E’ veramente spettacolare la Torre dell’Arsenale che permette un panorama unico di Venezia. E sono molto belle le mani di Lorenzo Quinn che “costruiscono ponti” che arricchiscono la darsena dell’Arsenale. Ricordiamo che Lorenzo è figlio del famoso Anthony Quinn che amava molto questa città. Poi visita a Mestre al bellissimo nuovo museo del Novecento e pranzo veloce al funzionale bistrot. Il piatto più richiesto? il “bao spicy” di pollo.
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Appena fuori Pisa sulla strada per San Giuliano Terme è questa Locanda semplice ma molto ben curata. Lo testimonia la qualità dell’arredo, del confort delle camere, ma anche l’attenzione alla piccola colazione che fa la differenza. Il merito in larga parte va’ a Nicola Micheletti, della famiglia che gestisce la Locanda, giovane ed appassionato cuoco che quasi ogni giorno cuoce il pane, e propone un corretto menù del territorio che dobbiamo ancora provare, ma del quale ci parlano già bene, Abbiamo in compenso provato la prima colazione che merita davvero l’applauso per quello che è e per come viene presentata.
Il mondo del Servizio di Sala è decisamente cambiato negli ultimi anni e se già possiamo dire che i Camerieri stanno vivendo una nuova era e considerazione, molto si deve a loro, a Noidisala, un’Associazione nata qui a Roma alcuni anni fa e che lancia ora la sua guida con ben 159 ristoranti associati, tra i migliori d’Italia. E a complimentarsi con loro tanti colleghi ed addetti ai lavori. Oggi i Camerieri possono essere un tantino più orgogliosi di ieri, ma c’è ancora tanto da fare. Noi di Emergente Sala ci siamo.
Più che un brunch è un “pranzo contadino della domenica” quello lanciato da Vincenzo Mancino alla Proloco Trastevere. A Vincenzo dobbiamo un grande lavoro di valorizzazione dei prodotti tipici del Lazio e in questo pranzo loro sono i protagonisti: dal prosciutto di Bassiano alla mozzarella di bufala di Amesano, dalla ricotta di pecora bio ai sottoli di Agnoni. Ed ancora la buona focaccia di Alessandro (mentre l’unica cosa che non ci è piaciuta è il pane). A parte i salumi e i formaggi si può scegliere tra un primo della tradizione (con la carbonara fatta con le uova biologiche da allevamento a terra) e un secondo (nel nostro caso polpette o costine di pecora), per terminare con un dessert (meglio il pain perdu del tiramisù).Il tutto a 25 euro, un prezzo che merita l’applauso, mentre la lode la daremo quando la sala sarà più confortevole da un punto di insonorizzazione.
Era il 2000 quando Albino Ganapini chiamò Andrea Grignaffini ed il sottoscritto per ideare Alma. Ovviamente Alma non c’era, nemmeno il nome (che mi inventai una notte) ed il logo, non c’era Colorno, c’era solo un sogno. Ed è bello ed emozionante vedere come il sogno sia diventato realtà, cresciuto negli anni, fino a riempire non solo un Auditorium grande come questo Paganini di Parma, ma il cuore ed il cervello di tanti ragazzi. Fino ad oggi più di 10000. E non è solo un bel racconto, ma parliamo di fatti concreti: oltre il 93% di questi ragazzi ha trovato lavoro finito i corsi, e c’è tanta attenzione da parte delle strutture alberghiere come dimostra il successo del Career Day, gli incontri riservati alle aziende per i colloqui con gli ex allievi. Ieri si è inaugurato il nuovo anno accademico alla presenza di Massimo Bottura. Chi meglio di lui è in grado di motivare i ragazzi? di dar loro un messaggio semplice e chiaro che va oltre il gestir le padelle? chi meglio rappresenta oggi una professione che può incidere nella società, nella cultura, nella vita quotidiana di tutti noi?
Pochi alberghi della costiera sorrentina si stanno evolvendo alla velocità di questo bel GH Majestic Palace. Ed il merito va dato innanzi tutto alla giovane coppia che lo guida: Giulia Rossano e Lucio D’Orsi. Negli ultimi anni hanno avviato il Don Geppi, che ormai grazie anche alla stella michelin è diventato ristorante gourmet altamente apprezzato, hanno migliorato l’ospitalità e iniziato ad affrontare il grande parco che hanno adiacente, un bellissimo polmone verde che rappresenta un’ opportunità ancora da valorizzare fino in fondo. Nell’attesa ecco che aprono la grande terrazza con una formula innovativa di bere miscelato. E’ dedicata al Dry Martini (con un attestato che tiene conto di quanti ne sono stati finora realizzati), ma dove poi l’appassionato può veramente sbizzarrirsi grazie ad un bar fornitissimo e ad uno staff molto preparato (Emanuele Persico, Danilo Negri, Vincenzo Gallo, Antonino Pollea, Alberto Mastellone). Sorprendenti sono anche gli stuzzichini, un festival per gli occhi e la gola che ci hanno preparato Giacomo Astarita e Maria Laura Pollio e che termina con una tempura di glucosio che merita ampiamente la sosta.
Splendida giornata e splendido borgo. Certaldo forse è meno conosciuta di altre località toscane, ma il borgo alto è veramente bello. Per Boccaccesca (Boccaccio qui è nato) le vie si animano con tanti banchi golosi. La selezione e l’animazione del tutto è affidata da anni all’inesauribile Claudia Palmieri che per l’occasione ci ha invitato a ricordare la gara di Emergente Sala svoltasi a Siena e a parlare appunto del servizio di sala. Con noi, a parte l’Assessore (attento e con noi dall’inizio alla fine, cosa insolita per un politico) Anna Maria Tossani, Massimo Rossi e Alessandro Farinelli del Konnubio, ex concorrente. E Claudia Palmieri per l’occasione conferma pure che l’evento si rifarà a Siena anche il prossimo anno. E poi a brindare lungo il corso assaggiando alcuni dei prodotti offerti. Lode alle carni di Fabrizio Mazzantini cotte al momento nel forno ad uovo.
Nuova edizione di LSDM e nuovo corso: non più cucina dal vivo, ricette spiegate, cuochi al lavoro. Largo spazio ai microfoni e anche qui scelte coraggiose degli organizzatori (Barbara Guerra, Albert Sapere, Luciano Pignataro): parlano a lungo uno dopo l’altro quelli che in genere parlano poco (pizzaioli e chef), mentre i giornalisti in genere loquaci vengono messi tutti insieme, e gestiti in meno di un’ora. A favore è l’ampiezza trasversale e la varietà delle tematiche affrontate, a sfavore secondo noi l’eccessiva lunghezza di alcuni interventi e lo sforamento degli orari. Però LSDM rimane uno degli eventi più piacevoli e interessanti del circuito enogastronomico, il migliore di tutto il Sud, e non solo.
Prima il Piemonte (dove è nato e cresciuto), poi la Liguria (ai Balzi Rossi) ora è la Toscana del bellissimo Castel Monastero. Enrico Marmo è giovane, atletico, bravo e dimostra anche ottime doti di adattabilità dimostrando di aver assorbito il nuovo ambiente senza rinnegare le sue origine che affiorano qua e là. Merita davvero la visita di questo resort per la bellezza del contesto e la qualità dell’ospitalità che è di alto profilo. Bellissima e suggestiva è la Cantina, affascinante la piazzetta dove si serve in stagione la prima colazione. Forse l’ambiente meno coinvolgente come arredo è proprio il ristorante, ma a tener desta l’attenzione ci pensa per l’appunto lo chef. Una cucina moderna, piena di soluzioni tecniche che tengono alta l’asticella ma senza sconfinare nelle artificiosità inutili. Il percorso rimane piacevole con un inizio molto green, leggero e sfizioso, per poi procedere nella succulenza (scarola,animella e anguilla), nella maggiore complessità dei primi e dei secondi in giusto crescendo e non deludendo nemmeno nella parte finale, giustamente golosa. Cercando le pulci rileviamo un carpaccio di chianina un po’ salato e troppo sottile, un’anguilla un po’ troppo molle, dei pici un po’ troppo al dente. Ma sono veramente dei dettagli, mentre è molto più difficile scegliere il piatto migliore: forse gli ottimi tortelli, ma anche il delicato petto di faraona di Laura Peri merita una citazione.
Acquacircus è il nome di una serie di eventi gastronomici che avranno luogo al Roof dell’Acquolina, la bellissima terrazza con vista spettacolare dei tetti di Roma. Si inizia in modo effervescente con la pizza…. e che pizza!, quella di Simone Padoan dal nord, di Diego Vitagliano dal sud e di Jacopo Mercuro di Roma. Tre pizze (ottime) a confronto con anche una postazione di pizza fritta coordinata da Isabella De Cham e Daniele Lippi chef di casa. Acquacircus: un ottimo inizio in attesa di altre performances.


























































































































































































