Il Sorpasso a Ferrara

E’ bello ritrovarsi a Ferrara, città di rara bellezza, ed è bello incontrare Marco Merighi e con lui ricordare i tempi del Trigabolo e del Don Giovanni. Ed è lui a portarci in  questo piacevolissimo locale del centro storico, arredato con colori e fantasia con le sedie dipinte a mano che si ispirano all’Orlando furioso, e i bicchieri sul tavolo che moltiplicano i colori. Un’osteria è vera quando c’è l’Oste e in questo caso è vero Oste con la O maiuscola. Saro viene da lontano, dalla sua Sicilia, ed infatti nel menù sono frequenti i rimandi all’isola. E’ un oste grosso ma modesto, silenzioso, si presenta con un bel menù che con dettaglio e trasparenza elenca fornitori, allergie, piatti, consiglia e sconsiglia (pensiamo alla sezione chiamata “improponibile” per i piatti delle frattaglie). Un oste attento che tratta con leggerezza le esplosive ricette locali (pensiamo alla salamina, alla salsiccia). I suoi piatti non saranno sempre precisi, ma grondano passione e coerenza. Il tutto abbinato a vini non banali , in semplicità, con un conto sicuramente geenroso per quanto offerto. Le cose migliori? dalla Sicilia il turlu turlo con l’involtino, dal territorio la battuta di salsiccia resa godibile (l’impatto non è lieve) dagli agrumi semicanditi e dal croccante delle mandorle tostate. 

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