Qbara a Dubai

 

Gli italiani, quelli brillanti, sono attivissimi qui a Dubai, e mobili. Così andiamo a salutare Emiliano Bernasconi, conosciuto all’Armani del Burj Khalifa, e Piero Giglio un tempo restaurant manager da Bice. Sono ora insieme in questo magnifico ristorante a Wafi City giusto di fronte alla “piramide” del Raffles Hotel dove tutto è stato costruito in stile antico Egitto. Anche al Qbara lo stile rimane orientale, l’investimento costoso (pare 16 milioni di dollari) per offrire agli oltre 240 coperti (su due livelli e un semiprivè) ogni confort. Bellissima la parete puzzle di pezzi di vecchi tappeti e legni antichi persiani che permette vari effetti  tridimensionali di luce e dove si proiettano di continuo immagini, suggestivo il lungo banco dei cocktail, belle le cucine a vista. La cucina è dichiaratamente fusion, e cerca di unire cura e informalità con i piatti che vengono portati al centro della tavola per essere condivisi. Gli ingredienti sono buoni, come ce lo confermano in particolare il polpo tenerissimo e l’oca cotta al punto giusto, qualche ridondanza nei condimenti e servizio curato e professionale.

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