Il lutto più grande, Gualtiero Marchesi ci ha lasciato

Nessuno è perfetto, e anche lui, il Maestro per antonomasia non lo era. Ma è indubbio che grazie a Lui la cucina italiana è diventata moderna, è grazie alla sua cultura che il cuoco italiano è ora un professionista che merita rispetto. La ristorazione italiana per anni è cresciuta con i suoi allievi, con l’eredità non solo delle sue ricette (alcune tuttoggi geniali e illuminanti) ma della sua visione organizzativa di cucina e di sala. Siamo felici di averlo conosciuto all’inizio (in realtà aveva già quasi cinquanta anni, ma pur essendo nato in un ristorante, quello paterno, il suo primo ristorante lo ha poi aperto in età indubbiamente matura) in via Bonvesin della Riva dove oggi è la sua scuola di cucina e che speriamo diventi un museo a lui dedicato. Che non sparisca insomma come quel Giannino, per altro poco distante. Siamo certi che oggi Milano, all’avanguardia per tante cose, non si lascerà sfuggire l’occasione per celebrarne al meglio la figura e conservarne il ricordo alle generazioni future.

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