Il Lazio è normalmente avaro di grandi vini, anche se la media si sta decisamente alzando. All’Enoteca Trimani abbiamo scoperto questa nuova etichetta che ci sembra decisamente interessante. Una piccola azienda di Blera (all’interno di Tarquinia) e un impianto “monstre” di ben 11000 ceppi per ettaro piantati ad alberello e quindi tutti curati e raccolti a mano con grande pazienza e piccola resa.
Prodotti&Vini
Bella serata, bella compagnia ieri sera all’Osteria Pomiroeu di Seregno. Giancarlo Morelli, chef e patron, coniuga qualità e simpatia, la cuvée Lalou nelle due annate, 1998 e 1999, conquista subito. Sarà il fascino del magnum, ma delle due, la prima (versata appunto da alcune magnum) è apparsa ancora più convincente e godibile.
Un’isola che si snocciola come una filastrocca di Palazzeschi, con le sue casette linde e coloratissime, un’isola che sembra fatta per le bambole e le coccole, specie quando verso sera si spegne il flusso dei turisti. Ha anche qualche locale di pregio, più difficile è il pernottamento, urge un albergo diffuso.
Colle di Tora e Castel di Tora sono due comuni che si affacciano sul lago di Turano in provincia di Rieti. Castel è più bello del Colle, ma da quest’ultimo si gode pienamente la vista del Castel (vedi sopra). Due borghi da vedere, ambedue offrono numerose trattorie sul lago con menù semplici e popolari. Una di queste è proprio poggiata sul lago, da Patrizia a Colle di Tora 3381112530.
La storia del piccolo comune è avventurosa, annovera ben due assedi, il secondo particolarmente cruento che viene ogni anno rievocato. Oggi è un borgo nobile,pacifico, silente, pieno di scorci e palazzi ben ristrutturati, con una bella locanda e una trattoria, La terra di Pa, singolare nel nome e nella linea di cucina un pò veneta e un pò locale.
Una delle nostre fissazioni, e da tanto, è il lievito madre. E ovviamente andiamo a caccia del buon pane fatto appunto con il lievito naturale. Che sia chiaro, non è condizione necessaria e sufficiente, ma un buon lievito madre e saperlo usare bene, denota senza dubbio grande professionalità e qualità. Eccoci in questo Antico Panificio moderno nel nome e nella mentalità grazie anche all’ultima generazione che è giovane e fa quindi ben sperare. Matteo Piffer, questo è il nome del giovane titolare, è appassionato, bravo, corsi da Biasetto e quindi sta crescendo anche nella pasticceria. al Ponte di Isera, (TN) tel 0464 436196.
Ino a Firenze, Ino a Eataly roma e ad un certo punto anche Ino a Cooking for Art. Alessandro Frassica è infaticabile e noi anzi gli auguriamo di diventare non solo ino e trino, ma anche ino e cento-ino. Due sere fa l’ultima sua creazione: l’hamburgher italiano, una serie di panini dove svettava quello con la colatura di alici.
Ecco l’originale agenda che la Pommery Italia ha creato per il circuito della ristorazione. Simile a quanto già si è visto in giro, ma il valore aggiunto sono le foto di Rino Barillari, detto “king dei paparazzi”, che ci riportano agli anni della dolce vita e del fulgore di via Veneto. Presentazione che è avvenuta proprio in uno dei locali un tempo molto famoso e che comunque anche oggi mette a disposizione la classe del suo ambiente, un pò meno quella del cibo, visto che gli stuzzichini di accompagnamento erano surgelati. Meno male che una buona parmigiana ci ha permesso di apprezzare lo champagne.
Quarant’anni fa Girolamo Gaspari (per tutti Gerry) aprì l’Enoteca Cortina, allora un locale più piccolo dell’attuale, portò una cultura del vino che allora non esisteva. Il posto divenne subito famoso e frequentatissimo dalla schiera crescenti degli appassionati del vino che qui potevano trovare etichette famose, riesling altrove introvabili, vini anche austriaci e tedeschi di grande qualità. Oggi a Cortina è cresciuta l’offerta di qualità ma tutti dobbiamo rendere omaggio a Gerry per il grande lavoro svolto in questi anni.
