Ben sette sono le nuove stelle in Campania. Una sola donna, Rosanna Marziale del solo ristorante indipendente premiato. Gli altri sono sono tutti ristoranti d’albergo a conferma di una tendenza nella guida Michelin a privilegiare questa tipologia di ristorazione che rispetto a quella classica garantisce una solidità maggiore e la garanzia di uno zoccolo duro di coperti.
Ben sette sono le nuove stelle in Campania. Una sola donna, Rosanna Marziale del solo ristorante indipendente premiato. Gli altri sono sono tutti ristoranti d’albergo a conferma di una tendenza nella guida Michelin a privilegiare questa tipologia di ristorazione che rispetto a quella classica garantisce una solidità maggiore e la garanzia di uno zoccolo duro di coperti. La serata nasce da un’idea di Salvatore Bianco, nuova stella del ristorante Comandante dell’ Hotel Romeo, ed eccoci riuniti in questo bell’albergo comodo, tecnologico, avverinistico e confortevole che ha anche alcune opere di pregio nel suo interno a cominciare dal gioco d’acqua all’ingresso veramente spettacolare. Attenti invece al parcheggio: dopo le 21 non funziona più e questa è una stranezza non da poco. Venendo alla serata i giovani chef si sono alternati con indubbio talento, non facendoci annoiare ma confermando ormai come la contaminazione nella buona ristorazione è ormai totale, al nord ormai vanno di moda i paccheri e a Napoli le paste ripiene (ostriche, olive taggiasche ecc..) Non siamo talebani del km zero, anzi favorevoli (se uno chef è bravo) ad aprirsi verso il mondo senza comunque perdere l’identità territoriale, ma quando si cucina come in questo caso anche in nome di una regione, l’interpretazione dovrebbe essere più aderente a nostro avviso.
aperitivo al sushi bar del Romeo
Donne sulla scena, Donatella Bernabò che ha curato la comunicazione dell’evento, con Rosanna Marziale
un collega simpatico e bravo: Gabriele Zanatta
il primo brindisi con Nino di Costanzo
ed eccoli tutti e sei: Luigi Tramontano, Pasquale Palamaro, Giuseppe Stanzione, Rosanna Marziale, Vincenzo Guarino e Salvatore Bianco
Luciano Pignataro
parlando di Michelin, ecco ovviamente Fausto Arrighi, altro protagonista della serata
giochi d’acqua
la cantina a vista
la vista sul porto
sulle navi da crociera
la stazione marittima
la piscina
la sala del Comandante
Salvatore Bainco lo chef resident
ostrica con cru di cacao lardo di Colonnata limone e crema di erbe di Salvatore Bianco con abbinato un ottimo Furore bianco di Marisa Cuomo
questo invece è il pallagrello bianco di Alepa (Paola Riccio)
elegante la frittella di murena con torzella stufata e maionese al limone in cartoccio di Pasquale Palamaro dell’Indaco di Ischia
Vincenzo Guarino: tortello con cuore di ricciola broccoli provola in salsa bouillabaisse
il fiano di Joaquin (Raffaele Pagano)
Luigi Tramontano: cernia all’olio con pesto di lattuga di mare, salsa di olive taggiasche patate allo zafferano
da vicino
il vitellone di Rosanna Marziale con mozzarella di bufala dop
il Direttore dell’Hotel Romeo
occhio di bue sale e pepe di Salvatore Bianco
Giuseppe Stanzione prepara il suo “semplicemente ricotta e pere”
Antonio Scuteri e Luciano Pignatato
il decoro della sala
il saluto finale
Rosanna Marziale
Pasquale Palamaro
Vincenzo Guarino
Luigi Tramontano
Salvatore Bianco
Giuseppe Stanzione
Nino di Costanzo e Lino Scarallo
