Taste a Firenze, tanta gente, tanti prodotti, tanti piatti, non cucinati questa volta ma usati come decoro. E poi il piacere di ritrovarsi con alcuni volti noti, amici
Varie
Un cuoco è completo quando si esercita con successo anche fuori dal suo abituale seminato. Pietro D’ Agostino de La Capinera (http://www.ristorantelacapinera.com/) di Taormina, dove normalmente si cucina quasi esclulivamente pesce, ci ha voluto stupire con questo bel piatto di carne: guancia di vitello di razza modicana brasata alla birra e accompagnata da patate affumicate e polvere di caffè. Un piatto ben equilibrato armonico, una delle migliori ricette di guancia (un ingrediente che dobbiamo dire negli ultimi tempi abbiamo spesso incontrato in giro)
Difficile non voler bene a Marco Dalla Bona, il suo ristorante, la Stella d’ Oro di Soragna, è meta preferita di tanti buongustai che qui trovano semplicità allegria e tanta qualità a prezzi correttissimi. Tutte cose che Marco ha portato a Carrara dove ci ha deliziato con il suo risotto.
 In coincidenza con Cooking for Wine Tirreno si è tenuta la prima riunione dei giornalisti della Guida Vini Buoni d’ Italia del Touring. Qui sopra al centro Mario Busso e Luigi Cremona con Antonio Paolini e Luciano Pignataro. Poi è iniziata la kermesse con i tanti bravi chef alla presenza dei Territori selezionati con prodotti e vini di grande qualità .
Terza giornata al Cooking for Wine e finalmente arriva una donna.
Barbara Cannarsa del ristorante La Filanda a Manciano (Gr) con il suo sorriso smagliante, la sua simpatia: cucina, svela accorgimenti, dà consigli e risponde alle domande del numeroso pubblico. Una ventata di energia tra una ricetta e l’altra.
Sono loro che apriranno l’ ultima giornata e la presenza di Shinichi ci fa notare quanto sia stata consistente in questo evento la presenza degli chef giapponesi.
Seconda giornata per Cooking for Wine Tirreno.
Cucine diverse a confronto, piatti nuovi e ricette tradizionali. Come sempre, gli chef, giovani ma già interessanti, hanno presentato qualche ‘chicca’ del proprio repertorio, in particolare dessert.
Ha aperto la Locanda dell’Angelo e a seguire uno chef che ha attirato grande attenzione, il giapponese Kotaro Noda, dal ristorante La Torre di Viterbo.
Luigi Cremona e Marco Stabile, chef di Ora d’Aria a Firenze
Â
Â
Si susseguono di ora in ora le esibizioni degli chef.
Nella prima giornata di Cooking for Wine Tirreno due grandi nomi: lo ‘stellato’ Marco Stabile di Ora d’Aria a Firenze e Nico Atrigna de Le Logge di Siena.
Â
La particolarità ? Abbiamo visto delle brigate con un tocco d’Oriente!
Â
Giovani allegri scanzonati hanno portato una carica di simpatia e un’ altra stella michelin a Viareggio!
Anche il secondo giorno di Cooking for Wine al Tirreno Trade inizia con un nome famoso, Stefano Paracucchi della Locanda dell’Angelo di Ameglia, figlio d’arte che ripropone, adeguandola all’attualità , la leggendaria cucina del padre.
