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    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
    Eventi Passati

    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!

    Di Lorenza Vitali 25 Maggio 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Poco più di due settimane e poi sarà nuovamente Festa a Vico. Fervono, infatti, i preparativi per l’edizione 2017 della manifestazione ideata e curata da Gennarino Esposito, chef due stelle Michelin della Torre del Saracino, che si terrà dal 4 al giugno a Vico Equense. Anche quest’anno migliaia di turisti, curiosi ma soprattutto appassionati del mondo enogastronomico si gusteranno l’evento che vedrà protagonisti oltre 350 chef,tra cuochi emergenti e stelle della cucina italiana ed internazionale, con l’intento di finanziare cinque progetti benefici. Mi trovo a Vico Equense di passaggio per salutare il nuovo chef del Grand Hotel Angiolieri e ho raccolto già i “gossip” di prima mano che anticipano le indiscrezioni della nuova edizione della Cena di Gala di beneficenza” più amata da tutti i foodies della comunità golosa, italiana e non: quella di Festa a Vico. Si dice che la cena che svolgerà lunedì 5 giugno nella location dell’Università della Pizza – per tutti “Gigino Pizza a Metro” – per i duecento fortunati che hanno effettuato il bonifico con un importo minimo raccomandato di 250 euro sia già “sold out” da tempo, un record.

    Ma chi sono gli chef che prepareranno la cena benefica più cool dell’anno? Cosa ci perdiamo? Ovviamente il direttore d’Orchestra Gennarino Esposito (e va béh, sarà immanente durante tutti gli altri giorni e poi con la sua stazza non lo perdere certo di vista!),  Il Risotto alla zucca di Chicco Cerea, la “Mozzarella Costanzo” di Emanuele Scarello, il piatto a sorpresa “Stelle” di Francesco Sposito, le delizie di Giancarlo Perbellini, Corrado Assenza, Maurizio e Sandro Serva, Moreno Cedroni, la maremmana Valeria Piccini, Fabio Pisani e Alessandro Negrini de “Il Luogo di Aimo e Nadia”, un altro eccellente maremmano, Francesco Bracali, Giuseppe Mancino de “Il Piccolo Principe di Viareggio, Nino Di Costanzo del Danì Maison di Ischia, Nino Graziano da Mosca anche se sempre più italiano, Oliver Glowig dal Mercato Centrale di Roma, Salvatore Elefante de “L’Olivo” all’Hotel Capri Palace, Tomaž Kavcic del Pri Lojzetu, Dvorec Zemono  in Slovenia, Valentino Marcattilii del San Domenico, mentre il dessert a buffet sarà realizzato a cura dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. La vostra invidia è tanta e tale? Beh, ci sono molti altri modi per contribuire alla causa nei giorni di Festa, anzi “feste” a Vico, provare per credere! Qui il programma completo  …Ci vediamo a Vico!

     

    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
    25 Maggio 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    L’orto del Cipriani

    Di Redazione Witaly 25 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Dai tempi di Natale Rusconi, mitico direttore del Cipriani dello scorso secolo (e inizi di questo) a Giampaolo Ottazzi, attuale direttore, il Cipriani è sempre stato ed è rimasto l’hotel iconico della città. Negli anni le novità ovviamente non sono mancate ed è interessante scoprire come anche il lato gastronomico prima forse meno curato (ci si mangiava bene, ma con una cucina volutamente semplice e di impostazione veneziana), oggi è invece in primo piano. Merito anche dello chef, Davide Bisetto, che è qui da poco più di due anni e che ha portato tecnica ed eleganza, ma che plaudiamo perchè ha anche la passione dell’orto. E qui, dove un tempo c’era la storica vigna di Casanova, oggi a fianco c’è un orto rigoglioso ed esteso dove Davide giornalmente si approvvigiona delle verdure che sono poi alla base delle ricette del ristorante gourmet. C’è anche un altro ristorante, il Cips, splendido quando in stagione si sposta sulla zattera flottante, e accanto i Granai, location per eventi che durante la nostra visita era addobbato per una festa privata….e che addobbo, da sogno!

    25 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Local a Venezia

    Di Redazione Witaly 24 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Meno di due anni ed è già una bella realtà. Merito ai due fratelli Benedetta e Luca Fullin, famiglia di ristoratori (la storica Locanda Wildner a Riva degli Schiavoni) che hanno aperto questo locale con chiare ambizioni: interno curato e pulito senza concessioni al vernacolo locale, un servizio curato e attento seguito da loro con Davide Albertini e Jacopo Rosa ai vini, una carta di vini già importante. E in cucina è arrivato Matteo Tagliapietra, di Burano ma poi in giro fino ad arrivare da Nobu e al Noma. E’ aiutato da Marco Vallaro e cucina proprio di fronte ai vostri occhi essendo la cucina completamente a vista (e un pò piccola). Piatti tendenzialmente moderni e innovativi, piatti che ci sono piaciuti molto, soprattutto i due secondi: un delicato rombo con le radici amare e una potente anguilla affumicata. Ma anche gli antipasti si sono fatti valere con un’elegante seppia alle verdure primaverili e un articolato sgombro ben contrastato tra amaro e dolce e anche ben presentato. Forse meno ci sono piaciuti i due primi: gli spaghetti un pò carichi di intensità e quindi stancanti, e i tortelli anche questi un pò coperti dalla crema di stracciatella e dai capperi. Ma il bilancio è largamente positivo, sia della cucina che della sala. Un Local dove torneremo volentieri.

    24 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Dopolavoro a Venezia

    Di Redazione Witaly 22 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    L’abbiamo provato a cena e a pranzo, dal menù completo a quello leggero dedicato all’orto. Ed in effetti l’orto è da vedere ma anche da assaggiare ed il modo migliore è proprio questo menù, dove i piatti scorrono belli, leggeri, innovaivi senza scossoni e con piacevoli ricordi (come ad esempio il finto risotto). Molto più impegnativo è il menù degustazione, una vera sfida per il palato. Richiede al cliente attenzione e concentrazione, figuriamoci lo sforzo che ricade sulla brigata! Una serie di stuzzichini, antipastini, assaggi vari dove ogni piatto si articola su almeno una decina di ingredienti, ognuno dei quali spesso lavorato in modo anche non banale. E’ indubbio che lo chef, Fedrico Belluco nonostante sia molto giovane (è passato anche al nostro Premio Emergente un anno fa), sia anche molto preparato, ma gli consigliamo caldamente di far riposare di tanto in tanto la brigata (ed il cliente) con qualche passaggio meno impegnativo. Detto questo ci godiamo comunque questa cucina di tecnica evoluta, di materia prima notevole (tra l’altro con l’orto di casa sempre largamente presente), che offre un’ampia serie di sfumature golose. Tante sono quelle positive, dai finti ravioli di alghe al risotto con sedano ed acciughe, dagli asparagi con uovo e mandorle alle linguine all’astice. Meno ci hanno convinto l’impepata di cozze e la sogliola con spugnole e midollo. Intorno un bel servizio di sala si avvale dell’accoglienza di una persona esperta come Simone Celeghin, assistito da un’equipe giovane e sorridente. E complimenti a Giancarlo Perbellini, supervisore del tutto, di aver messo su un altro ristorante di grande attrazione.

    22 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Marriott all’Isola delle Rose

    Di Redazione Witaly 22 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un tempo qui c’era un sanatorio che negli ultimi anni è stato convertito a Resort, di indubbio fascino e funzionalità. In 20′ la navetta porta a San Marco e bisogna adire che soprattutto per le famiglie è una location ideale. Una Spa sensazionale assicura benessere a 360°, varie tipologie di ristoranti offrono varie alternative. Quello che colpisce noi golosi è l’orto, sterminato, che in effetti ormai fornisce e garantisce la più parte degli approvvigionamenti di verdure. E’ il vantaggio del KM zero, ma anche quello di avere la disponibilità di alcune varietà lagunari che sarebbe difficile trovare sul mercato.

    22 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Vecio Fritolin di Irina

    Di Redazione Witaly 20 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ bello parlare con Irina, padrona di casa di questo storico locale. Lei ci aggiorna e ci intrattiene sulla vita di questa città che amiamo più di ogni altra. Ci consiglia le mostre, le botteghe migliori: Lei di questa città conosce ogni dettaglio, e ci piacerebbe ascoltarla per ore ed ore, e poi invece passiamo sempre di corsa! E’ anche ottima padrona della sala, e ci presenta il nuovo chef: Pier Luigi Lovisa, di consolidata esperienza. E in effetti la cucina sembra avere più ambizioni di prima, i piatti escono più variegati e articolati (pensiamo al bagnasciuga di crostacei e alla composizione di vegetali dell’orto di Venezia. Ci è piaciuto meno il cannolo con il baccalà mantecato, ma ci stupisce il dessert con cioccolato e piselli, elegante e innovativo.

    20 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Pascucci al Porticciolo

    Di Redazione Witaly 19 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Per i romani Fiumicino è “il” posto del pesce. Un tempo si andava lì a comprarlo (ma ancora adesso si pesca e c’è l’asta), e soprattutto a mangiarlo. A Roma erano tutto sommato pochi i ristoranti di pesce negli anni sessanta e settanta. Bastianelli divenne così famoso, poi anche la Perla, poi un declino dovuto anche alla nascita in città di una ristorazione di cucina di mare sempre più valida ed attraente. Ma negli ultimi anni Fiumicino è tornata alla ribalta e i meriti sono soprattutto di questa coppia: Vanessa e Gianfranco Pascucci, lei in sala e lui in cucina. Gianfranco è un autodidatta, ma è stato molto abile nell’andare in giro, assaggiare, capire e anno dopo anno elevare il livello della sua cucina. Mancavamo da quasi tre anni e il miglioramento è evidente. Adesso deve solo, secondo noi, curare qualche dettaglio, soprattutto nei primi un pò troppo appesantiti dal contesto, semplificare qualche preparazione che soffre di eccesso di manierismo, e migliorare il livello finale del pasto, cioè i dessert, che non ci sono sembrati all’altezza del resto. Ma nel complesso tutto o quasi è più che buono con il crudo di muggine e l’arrosto di calamaro come piatti migliori. Citazione d’obbligo va anche alla sala, con una girandola di vini in abbinamento, e alcuni di questi si sono rivelate chicche di rilievo, che hanno reso ancora più avvincente il percorso.

    19 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Oliver e Luca al Mercato Centrale

    Di Redazione Witaly 18 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Ci è subito piaciuto questo ristorante di Oliver Glowig al primo piano del Mercato Centrale: la posizione dominante, la funzionalità e qualità dell’arredo, il lungo banco con vista cucina, il menù che Oliver propone (una cucina di salda ispirazione romana realizzata con mano leggera ed esperta) e per ultimo il buon rapporto prezzo-qualità. Fino a poco tempo fa il ristorante ospitava Salvatore de La Tradizione di Vico equense, e i suoi ottimi prodotti campani. Ma la cosa non ha funzionato, chi viene qui è più interessato ai piatti di Oliver che ai prodotti, pur eccelsi, che venivano proposti. Ora si cambia e c’è un nuovo abbinamento, questa volta scende in campo un altro protagonista della ristorazione romana, Luca Boccoli, grande esperto di vini, di bollicine in particolare, che gestisce anche l’enoteca al piano terra. A celebrare l’alleanza una cena ben fatta animata da grandi champagne, come dire un ottimo e augurale inizio.

    18 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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    Baviera caput mundi…
    Eventi Passati

    Baviera caput mundi…

    Di Lorenza Vitali 17 Maggio 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Se era vero il detto “Roma caput mundi” ai tempi dell’Antico Impero, è valido tuttora almeno per quanto riguarda il mondo enoagroalimentare. I gusti dei romani sono oggi quanto di più democratico e flessibile in termini di scelta– forse è rimasta nel loro dna dai tempi della grande Espansione delle Colonie la voglia di sperimentare ed assaggiare sapori inediti. Una delle occasioni più ghiotte per assaporare “altri cibi” si è  presentata alcuni giorni or sono nell’incontro tra le eccellenze gastronomiche Bavaresi  e la cucina di quattro talentuosi chef romani, ideato per ampliare i rapporti commerciali tra la rete distributiva italiana e le aziende bavaresi.  La splendida location, il Grand Hotel Flora a Roma con la sua terrazza, ha fatto la sua parte. Mi sono ritrovata insieme ad un nutrito pubblico di addetti del settore, ristoratori e colleghi giornalisti alla Conferenza Stampa con Helmut Brunner, Ministro per l’Alimentazione, Agricoltura e Foreste della Baviera. Moderata da Luigi Cremona, e qui non posso aggiungere altro, altrimenti sarei di parte! Le aziende Bavaresi hanno offerto le loro specialità durante un aperitivo con panorama mozzafiato. Tra le presenti cito la storica birreria Herrnbraü, il Birrificio Schlossbrauerei  Maxlrain, il Felsen Bräu, lo Schloßbrauerei Autenried, il Friedenfelser, Vion, Houdek Spezialitäten, Bergader Privatkäserei, Milchwerk Jäger, Meggle, Frischli, Bayerische Milchindustrie, Senfmanufaktur Weber, la mia senape preferita!

    Per rendere completo il percorso di fusione culturale italo-bavarese Luigi Cremona ha selezionato quattro giovani chef tra i più talentuosi del mondo gastronomico romano affidando loro il compito di interpretare le eccellenze dei prodotti d’oltralpe nella cena di gala per 160 invitati. Le ricette innovative, tutte originali e molto apprezzate dagli ospiti, hanno esaltato i sapori bavaresi contaminandoli con lo stile gastronomico romano.  I protagonisti erano: Marco Claroni dell’”Osteria dell’Orologio” con la sua Trota salmonata, ghiacciata di yogurth e verdure marinate al rafano; Davide Del Duca dell’”Osteria Fernanda” con i suoi Tortelli alle senapi Weber, misticanze e fonduta di Bergader Edelpilz; Roberto Campitellidell’”Osteria di Monteverde” con il suo Risotto all’estratto di piselli ed erbe aromatiche, salmerino alla brace, cremoso di asparagi bianchi e polvere di fagioli neri; Riccardo Lorenide il “Cuoco & Camicia” con il suo Filetto di manzo bavarese arrostito alle erbe con patate affumicate e formaggio di malga dell’Algovia, salsa di rape e frutti rossi, infine non è mancato uno chef bavarese a far da raccordo tra tutti: Stephan Fuß del “ Gasthaus Goldener Stern, che ha presentato il Rohrbach”, un dolce ai fiori di sambuco con composta di rabarbaro.

    Sempre per mantenerci sulle verità condivise, i numerosi ospiti si sono attardati lungamente, complice anche una certa atmosfera volutamente allegra grazie anche alla presenza di musicisti tradizionali bavaresi che hanno contribuito a creare un clima gioviale nell’apprezzamento generale degli ospiti. Mi viene solo da aggiungere, senza polemiche a sfondo politico: questa è l’Europa Unita che vorrei!!!

     

    Baviera caput mundi…
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    17 Maggio 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Osteria Al Ritorno a Grezzana

    Di Redazione Witaly 16 Maggio 201713 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ tornato a casa dopo vari giri (anche in strutture di prestigio), ed ha aperto con modestia questa Osteria in piena Valpantena. Francesco Alberti chef e patron, si dimostra abile, ma anche giustamente prudente. Ritorna con questo Al Ritorno che vuole essere forse più che un ritorno al futuro, uno sguardo verso il passato, a quelle tradizioni spesso o dimenticate o magari servite senza troppa convinzione o cura per gli ingredienti. Qui la brigata è giovane, i prodotti sono quelli giusti e la carta dei vini offre belle bottiglie, che nel circondario ormai non mancano.

    16 Maggio 201713 Settembre 2019 0 commento
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