Incontro con i giovani chef delle Fiandre

E prima di ripartire facciamo un breve giro per conoscere altri chef. Felice Miluzzi è arrivato qui grazie a Pino Caprioli, quasi compaesano, poi Pino è andato ad aprire la sua Officina Clandestina e Felice ha rilevato il ristorante che ora conduce con successo e dove offre una cucina italiana regionale moderna. Wim Janssens lo troviamo poco distante in questo bel “Catch” (la pesca di giornata), ed è infatti un talebano del pesce che ogni mattina va a reperire, il menù è raccontato a voce e i piatti proposti sono pochi e quasi sempre diversi ogni giorno. Conosce anche l’Italia, è in contatto con la brava Antonia Klugmann (fresca di apertura del suo Argine). Forse il più creativo è anche il più giovane, Niels Brants, che con coraggio ha aperto il piccolissimo Essenciel, ben localizzato su uno dei percorsi più frequentati. Niels è già tecnicamente ben impostato grazie alla sua esperienza con Peter Goossens (chef dell’ Hof Van Cleve, n45 of The 50’s Best) ed ora vedremo se riuscirà a farsi valere, visto che è aperto da pochi mesi. La cosa interessante è che le Fiandre credono in questi giovani, ne hanno  selezionati una 60ina in tutte le province fiamminghe per raccoglierli in una guida (JONG KEUKEN GEWELD) e creare un’associazione. Un bell’esempio di quanto le Istituzioni possono fare per aiutare i giovani.

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