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  • 08 Jun 2026
  • Viaggi&Territori

    Aldo Werdin all’Excelsior di Rapallo
    Viaggi&Territori

    Aldo Werdin all’Excelsior di Rapallo

    Di Luigi Cremona 16 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Conosciamo Aldo Werdin dagli anni ottanta, allora un giovanissimo direttore di Alberghi che ci aveva colpito per la sua professionalità. E non ci eravamo sbagliati, la sua carriera è stata lunga e prestigiosa, con la consacrazione del GH Excelsior di Rapallo che da poco è entrato a far parte della Legend Collection dei Preferred Hotels & Resort (sono pochi nel mondo). E non è stato tutto facile, in particolare il passaggio dal fallimento della Turin Hotels allora proprietaria della struttura, alla nuova gestione: un percorso difficile di riequilibri finanziari e funzionali durati alcuni anni. E poi la mareggiata di due anni fa che ha devastato gran parte delle attrezzature. Ma Aldo Werdin ha saputo reagire ad ogni avversità con tenacia e determinazione ed oggi l’Hotel è più bello di prima. Altre sfide si avvicinano, brindiamo al suo successo nei primi giorni di questo 2020 con un amico in comune, Luigino Poli, e con i piatti del collaudato chef Pasquale Giordano, piatti un pò classici come il contesto richiede.

     

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    16 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Buona Vita a Cipressa
    Viaggi&Territori

    Buona Vita a Cipressa

    Di Luigi Cremona 15 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un collega che conosciamo dagli anni ottanta e al quale per stima ed amicizia siamo stati sempre legati è Luigino Filippi. E quando ci si incontra ecco che saltano fuori tanti ricordi, per lo più legati ai ristoranti di Provenza che Luigino conosce come pochi italiani (e non solo). Questa volta il punto di incontro è il nuovo locale al centro di Cipressa, un bar accogliente e frequentato con al primo piano una pizzeria con valida offerta.

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    15 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Bunker Kitchen a Roma
    Viaggi&Territori

    Bunker Kitchen a Roma

    Di Luigi Cremona 14 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Dal di fuori quasi non appare e anche entrati non sembra un gran che. E’ quindi doppia la sorpresa. Sono in due, Elisa e Nicholas, ambedue romani, ma hanno viaggiato, soprattutto in Spagna e non solo, con un’importante passaggio al DiverXO da Daviz Munoz. Sono rientrati da poco, ancora un po’ spaesati e hanno avviato la loro avventura in questo localino un po’ approssimato e non finito. Pochi i vini, ma quasi tutti particolari e curiosi, e altro indizio di originalità è il menù: un elenco di voci senza distinzione di categoria da ordinare in genere in piccola porzione con possibilità di estensione. Venendo all’assaggio è qui la sorpresa maggiore. Nicholas ed Elisa sono bravi, le loro idee contemporanee e aperte come loro al mondo esterno, si vede una mano brillante e la capacità di sintesi di tanti ingredienti in una ricetta sensata. Buono l’inizio, ancora migliore la parte centrale dei vari assaggi, un calo nel finale con un cannellone molle e coperto e un dessert non ben compiuto. Ma è un tipo di locale che a Roma mancava e siamo i primi ad augurar loro il successo di questa avventura. Torneremo presto.

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    14 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Martino Ruggeri e Daniele Lippi
    Viaggi&Territori

    Martino Ruggeri e Daniele Lippi

    Di Luigi Cremona 13 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Martino Ruggeri (sous chef di Alleno a Parigi) è, tra i nostri giovani chef, probabilmente quello di più sicuro avvenire. Daniele Lippi ha già saputo mantenere la stella dell’Acquolina, crediamo che non solo se la meriti ma che sia in grado di portare sempre più in alto il livello di questo ristorante. Come dire che sono due giovani chef vicini come età ed ambedue preparatissimi. Un’occasione ghiotta averli insieme, ed è capitata l’altra sera in un evento della serie Aquacircus. Ed è stata una gran bella serata con alcune preparazioni altamente tecniche e godibili, dove è difficile indicare il piatto migliore. Comunque ci proviamo: per Martino l’elegantissimo croccante di topinambur e rape rosee con la royale, un antipasto sublime, e per Daniele il topinambur alla giudia (curiosamente nei due piatti ritroviamo il topinambur). Un plauso và anche all’ottimo dessert buono e di gran classe e ai vini, prestigiosi, che hanno fatto bella cornice assistiti anche dal collaudato servizio dell’ Acquolina, che rimane sempre tra i migliori della Capitale.

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    13 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Torniamo al San Giorgio
    Viaggi&Territori

    Torniamo al San Giorgio

    Di Luigi Cremona 13 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Andra Viola è tra i giovani (anche se gli anni passano pure per lui) chef romani più interessanti. Ce lo conferma la nostra ultima visita: una serie di assaggi di indubbio spessore e capacità tecniche, che hanno il loro limite forse nella troppa insistenza sulle marinature curiose, sull’utilizzo delle fermentazioni (anche più di una al piatto), sulle complicazioni delle procedure adottate che alla fine non sempre raggiungono l’effetto forse desiderato. Nel senso che non sempre al tanto lavorio di base corrisponde un’adeguato riscontro organolettico. Però l’attenzione e l’interesse rimangono sempre elevati lungo l’arco della cena. Siamo nel periodo rosso, potremmo dire. AI pennelli (grissini) portati all’inizio della cena, si aggiunge la tavolozza di chips colorate con il rosso a prevalere, come sarà in quasi tutti i piatti a seguire. Rapa rossa a volontà, ma anche melograno, ribes rossi ad esaltare cromaticamente ogni ricetta. Nel tripudio di colori e sapori si distinguono l’uovo, il pollo e la patate (anche se la ricetta è frammentata in due) e quello che risulta il piatto più elegante e convincente anche se non è rosso: i bottoni di seppia. Lodevole il finale dolce con un buon soufflè. Noemi in sala è bravissima, ma quando la saletta è piena, ha davvero un bel da fare.

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    13 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Koinè a Legnano
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    Koinè a Legnano

    Di Luigi Cremona 13 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il locale è piccolo, ma molto curato e piacevole, in stile moderno senza fronzoli, ma funzionale con molti particolari interessanti (ad esempio il gueridon con l’appoggiaborse). Si vede che c’è un pensiero dietro e questo pensiero ha anche un nome: Alberto Buratti chef che sembra tranquillo e pacioso, ma che è invece irrequieto e pieno di idee. Con lui in cucina ed in sala altri giovani ben educati e pazienti (anche di fronte ad un tavolo di clienti insopportabili). Il menù offre sostanzialmente due strade: una tranquilla con i classici del territorio, una molto più estrosa che si ispira a New York e che ti fa viaggiare. Abbiamo scelto anche noi di viaggiare e ci siamo trovati abbastanza bene. Un viaggio con qualche scossa di troppo (il branzino al sale e gli spaghetti troppo conditi) ma anche qualche incontro piacevole e divertente (la bella insalata russa e la pluma) con un ottimo finale: il dessert Aspromonte. E’ un viaggio che vale la pena provare.

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    13 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Il Baretto a Milano
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    Il Baretto a Milano

    Di Luigi Cremona 10 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Più classico non si può ed è sempre pieno perfino a pranzo, quindi il genere piace, nonostante il prezzo non certo di poco conto. Stiamo parlando del Baretto all’Hotel Baglioni, una bomboniera di vecchio stile portato bene. I camerieri riconoscono a vista la folta clientela di ricchi habituèes, il cibo è confortevole e corroborante, a volte un pò antiquato (il sampietro alla ligure) a volte molto buono (il riso al salto). Le buone maniere ci sono, ma le apprezzeremmo maggiormente con i tavoli un pò distanziati e non a contatto come sono per poter sfruttare ogni centimetro quadrato.

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    10 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Billis a Tortona
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    Billis a Tortona

    Di Luigi Cremona 9 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Siamo proprio di fronte alla stazione ferroviaria nel bel giardino che occupa gran parte della pizza. Qui il vecchio chalet è stato rimodernato ed ampliato per creare una struttura molto accogliente: piacevolissimo l’ingresso, caldo e attraente con il banco bar e una buona selezione di formaggi, più professionale la sala del ristorante che non nasconde le sue ambizioni. A gestire il tutto due fratelli gemelli ben assortiti: Alessandro ai fornelli e Filippo in sala. Non passano e non vogliono passare inosservati, ed in effetti Filippo si muove con professionalità non da poco, è attento sui vini, alla coreografia del tavolo e a tanti dettagli che arricchiscono il servizio (basterebbe citare il pane spezzato a mano), è stato eletto finalista a Emergente Sala a Merano al termine di una difficile competizione e lo ritroveremo quindi a Roma per la finale. In cucina il fratello non è da meno, con una cucina contemporanea, volutamente aperta alla contaminazione, e qualche nota azzardata spesso inserita nel contesto. Non sempre l’effetto è centrato, ma di certo non ci si annoia in questo bel locale. La parte migliore? forse la serie di stuzzichini iniziali attraente e gustosa.

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    9 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Ristorante 810 dell’Hotel Eridano
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    Ristorante 810 dell’Hotel Eridano

    Di Luigi Cremona 9 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Nel mezzo della Lomellina tra risaie e canali affiorano borghi che non ti aspetteresti come Cozzo e Scaldasole con i loro castelli e Sannazzaro che ha un piccolo centro storico. Manca in genere l’ospitalità curata e questo Hotel Eridano è un pò l’eccezione. Alla guida una famiglia di imprenditori di origine campana, da qui il curioso nome del ristorante che sta a ricordare la distanza in km dal luogo di origine. Una delle due sorelle, Annalisa, accoglie in sala ben coadiuvata da Benito Langella, che ben si è fatto notare ad Emergente Sala a Merano. E anche in cucina c’è un altro giovane in gamba, Tepshi Rigels, origine chiaramente straniera ma ormai perfettamente naturalizzato. Ha frequentato cucine importanti e infatti i piatti sono ben presentati da un punto di vista estetico e costruiti con logica. Sarebbero ancora migliori se, almeno qualcuno, fosse più aderente al territorio e soprattutto se avesse intorno una brigata adeguata a mantenere il giusto ritmo alla cena. Ma pian piano le cose probabilmente e naturalmente si aggiusteranno.

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    9 Gennaio 20204 Febbraio 2020 0 commento
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    Antica Fonderia a Roma
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    Antica Fonderia a Roma

    Di Luigi Cremona 8 Gennaio 20204 Febbraio 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Origini lontane, ma ormai romani per adozione e convinzione: Alba e Michel, dopo la bella esperienza di Marzapane, eccoli qui, in pieno centro storico a due passi da Campo de Fiori, in un antico laboratorio convertito alla ristorazione e rinnovato con grande professionalità e ottimo gusto. Accoglie al centro la cucina a vista con in prima linea la brace, a destra una suggestiva saletta lunga, a sinistra la sala con il banco bar e la cantina. (nel tutto c’è anche un bel prosciutto iberico a taglio). Alba ha avuto eccellente esperienza formativa dai Roca e si dimostra capace di affrontare qualsiasi ingrediente con ottima mano. La sua è quindi una carta varia che spazia attraverso vari generi: precise le cotture della lingua e della capesanta, profondi di sapore gli agnolotti, semplice ma di classe il cervo con il suo purè perfettamente a punto. Qualche imprecisione nelle linguine troppo ammassate e poco acide, e in qualche nota sapida in eccesso. Il piatto migliore? siamo indecisi tra le originali rape variegate con aceto leggere e ben manipolate e presentate, e il dessert finale elegante e suadente (ci ricorda Jordi Roca).

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