mettere in luce. Un lavoro appena cominciato, ma che già fa apprezzare la bellezza del luogo. Villa Michelangelo del gruppo Royale Demeure, direttore Michele Citton, allievo del grande Natale Rusconi, un vero maestro dell’accoglienza italiana.

    3 Settembre 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Mirabelle di Bruno Borghesi

    Di Redazione Witaly 3 Settembre 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Mezzo secolo circa di carriera, puntando sempre in alto, mantenendosi sempre nella nicchia dell’alta ristorazione pure quando i momenti e le crisi suggerivano alternative più comode e favorevoli. Dal Sans Souci di ieri, al Mirabelle di oggi, solo gli addetti ai lavori hanno conosciuto e conoscono i nomi dei vari chef che si sono alternati, tutti conoscono invece il suo: Bruno Borghesi, il vero attore e protagonista di questi nobili locali. La scena è una delle più belle terrazze romane, posta sopra un lussuoso albergo, lo Splendide Royal, poco distante da via Veneto, che offre un panorama stupendo. L’accueil e il servizio rappresentano la migliore immagine di quello che per decenni è stato il grande modello classico di sala: sommelier, maitre de salle, chef de rang, commis de rang e commis debarasseur, una specie di lezione vivente di un modello che ormai è superato per via della crisi e che pochi comunque si potrebbero permettere. Sommelier Alessio Bricoli, maitre Andrea Migliaccio Spina, chef de rang Roberto De Carli, e tanti altri ancora. Quanto alla cucina troviamo un appassionato chef romano, Stefano Marzetti, che è bravo nel mettere al centro del piatto la sostanza e il gusto della ricetta. Dovrebbe migliorare la finezza e l’eleganza di alcune preparazioni per renderle maggiormente in linea con la splendida e formale cornice. I piatti migliori  ci sono sembrati i vari antipasti, il meno convincente la capesanta in crosta.  

    3 Settembre 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Olimpo del Bernini Bristol a Roma

    Di Redazione Witaly 2 Settembre 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Le ambizioni ci sono, dal nome (Olimpo) alla comunicazione (la brava Belinda Bortolan che ci ha invitato), e le cose positive non mancano: la bella sala interna, il panorama della terrazza, l’impegno della cucina che offre un menù vario e appetitoso, qualche buona bottiglia in una carta un pò altalenante, la risposta della clientela (soprattutto straniera) che riempe ogni sera il locale (e di questi tempi è la cosa più importante). Certo però i prezzi non sono lievi, sono proporzionati alle 5 stelle dell’Hotel, ma non alla mise en place della tavola, ad un servizio (coordinato da Fabio Comandini) volenteroso ma frettoloso, ad una cucina (Michele Simioli) che si impegna ma che dovrebbe un tantino aggiornarsi.

    2 Settembre 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Satricum a Nettuno, una sorpresa

    Di Redazione Witaly 30 Agosto 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Sulla strada provinciale che collega Cisterna a Nettuno, c’è la piccola frazione Le Ferriere. In questo borgo  di poche case è venuto a finire Massimiliano (Max) Cotilli, 39 anni, nato in zona, e poi una vita in cucina spesa soprattutto in terre lontane, molta Londra (quella buona, The Square, The Halkin, Orangerie di Ramsay ecc..) e India, al Leela Palace di Mumbai. Ha rivoluzionato questo villino con giardino intorno, creando un’interessante ambiente orientaleggiante, pieno di rimandi, con due gazebi esterni riservati. Dentro pochi tavoli e sono pure in genere pochi i clienti salvo qualche piccolo banchetto, così praticamente a volte sono solo loro due: Max e Sonia, la moglie trentina, incontrata a Londra, lui in cucina e lei in sala. Il menù è un foglio che secondo la pratica moda inglese riporta tutti i piatti che si possono scegliere a numero. Il menù di 8 portate, degustazione consigliata, è a 48 euro. Scoprirete che è un vero regalo. Non che tutto ci abbia convinto, anzi! Due le principali critiche: completo distacco con il territorio, e a volte sembrano un pò casuali e azzardati gli abbinamenti per cui i vari ingredienti non si equilibrano nella ricetta. Ma detto questo Max è veramente bravo e merita attenzione e riconoscimento. La sua cucina è scintillante, piena di idee, contemporanea e non provinciale, elegante e cromatica, disinvolta e allegra. In cucina si muove secondo i ritmi veloci appresi all’estero grazie anche ad una perfetta organizzazione del suo lavoro. Insomma è bravo e preparato, vedremo se riuscirà a crescere nella sede un pò sperduta che si è andato a cercare. Un consiglio: andatelo a trovare, ne vale la pena.

    30 Agosto 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Crudop a Roma

    Di Redazione Witaly 30 Agosto 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Niente cucina e preparazioni tutte al banco di fronte ai vostri occhi, un pò come il sushi, ma qui lo spirito è mediterraneo nonostante il cognome dello chef titolare, chiaramente di origine polacca, ma ormai ben naturalizzato. Quindi solo pesce crudo abbinato a verdure e manipolato giustamente al minimo. Il locale è collegato all’adiacente enoteca, dalla quale può attingere ad una rosa notevole di vini, dove le bollicine la fanno da padrone.

    30 Agosto 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Tino a Ostia

    Di Redazione Witaly 29 Agosto 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Il locale è sempre stato tra i migliori (se non il migliore) di Ostia anche prima di loro. Certo è che con Daniele e Claudio è diventato più attuale e contemporaneo. Presto con il rinnovo del locale lo sarà ancora di più. A Claudio dobbiamo una carta di vini che si legge come un romanzo, che predilige i piccoli produttori e i monovarietali. Daniele viene dalla grande brigata di Enrico Derflingher, più volte citata, quella “all stars” con Guida, Di Costanzo, e tanti altri che ora sono chef di grido e pluristellati. Rispetto a qualche anno fa l’abbiamo trovato più sicuro e maturo, con una cucina non banale, che pecca solo nel sottolineare troppo i contrasti organolettici, il che ravviva il sapore, ma spesso va a discapito dell’ingrediente principale della ricetta. Un pò semplici, ma molto buoni il tempura e il kebab, meno indovinati il tortello all”nduja e i dolci finali (un reparto che Daniele dovrebbe approfondire meglio, mentre il pane è già su un buon livello).

    29 Agosto 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Enoteca dell’Orologio a Latina

    Di Redazione Witaly 29 Agosto 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Da 30 anni Graziano Bernini opera con continuità e professionalità, qui a Latina ha insegnato praticamente a molti se non a tutti (ricordiamo comunque che in quegli anni qui si avviava la carriera di Sandro Sangiorgi) cosa fosse il buon vino italiano e soprattutto quello francese. Non sempre è stato in questa bella sede sulla solare e geometrica piazza di Latina, ma qui è partito e qui è ritornato alcuni anni fa. Il locale si divide equamente in due, da una parte il ristorante più elegante, accanto l’enoteca dove si punta più sui prodotti e sui vini in abbinamento. In questo oggi è aiutato dal giovane Cristian, bravo e appassionato. 

    29 Agosto 201313 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Viandante a Rubiera

    Di Redazione Witaly 28 Agosto 201313 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Mancano solo le camere (ma di fronte c’ è la conveniente Aquila d’oro), per il resto è la sosta perfetta per il viandante in transito. Ambienti aristocratici ed eleganti, cantina imponente, cucina per certi versi tradizionale e rispettosa del territorio, per altri qui si viene per la carne e per come Roberto Gobbi te la propone. E’ uno dei più preparati al riguardo, sa tutto su ogni pezzettino di ciccia che gli passa sotto gli occhi, in genere comunque si affida solo ai migliori fornitori, come Franco Cazzamali. Ma è impressionante come poi di ogni pezzo di carne, di ogni costata ti sappia dire vita e morte, e soprattutto come si deve cuocere e preparare. Per chi è interessato è una vera lezione, altrimenti mangiate senza timore, avrete il meglio di quanto è in circolazione in quel momento.

    28 Agosto 201313 Settembre 2019 0 commento
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