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  • 09 Jun 2026
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    Luigi Cremona

    Luigi Cremona

    Roots a Scorrano, la campagna di Isabella e Floriano
    Ristorazione&Ospitalità

    Roots a Scorrano, la campagna di Isabella e Floriano

    Di Luigi Cremona 15 Ottobre 202015 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Accanto al più evoluto progetto di Bros’ a Lecce, Roots nasce giustamente come alternativa campestre nel percorso gastronomico di Isabella Potì e Floriano Pellegrino. Alternativa che ci ha subito attratto ed eccoci finalmente in questa bella dimora con prato e orto sul retro che ha indubbiamente tante qualità: il semplice ma coinvolgente arredo, la cottura tutta a fornello come la tradizione vuole, il largo spazio dato alle verdure perlopiù prese dall’orto, la piccola ma curata selezione di vini pugliesi, il servizio affidato agli stessi ragazzi della cucina: Yuta Bise, Moustapha Ndiaye e Simone Princi. A noi è capitato quest’ultimo, il più giovane, ed è stato bravo ed efficiente. La proposta è imperniata sul menù degustazione, tanti antipastini, un primo, scelta tra due secondi e il dessert. Un po’ il pranzo della domenica ed infatti c’è una piacevole aria di casa. Però dobbiamo dire che, sarà la stima che abbiamo per Isabella e Floriano (purtroppo assenti), ci aspettavamo qualcosa di più dalla cucina. Di veramente buono abbiamo trovato i peperoni, la zucca ed i funghi tra gli antipastini (da cassare il fritto mediocre e appena tiepido), meglio la pasta al forno dei secondi e del dolcissimo dessert.

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    15 Ottobre 202015 Ottobre 2020 0 commento
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    Barred a Roma
    Ristorazione&Ospitalità

    Barred a Roma

    Di Luigi Cremona 14 Ottobre 202014 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un locale di stile e impatto moderno, accogliente (ma la luce giallina dell’interno non ci convince), con alla guida due fratelli Mirko e Tiziano, il primo al pane e ai dolci, il secondo a tutto campo. Menù di poche proposte elencate senza distinzione di ruolo (antipasto o primo ad esempio) che mostra fantasia e creatività. Sono autodidatti ma indubbiamente si sono preparati ed hanno studiato. Tutti i piatti assaggiati sono gradevoli e mostrano un pensiero dietro, anche se poi a tutti forse manca qualcosa per fare la differenza. Ma siamo in un locale dove con 39 euro ti fanno assaggiare 5 piatti sensati e non è poco. Il migliore? forse l’ottima melanzana in salsa bbq mal abbinata al caciocavallo, il meno interessante ? un Paris Brest (in realtà non un lungo ma un semplice bignè) appesantito da una spessa crema (ma Mirko prima ci aveva dato un ottimo pane). Ai vini Edoardo Ratti che mostra passione e professionalità consolidata.

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    14 Ottobre 202014 Ottobre 2020 0 commento
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    Podere Pradarolo a Varano dè Melegari
    Prodotti&Vini

    Podere Pradarolo a Varano dè Melegari

    Di Luigi Cremona 13 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Claudia ed Alberto Carretti ci hanno accolto con semplicità, ma tanta attenzione. Lui è un esperto enologo, ma l’avevamo conosciuto anni fa più per il parmigiano ed il culatello (altre sue passioni). Lo visitiamo per la prima volta a casa sua, e che casa! Una dimora nobile, con belle sale interne e intorno una vigna che negli ultimi anni sta decisamente crescendo sotto la guida attenta di Alberto. Tante sono le etichette e l’assaggio di alcune di queste ci conferma il percorso di qualità, per altro anche originale, che Alberto sta seguendo, impostando il lavoro in modo minuzioso ed attento ai dettagli che fanno la differenza. E non è solo vino: la colazione al mattino è un esempio con il buon pane fatto in casa, lo yogurt e le torte, è venendo al salato, quando si parla di salumi Alberto non sbaglia mai. Podere Pradarolo è un bell’esempio di ospitalità.

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    13 Ottobre 2020 0 commento
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    Due Spade a Sandrigo
    Ristorazione&Ospitalità

    Due Spade a Sandrigo

    Di Luigi Cremona 12 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il ristorante è storico, vanta 140 anni di vita e quindi va rispettato se non altro per la sua storia. Un ristorante quasi monotematico come è raro vedere, imperniato tutto sul baccalà con pochissime alternative, per altro ignorate dagli avventori che giustamente ordinano tutti il baccalà alla vicentina, ma non solo, perchè qui si coniuga in vari modi. Siamo con Laura Avogadri e Roberto Astuni, due ristoratori attenti, innovativi nei loro campi, ma giustamente attenti alla tradizione quando ben eseguita. Ed in effetti i piatti che arrivano sono più che accettabili e piacevoli anche oggi. Magari la sala, rimasta anch’essa fedele ad un ambiente fissato nel tempo, avrebbe bisogno di un sorriso in più.

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    12 Ottobre 2020 0 commento
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    I Due Platani a Coloreto
    Ristorazione&Ospitalità

    I Due Platani a Coloreto

    Di Luigi Cremona 8 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Giancarlo Tavani è qui dal 2005, eppure sembra un secolo talmente bene si è inserito nel contesto e ha fatto di questa trattoria uno degli indirizzi più celebri e frequentati della regione. Merito di una cucina sapiente ed oculata che ripropone la tradizione, e qualche divagazione non azzardata a complemento. Il tutto in semplicità ma con un occhio alla carta dei vini e al suo servizio. L’arredo è rimasto semplicissimo, quasi basico (forse pure troppo, specie nella veranda estiva), ma un’occhiata ai prezzi fa capire come alto rimanga il rapporto prezzo qualità. Sul lato gastronomico si conferma una cucina più che affidabile e in sala Giancarlo è sempre l’oste che vorremmo trovare in tante osterie d’Italia.

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    8 Ottobre 2020 0 commento
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    Cardus a Vittorio Veneto
    Ristorazione&Ospitalità

    Cardus a Vittorio Veneto

    Di Luigi Cremona 7 Ottobre 20207 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    E’ interessante venire in questo locale posto all’ingresso nord di Serravalle, uno dei borghi più belli d’Italia, che, come tante altre cose, ci appare oggi un po’ trascurato. Paolo Balbinot è un giovane maturo chef, con alle spalle un’esperienza di vita particolare: una decina di anni di cucina in Scozia, che ovviamente l’ha formato in modo originale. Tornato a casa (è di Vittorio Veneto), tenta una strada originale non facile: conciliare la wildness delle Highlands con gli ingredienti di casa nostra, soprattutto dell’orto e dei vicini boschi del Cansiglio. In due anni, segnati ahimè anche dal lockdown, il suo percorso è forse a metà, gli spunti interessanti ci sono, anzi sono tanti tra gli assaggi del suo menù (solo tre alternative di degustazione senza menù alla carta), ma a volte le ricette, affollate da tanti ingredienti, ci sono sembrate non perfettamente messe a punto. D’altronde a ricevervi solo in due: lui in cucina e Giada Vecchione in sala, il che si traduce appunto in qualche ovvia approssimazione e in una cadenza rallentata dei piatti. Sarebbe interessante rivedere questo progetto con una brigata al completo, per capire meglio il vero potenziale di Paolo Balbinot, che comunque già oggi secondo noi vale la visita. Tra le cose migliori: il pane, l’ottimo bignè iniziale, l’elegante cuore marinato, il sapiente uso della grassezza dei nervetti in ben due piatti completamente differenti, il volenteroso dessert.

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    7 Ottobre 20207 Ottobre 2020 0 commento
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    Casa Maria Luigia a Modena
    Ristorazione&Ospitalità

    Casa Maria Luigia a Modena

    Di Luigi Cremona 6 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Non “villa”, ma “casa” Maria Luigia e, nonostante il lussuoso confort che cerca di prevenire ogni desiderio dell’ospite, la sensazione rimane quella di una “casa”. Casa Bottura per l’appunto dove Lara e Massimo hanno portato qui i loro sogni e sono riusciti pure a realizzarli, per altro in tempi brevi. Il sogno è ancora aperto, forse ci saranno altre puntate, ma già quanto è in essere rende questo posto unico nel suo genere. Basta aprire il frigo della camera per capire che siamo in una struttura che è attenta a questo genere di cose, ma conoscendo loro c’era d’attenderselo. Come anche le opere di arte moderna appese alle pareti, come pure il buon gusto dell’arredo che ripercorre i grandi classici del design. La musica è un’altro amore di Massimo, e oltre 5000 vinili di musica classica jazz e pop sono a disposizione degli appassionati in un boudoir da sogno professionalmente attrezzato. Quello che sorprende è la semplicità dell’accoglienza, la professionalità del giovane team che è in esercizio da pochi mesi con anche un lockdown di mezzo e che sembra invece nato per riceverti. Abbiamo passeggiato sotto gli alberi secolari, tra le vasche degli ortaggi di un orto a stella, e ovviamente dormito, non nella Casa, ma nella nuova dependance, un gioiello di tecnologia, con lounge sala da pranzo e cucina anche questa a disposizione delle tre camere che contiene. Per ultimo la prima colazione, semplice ma diversa, rasenta la perfezione. Non le solite cose che potete trovare ovunque, ma è il territorio che vi dà il buongiorno con delle semplici (apparentemente) ricette che lasciano a bocca aperta, come il più buono ed elegante erbazzone mai assaggiato, la frittata di cipolle che chiamarla frittata ci pare un affronto, e potremmo continuare con lo gnocco fritto che sembra una nuvola, la focaccia dolce e salata ed altro ancora. Grazie Jessica per averci preparato queste bontà.

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    Il Brunch di Massimo Bottura a Casa Maria Luigia
    Ristorazione&Ospitalità

    Il Brunch di Massimo Bottura a Casa Maria Luigia

    Di Luigi Cremona 6 Ottobre 20206 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il brunch, acronimo di breakfast e lunch può essere un po’ dell’uno o dell’altro, ma anche una terza via. E ci sembra che Lara e Massimo Bottura abbiano scelto quest’ultima. Non è un breakfast, non ci sono praticamente cereali, muffin, croissant e torte; non è un lunch e nemmeno il pranzo della domenica che in genere contempla poche tradizionali portate. Diciamo che è una specie di via di mezzo tra un picnic servito al tavolo per via della dimensione campestre, e un barbecue americano per la cottura (ma c’è anche il forno a legna oltre alla griglia e all’affumicatore) e la musica dal vivo. C’è convivialità, familiarità senza dimenticare le buone maniere con un servizio efficiente e puntuale, mentre dall’angolo cottura i ragazzi coordinati da Jessica si muovono con eleganza ma anche tanta precisione. Le portate si susseguono con il fumo che fa da filo conduttore e con il suo irresistibile richiamo che emana dalla zona forno, giocando spesso sul riuscito contrasto: amaro del fumo che rende croccante la superficie dell’ingrediente versus il dolce e il morbido dell’interno. Buono l’inizio con una pancetta completata dal pomodoro che sa di fumo e dalla ricotta al forno, sensazionale la frittata di cipolle senza cipolle (tolte alla fine) cotta a bassa temperatura nel forno con anguilla laccata. Ma è buono pure il resto, dall’elegante baccalà in leggera crosta alla costoletta di vitello anch’essa finita al forno a legna. Rinfresca il sorbetto, mentre un po’ troppo vischioso è il S’more please (una specie di marshmellow semiliquido). E poi il brunch è un modo anche di godersi della presenza di Lara e Massimo che, fuori dall’ufficialità dell’Osteria Francescana, qui ritrovano la loro vera dimensione e la voglia di divertirsi e inventarsi nuove formule di mangiare e di vita. E lo vedremo presto, quando con l’autunno il brunch prenderà nuova forma, quale? siamo anche noi curiosi di scoprirla.

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    AlMare a Fano
    Ristorazione&Ospitalità

    AlMare a Fano

    Di Luigi Cremona 5 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il locale è bello, moderno, arioso, affacciato sul lungomare con comodo parcheggio. La sera un’illuminazione corretta dà ulteriore slancio alla struttura che è anche non piccola: sono tanti i coperti nella bella sala centrale, che si raddopiano in stagione con l’uso della grande terrazza. Quantità che in questo caso si sposa alla qualità. I ragazzi di sala seguiti dall’occhio attento di Roberta Ramoscelli (sorella dello chef) si muovono con precisione e senza affanno, in cucina è Antonio Scarantino poco più che trentenne, origini siciliane e poi in giro per l’Europa fino a questa esperienza che lo vede cotitolare con la signora Simonetta Biagiotti. Ed il locale si è dimostrato piacevole non solo nell’ambiente e nel servizio, ma anche a tavola. Non tanto la lunga serie di stuzzichini di onesta ma diciamo normale professionalità, quanto i due piatti principali, il primo e il secondo, di ottima ideazione e realizzazione, mentre delude la parte dolce finale della cena.

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    Roberto Tosca, un grande palato, un grande cuore, un grande amico
    Ristorazione&Ospitalità

    Roberto Tosca, un grande palato, un grande cuore, un grande amico

    Di Luigi Cremona 3 Ottobre 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Iera sera ci ha lasciato Roberto Tosca, per me non solo un collaboratore prezioso, ma soprattutto un grande amico. Infaticabile ed appassionato ci univano tante cose, l’amore per la ristorazione, e quello verso i giovani chef. Era incontentabile quasi come me, sempre attratto dalle novità, sempre in giro per scoprire i nuovi talenti, sempre alla ricerca del buono e dell’originale. Una curiosità insaziabile, un palato fine ed una generosità che non aveva uguali. Un vero galantuomo di altri tempi, corretto e cortese. Amava sorprendermi con i suoi messaggi. Arrivavano via whatsapp le foto dei piatti ed iniziava la gara: indovina dove sono? con l’orgoglio di far vedere che arrivava ovunque anche dove non te l’aspetti. E io gli dicevo bravo! e lui mi rispondeva: sei tu il maestro da te ho imparato tanto, ed invece sono io a ringraziare chi con la sua allegria e voglia di vivere la tavola mi faceva sempre ritoranre un pò fanciullo. Stamani quando ALberto Gipponi, un’altra sua scoperta e forse lo chef da lui più amato, mi ha dato la notizia, ho pensato che questo orribile anno non ci vuole lasciare. E’ come aver perso un fratello, con l’unica soddisfazione che è andato via contento, il suo ultimo tour tra Sicilia e Calabria l’aveva riempito di gioia per i tanti giovani e bravi chef visti all’opera. Caro Roberto mi mancherai davvero.

    Roberto Tosca, un grande palato, un grande cuore, un grande amicoRoberto Tosca, un grande palato, un grande cuore, un grande amicoRoberto Tosca, un grande palato, un grande cuore, un grande amico
    3 Ottobre 2020 0 commento
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