Mentre sta per scatenarsi un’orgia di anteprime, che sempre meno ci attirano, siamo invece molto più interessati alle vecchie annate dei grandi vini rossi (ma anche dei molti bianchi). Che piacere ritrovarsi con tanti bravi produttori non per brindare con vini acerbi, immaturi e inespressi, ma a parlare di come varia incredibile e unica sia la vita di queste grandi bottiglie che nella loro evoluzione cambiano, si trasformano e ci ricordano la grandezza di questo inimitabile prodotto che la vigna e l’uomo sono in grado di produrre. Evviva quindi a Life if wine, presentato l’altra sera a Palazzo Rospigliosi a Roma.
Witaly
Carrellata senza fine di chef da tutto il mondo (qui sopra Paolo Lopriore) e sempre più ampia anche la presenza di espositori e di pubblico con gli spazi aumentati come la ressa dei visitatori. L’Identità perde l “identità” in questa crescita? Forse, ma sempre di più diventa luogo d’incontro: c’erano veramente tutti, o quasi, nonostante le pesanti condizioni meteo.
Sono sempre più popolari i vini della Slovenia, come ha dimostrato la serata al Westin hotel di Milano. All’inizio furono Movia e Simcic ad aprirsi verso l’Italia, poi seguiti da una schiera più nutrita.
Da un paio di mesi gli chef italiani stanno gravitando intorno al sito Acqua di Chef (www.acquadichef.com), per pensare a una ricetta straordinaria, unica nel suo genere e assai innovativa. Devono infatti realizzare un piatto il cui ingrediente protagonista sia l’acqua!
Debutto della “dorona” fuori cantina. Questo vitigno autoctono della laguna veneta, recuperato da Bisol con un ambizioso e affascinante progetto, dopo una lunga gestazione si presenta al pubblico in veste di magnum con foglia d’oro. Una bottiglia con dietro un sogno, e anche tante persona che hanno lavorato su questo unico (al momento) ettaro di vigna.
Mesa da anni ci disegna e offre agli chef emergenti delle nostre gare oggetti della tavola originali ed eleganti. Per il Macef ha disegnato e creato un nuovo contenitore per la mozzarella di bufala che ne permette la conservazione e il taglio. Per l’occasione la mozzarella di bufala è quella di Paestum, portata a Milano da Barbara Guerra e Albert Sapere de Le Strade della Mozzarella, organizzatori anche del prossimo evento a maggio incentrato a Le Trabe di Paestum. Si brinda con i vini dell’Azienda San Salvatore di Peppino Pagano.
Uno dei locali più piacevoli di Cortina è senza dubbio questa bella Baita vicina al golf club. Ci sono varie sale caratteristiche, la terrazza all’aperto e sei camere confortevoli. Adolfo e Alessandro Menardi gestiscono con attenzione la struttura coadiuvati dalle mogli. Una bella cantina e in cucina Alessandro si muove con mano sicura: piatti tradizionali ma non banali, che inseguono più il gusto della finezza.
E venne l’ora dell’Abruzzo, nel punto più in alto a più di 2100 metri nella baita Club Moritzino, a Piz La Ila. Suggestiva l’ambientazione e grande performance di Qualità Abruzzo con una serie di sfiziosità iniziali varia e notevole, considerate anche le condizioni non proprio banali della location. Si beve alla grande con magnum di Ferrari e vini abruzzesi e si finisce con tutti (ma proprio tutti) a ballare ovunque, anche sui tavoli.
