Ben sette sono le nuove stelle in Campania. Una sola donna, Rosanna Marziale del solo ristorante indipendente premiato. Gli altri sono sono tutti ristoranti d’albergo a conferma di una tendenza nella guida Michelin a privilegiare questa tipologia di ristorazione che rispetto a quella classica garantisce una solidità maggiore e la garanzia di uno zoccolo duro di coperti.
Eventi Passati
30 anni di vino della pace, una bella iniziativa che tutti noi dobbiamo alla Cantina di Cormons. Vini che ogni anni si ottengono dalla vinificazione di uve provenienti da viti inviate a Cormons da tutto il mondo (e non è certo facile creare un gran vino con questi presupposti, per cui doppiamente bravi a riuscirlo a fare). Inoltre ogni anno pittori famosi disegnano l’etichetta e queste bottiglie vengono poi mandate ai capi di stato di tutto il mondo. Il vino si fa portatore di un messaggio semplice e chiaro, facilmente comprensibile, condivisibile e universale.
Uno dei locali più eleganti della città è questo Don Matteo annesso all’Hotel Palazzo Gattini. La gestione è della famiglia Malacarne che nonostante il cognome non si è limitata ad aprire un locale vegetariano. Curiosità ha un’ azienda agricola importante dove produce vino e verdure che vengono poi qui utilizzate (con una larga produzione di pistacchi). Venendo alla cucina è qui da poche settimane arrivato un giovane chef in gamba ad affiancare il giovane figlio del proprietario. La carta è ambiziosa e impegnativa, la cucina risulta gradevole, ma tendente al barocco, i prezzi sono sostenuti rispetto ad altri locali della zona, ma l’ambiente è sicuramente di prestigio. Don Matteo a Matera.
Siamo proprio nel cuore del Sasso Caveoso e questo bed&breakfast offre un’ospitalità eccellente con in più il fascino delle cisterne. Infatti sotto i vari edifici si nasconde un dedalo di antiche cisterne di grande interesse. Corte San Pietro di Fernando Ponte.
Grazie forse anche alla crisi, abbiamo riscoperto la pizza. Ormai la rincorrono tutti, grandi chef e gourmet con idee, sperimentazioni, analisi del gusto e laboratori che sorgono qua e là in tutt’Italia. I pizzaioli storici, prima frastornati, ora sembrano reagire vedi Pepe a Caiazzo con il suo Tempio della pizza, vedi adesso i fratelli Salvo (Francesco e Salvatore) a San Giorgio a Cremano. L’antica e storica pizzeria è stata rivoltata e rinnovata con due nuovi forni, la sala luminosa, gli spazi della preparazione a vista e le toilettes lucide che ci potresti tranquillamente mangiare dentro.
Ci siamo messi in fila per mezzora prima di avere il nostro tavolo. Il che ci ha permesso di vedere la bella clientela seduta, il servizio veloce, le porzioni abbondanti, i conti giudiziosi. La conferma è venuta al tavolo, con una linea di cucina che privilegia il sud, specie la Sicilia, alleggerendo e rivisitando appena, senza presunzione e con naturale spontaneità.
L’amico e collega Marco Oreggia riesce ogni anno a produrre questa vera summa dell’olio extravergine d’oliva che nata per l’Italia oggi copre tutto il mondo o quasi. In italiano e inglese è la Bibbia di quelli che metterebbero l’olio ovunque e infatti la presentazione di ieri è stata molto seguita, (all’Hotel Excelsior).
Pochi piatti scritti sulla lavagna, prezzi più che accessibili, nessun fronzolo e buona sostanza. Su segnalazione del Guardiano del Faro andiamo a scoprire il n.1 dei 99 ristoranti citati da Tripadvisor ad Imperia, per scoprire che questa volta non ha ragione, ma non sbaglia nemmeno di grosso come in altri casi. Per 25/30 euro Omar Iabachino riesce a dare un menù semplice ma soddisfacente, a combinare qualità e prezzo, in Via Matteotti 76, 18100 Imperia, Tel : 0183273636. Bravo!
