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  • 09 Jun 2026
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    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Osteria La Francescana, il doppio arcobaleno
    Porzioni Cremona

    Osteria La Francescana, il doppio arcobaleno

    Di Luigi Cremona 2 Ottobre 20202 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Arrivare al vertice è sempre difficile, ma ancora di più rimanerci. Abbiamo conosciuto proprio agli inizi Massimo Bottura, quando era ancora alla trattoria di Campazzo, prima di partire per New York, conoscere Lara Gilmore e da lì diventare il grande chef che è. Il successo spesso annebbia le idee, cambia il carattere, ti fa perdere il contatto con il mondo reale. In questo Massimo secondo noi, sostenuto da una grande apertura mentale, una cultura a tutto campo e una capacità di dialogo come pochi, riesce a mantenere il giusto equilibrio: cucina per i ricchi, alla sua tavola si siedono i VIP più famosi, ma non dimentica che c’è un altro mondo; ed è così sempre in prima linea anche con i suoi Refettori, con i tanti progetti di Food for soul. Non venivamo da un paio di anni ed eravamo quindi curiosi: la sua cucina come si sta evolvendo? Dal momento che amiamo quanto lui anche la musica, un pò di tutti i generi, dal jazz all’opera, ma anche quella pop, amiamo ovviamente anche i Beatles, siamo crexciuti con il loro sound (anche se poi abbiamo preferito i Pink Floyd). Sgt Pepper Lonely Hearts Club Band per chi ha vissuto quell’epoca è stato come uno squarcio che apre un nuovo mondo. Un passaggio dalle canzonette gradevoli, spigliate ma leggere tipo Please me, ad una musica di gran lunga più complessa, più in linea con i tempi, un preludio al cambiamento di stili di vita che ha accompagnato la cosidetta rivoluzione dei fiori. Godersi un menù che ne ripercorre in senso gastronomico i messaggi è non solo interessante, ma illuminante perchè in un certo senso apre anch’esso verso un orizzonte gastronomico diverso che potremmo sintetizzare con uno dei titoli del menù: cellophane flowers & kaleidoscope eyes. Pur non essendoci nel menù un piatto vegetariano, sono le erbe le foglie i fiori i veri protagonisti della lunga carrellata di pietanze non solo per il cromatismo di ogni presentazione ma per l’intenso effluvio dei loro aromi. La sequenza non è a scansione (es piatto acido, poi dolce, poi amaro ecc..) ma ogni piatto è un caleidoscopio non solo di colori ma anche di sapori, potremmo dire un doppio arcobaleno. Sorprende perfino il pane, la brioche iniziale che ci ricorda quella magica di Lenotre, qui viene completamente rivista per proporre non tanto la grassezza del burro quanto la complessità dei sapori che vanno dol dolce al sapido, un vero pasto a se stante. Un delicato e intrigante fish & chips è quello dello Yellow Submarine, una potente costruzione quella del risotto di Strawberry Fields dove dolcezza (riso e gamberi) acidità (fragole e lambrusco) aromaticità (pepe ed erbe) fumo e grassezza (mozzarella di bufala affumicata) si succedono nel palato in un lungo inseguimento. Il piatto che forse ci ha più colpito è il successivo: il merluzzo al curry verde, un piatto bellissimo di grande nobiltà, elegante, giocato con pochi protagonisti (il pesce, la salsa, e la sfumature del verde), senza tempo e luogo (il merluzzo e il curry sono ingredienti veramente universali) ma rimane nella mente come un capolavoro di arte moderna. Altro gran piatto è il piccione. L’unica osservazione che facciamo è sul piccione in quanto tale, fin troppo ricorrente in tutte le grandi tavole d’Italia (e non solo), ma qui vorremmo vedere un tacchino, un coniglio, meglio ancora il pollo! Ma tornando al piccione è di certo difficile trovarlo in una versione così raffinata, di consistenza quasi burrosa nel petto, di sapore deciso e ficcante nella crocchetta. Largo è lo spazio dedicato ai dessert, anche qui non ci si annoia: dalla cremosità intrigante della creme caramel all’effervescenza del Summer is coming, e alla golosità della nuvola di zucchero finale. Manca solo forse nel complesso una nota croccante più pronunciata. In sintesi un’esperienza che ci conferma che Massimo è sempre lassù, in alto, diciamo riprendendo i Beatles in the sky with or without Lucy, shining on the crazy diamonds (questa volta citando i Pink Floyd) dove i crazy diamonds sono i suoi ragazzi della sua brigata, ai quali sembra lasciare più libertà di esprimersi e di fare di quest’Osteria Francescana un posto senza necessario riferiemnto territoriale ma capace di spaziare lontano e interagire con il mondo. Ed è notizia di queste ore che Massimo è stato nominato Ambasciatore dell’ONU per i suoi meriti e la sua visione umnitaria. E’un riconoscimento che premia Lui, ma anche l’Italia tutta.

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    2 Ottobre 20202 Ottobre 2020 0 commento
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    Impronta a Bassano
    Ristorazione&Ospitalità

    Impronta a Bassano

    Di Luigi Cremona 1 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un bel locale veramente quest’Impronta posta ad uno dei capi del famoso ponte di Bassano su ben tre livelli. Tre salette una sull’altra, la più spettacolare è l’ultima in fondo che gode da una parte della vista della bella cucina e dall’altra di un’uscita segreta al sottoponte, una visione suggestiva da non lasciarsi sfuggire. Accoglie Laura Avogadri titolare con Cristopher Carraro giovane chef esperto cresciuto con Berton, Cannavacciuolo e Bartolini che ha al suo fianco il giovane Nicola Crestani. Sono pochi ma anche i coperti alla fine sono pochi pur se in tre livalli, e sono misurati anche i piatti: una piccola carta verrà presto introdotta ma fondamentalmente la proposta si articola sui menù degustazione: 3 (vegetariano, classico e dello chef da 45 euro a 80 euro. Tutto sommato un prezzo interessante visto la qualità del locale. Cristopher sfoggia tecnica a tutto campo con una cucina accattivante e convincete: buoni gli stuzzichini iniziali, molto tecnico ma anche delizioso il finto raviolo alla brace di melanzane, corretta la chiusura dolce finale. Il piatto migliore? un’esemplare trota del Brenta con scalogno, un piatto centrato senza sbavature. Quello meno convincente: gli spaghetti fin troppo mantecati e ammassati dal baccalà e la sua maionese.

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    1 Ottobre 2020 0 commento
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    Il Pescato a Rimini
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Pescato a Rimini

    Di Luigi Cremona 30 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un’osteria di pesce non sul mare, ma nel centro storico e forse per questo ancora più veritiera: menù alla lavagna, pesce fresco soprattutto quello veramente pescato nel mare di fronte, prezzi corretti. Basterebbe? Pensiamo di sì con due annotazioni, una negativa: i piatti cucinati sono decisamente frettolosi e poco curati, una positiva:, la sala, nonostante il pienone abituale, funziona alla grande puntuale e cortese. E non è rara questa cosa soprattutto nelle locali di questo genere. Merito del titolare, Christian Ghena, appasisonato anche di vini e si vede, riesce ad accontentare non solo il sottoscritto, ma anche Alessandro natali compagno di tavola e produttore di champagne.

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    30 Settembre 2020 0 commento
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    Foodexp, il coraggio paga
    Eventi Vari

    Foodexp, il coraggio paga

    Di Luigi Cremona 30 Settembre 202030 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    La prima giornata si conlude con la cena di Donato Episcopo e la seconda si apre con l’interessante confronto tra i giovani imprenditori del salentino: Clemente Zucca per il vino, Giovanni Grandioso per l’ospitalità, Daniele Totisco per una nuova ospitalità a misura del cliente, Valentina Rizzo e Giulia Tramis sulla nuova ristorazione che parte dalla tradizione ma che cerca anche di evolversi. Subito dopo è la sala la protagonista con altri interventi e poi il testimone passa alla cucina con due giovani chef in campo: Ciro Scamardella con una serie di ottimi assaggi (l’impepata in evidenza), e Michele Lazzarini con un’animella che da sola valeva il viaggio. In sintesi un’edizione che all’ultimo momento è cresciuta giocando un pò d’azzardo, ma il coraggio è stato ampiamente ripagato dall’afflusso di un pubblico ordinato ed attento. Prossima edizione? Pensiamo in primavera e non mancherà il Premio Emergente.

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    30 Settembre 202030 Settembre 2020 0 commento
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    Ritorno a Cantina Cattaneo
    Ristorazione&Ospitalità

    Ritorno a Cantina Cattaneo

    Di Luigi Cremona 29 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    E’stato uno degli ultimi ristoranti visitati prima del lockdown, e con Alessandro Natali, grande conoscitore di champagne ed anche, con Enrico Mazza, proprietario di Extrè, uno tra i pochissimi champagne di proprietà italiana, abbiamo deciso di brindare alla ripartenza proprio a Cantina Cattaneo dove c’eravamo lasciati. Lo champagne ovviamente non è mancato (con un plus al numero II , due in caratteri romani) e ce n’è voluto tanto (ma non è stato un sacrificio) perchè poi un piatto tira l’altro. Colpa dello champagne? i piatti ci sono sembrati particolarmente godibili e gustosi, ed il merito non va solo all’abbinamento quanto alle doti di Enrico Bo, chef maturo, ma modesto, sempre disponibile e con il sorriso. La sua cucina è un vero “confort food, generosa nelle portate, centrata sui sapori, ed in effetti guardando intorno non un tavolo disponibile. Se siete in due poi il consiglio è di prenotare il tavolo nella cisterna esterna per una serata con i fiochi, ed ovviamente a tutto champagne!

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    29 Settembre 2020 0 commento
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    Foodexp la prima giornata
    Eventi Vari

    Foodexp la prima giornata

    Di Luigi Cremona 29 Settembre 202029 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Prima giornata di Foodexp che si apre con un bel approfondimento del tema Young in the future con Gioacchino Bonsignore, Paolo Marchi, Salvatore Leo, Fabio Pollice rettore dell’Università del Salento e naturalmente Giovanni Pizzolante organizzatore dell’evento. Poi tanti altri dibattiti, e larga presenza di chef. Parliamo anche del nostro Premio Emergente con Stefano Pistollato e Dario Iurlano, moderati da Mariella Piscopo epartecipaimo al pranzo di Valentina Rizzo chef della Farmacia dei Sani a Ruffano. Insomma una giornata densa, con tanti personaggi importnati venuti fin qua, e già vediamo al lavoro in cucina Donato Episcopo al lavoro per la cena.

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    29 Settembre 202029 Settembre 2020 0 commento
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    Foodexp al via
    Ristorazione&Ospitalità

    Foodexp al via

    Di Luigi Cremona 28 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Al via la nuova edizione di Foodexp, rinviata causa Covid e rimaneggiata: con Giovanni Pizzolante abbiamo convenuto di rimandare al 2021 le gare di Emergente. Ma per il resto il programma è avvincente e ricco di spunti. Lo presenta alla stampa nella bella sala di questo nuovo e moderno W Club nel centro storico di Lecce, in una cena conviviale approntata da Ivan Scrimitore chef resident del W, Cosimo Russo dell’omonimo ristorante di Leverano, Emanuele Frisenda di Aqua a Porto Cesareo, CHiara Spalluto della gelateria Vittoria.

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    il Duo a Chiavari
    Ristorazione&Ospitalità

    il Duo a Chiavari

    Di Luigi Cremona 28 Settembre 202028 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Li avevamo conosciuti a Emergente Chef dove avevano lasciato il segno e quindi non avevamo dubbi che avrebbero messo su un bel locale. Ma la realtà è ben superiore: è veramente un bel ristorante questo DUO, per la sua posizione nel centro storico, ma appena defilata, per gli ampi spazi, per il fine arredo. Loro poi hanno studiato dettaglio per dettaglio, dalle ceramiche alle posate, dai lumi ai tovaglioli. E in cucina hanno saggiamente scelto una linea abbastanza tranquilla, il giusto via di mezzo evitando il banale e il troppo rischioso che, soprattutto di questi tempi e in fase di lancio potrebbe essere non capito. Ambedue sono in cucina, Lui più sul salato e Lei nominalmente ai dessert (ma ne oltrepassano facilmente il confine, e su qualche ricetta scambiano pure i ruoli) e per la sala si sono affidati al bravo Fabio Battaglia (coadiuvato da Michela Iannì) che in poco tempo ha impostato una piccola ma interessante carta di vini. Non amiamo particolarmente il crudo, ma il loro è particolarmente bello (oltre che buono), e tutto il resto scorre velocemente e piacevolmente con due buoni dessert in chiusura. E’ nato un nuovo bel ristorante in tempi di pandemia e non possiamo che essere felici.

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    28 Settembre 202028 Settembre 2020 0 commento
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    Il baracchino di Michela a Rivodutri
    Ristorazione&Ospitalità

    Il baracchino di Michela a Rivodutri

    Di Luigi Cremona 25 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Vicino all’agriturismo dei Due Laghi, che si distingue per la sua bellissima posizione ed il panorama eccezionale, c’è la Macelleria Onofri che da qualche tempo ha avviato un’attività di ristorazione semplice ma di sostanza: un baracchino con tavoli di legno, senza alcun fronzolo, dove ci si siede dopo essere passati di fronte alla vetrina ed ordinata la carne prescelta. Ben tre griglie al servizio per la cottura, e nonostante l’afflusso il tutto è abbastanza rapido. E ci si sta bene, sia perchè la carne è buona sia per il bel panorama e sia perchè si beve anche molto bene. I meriti questa volta non sono di Michela Onofri, la titolare, ma di Maurizio Serva della Trota che ha portato il vino e che ringraziamo.

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    Papaveri e Mare a San Vincenzo
    Ristorazione&Ospitalità

    Papaveri e Mare a San Vincenzo

    Di Luigi Cremona 25 Settembre 202025 Settembre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Viene una stretta al cuore tornare qui dov’era il grande Fulvio Pierangelini e ritrovarsi di fronte a tutt’altra cosa. Al limite avremmo preferito vederci una banca o comunque altra attività, altrimenti il confronto è per forza impietoso. Poteva forse andare pure peggio, perchè poi, specie la cucina, uno sforzo lo fa. Entriamo dopo tanti anni in questa sala che vedeva un massimo di 16 coperti, mentre ora ce ne sono 4 volte tante, e forse pure di più quando il Covid sarà passato. Nasce come spin off di Papapveri e Papere, un locale ben frequentato di San Miniato guidato da Angelo Capozio, attivo nella distribuzione dei vini, e Paolo Fiaschi chef. Questa ne è la versione a mare, allegra, spigliata, con alcuni indubbi pregi: piena di famiglie e bambini (che di certo non sarebbero stati ammessi alla corte di Fulvio), prezzi abbordabili tenendo conto della posizione, e almeno due persone che ce la mettono tutta: Elisa Benvenuti al tavolo cerca di compensare un servizio di sala imbambolato, e Alessandro Del Re in una piccola cucina cerca di reggere l’urto dei tanti coperti. La sua è una cucina semza particolari ambizioni, ma che cerca di seguire e soddisfare quello che una clientela eclettica come questa vuole: piatti semplici e sapori collaudati. Ci riesce con qualche ingenuità ma anche con perizia: i tortelli e il dessert finale possono andare in un”antologia del “confort food” da salvare.

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    25 Settembre 202025 Settembre 2020 0 commento
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