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  • 13 Jan 2026
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    Lorenza Vitali

    Lorenza Vitali

    LAZIO CALCIO E NO PLASTIC: ACQUA FILETTE CONTINUA A STUPIRE
    Porzioni Cremona

    LAZIO CALCIO E NO PLASTIC: ACQUA FILETTE CONTINUA A STUPIRE

    Di Lorenza Vitali 4 Settembre 20194 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    La Lazio e la storica fonte di Guarcino domenica scorsa, la giornata del derby con la Roma, hanno presentato una singolare partnership: Claudio Lotito e Piero Ricci all’Hotel Eden di Roma hanno annunciato che Acqua Filette è diventata il fornitore ufficiale del club biancoceleste, nel contesto di un singolare progetto (preannunciato già lo scorso giugno a Milano quando si presentò alla stampa il nuovo packaging) che prevede l’abbandono della plastica monouso e il lancio di nuovo prodotto sul mercato il prossimo ottobre.

    In sintesi cosa accade? In campo non ci saranno più le bottiglie di plastica, ma sarà introdotto la prima acqua minerale in bottiglie di alluminio, buona per la salute degli atleti e di tutti, e buona per l’ambiente.

    Dalle stesse parole di Lotito: “Oltre ai risultati nel calcio contano moltissimo azione e comunicazione su quei temi importanti che interessano la collettività come salute e ambiente. ‘Mens sana in corpore sano’, è un modo di pensare che dev’essere alla base dei pensieri di chi vive lo sport. Senza entrare in dinamiche istituzionali, è risaputo che la plastica può avere risvolti non positivi dunque l’idea di un contenitore che preservasse le qualità dell’acqua, proprio come succedeva con le borracce di alluminio nell’antichità e che è in grado di tutelarne la temperatura, è alla base di questo progetto. Un’iniziativa intrapresa per tutelare i nostri atleti. Tutelare l’ambiente e evitare la dispersione della plastica, è un percorso con una doppia valenza. La Lazio ha nella sua storia la tutela degli interessi della collettività, è un ente morale. Non è solo pubblicità, ma una cosa sostanziale: tutela dell’ambiente e della salute. Oltre a essere bella dal punto di vista estetico, è anche facilmente riutilizzabile». Il nostro vuol dunque essere un segnale di sensibilità verso i temi veramente importanti».

    4 Settembre 20194 Febbraio 2020 0 commento
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    Presentazione Emergente Sala
    Eventi Witaly

    Presentazione Emergente Sala

    Di Lorenza Vitali 27 Settembre 20185 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Dopo aver realizzato per oltre 12 anni il premio “Miglior Chef Emergente”, che continua a riscuotere grande interesse e partecipazione di pubblico, viene naturale pensare anche alla “Sala”. Quest’ultima infatti, pur essendo parte complementare del settore, soffre rispetto alla prima e la ristorazione deve quotidianamente fare i conti con una disaffezione generale al mestiere del servizio, con i giovani che, al momento di iscriversi in un istituto alberghiero, preferiscono con percentuali imbarazzanti i corsi di cucina a quelli di sala. Inoltre i sommelier, che dopo l’auge degli anni novanta stanno soffrendo un declino della loro identità all’interno del ristorante, sono anch’essi – generalmente parlando – in una fase interlocutoria.

    Nel 2017 abbiamo deciso di riprendere con maggiore slancio la competizione che ha avuto il suo grande momento Poi n riscontro: un interesse crescente fino al successo della Finale di Roma ottobre 2017 vinta da Luis Diaz del ristorante Seta del Mandarin Hotel di Milano. Siamo subito ripartiti con la seconda edizione con la selezione Nord che si è svolta a Merano sotto l’egida del Wine Festival. Anche questo evento è stato seguitissimo, ben 16 concorrenti provenienti dal fior fiore della ristorazione del nord d’Italia, per arrivare ai tre primi finalisti: Enrico Guarnieri del ristorante Da Vittorio a Brusaporto, Alberto Tommasi Del Cambio di Torino, Alberto Bonanno del Magorabin Torino.

    Nelle qualificazioni, un manipolo di venti giovani concorrenti (selezionati con l’aiuto di un team di esperti tra i migliori professionisti di sala di alberghi, ristoranti, e strutture aperte all’ospitalità) è chiamato a superare una prova teorica e una prova pratica di servizio. La Finale vede otto finalisti al vaglio di una giuria composta dalle migliori figure del servizio di sala e dell’accoglienza in Italia, affiancate da alcuni eccellenti giornalisti.

    Tra i giurati delle ultime edizioni:

    Franco Mazzetto (Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto)Nicola Dimino e Pietro Palamara (Scuola professionale provinciale alberghiera Cesare Ritz di Merano), Domenico Cifani (Istituto Alberghiero Leonardo da Vinci di L’Aquila), Gianni Armiento (Maître d’hotel e consulente alberghiero).

    Stefan Wieser (patron dell’Hotel Ciasa Salares di San Cassiano); Michil Costa (Hotel Manager dell’Hotel La Perla), Marco Civitelli (Ceresio 7, Milano), Ciro Fontanesi (Coordinatore ALMA Wine Academy), Irina Freguia (Vecio Fritolin di Venezia), Luigi Franchi (giornalista, direttore Sala&Cucina), Pascal Tinari (Maitre Villa Maiella*, Guardiagrele PE), Anna Accalai (Chargée de Missions d’Italie, Chaîne des Rôtisseurs), Cristiana Lauro (Wine business consultant, PR e brand ambassador, scrive su Dagospia), Felix Gherardini (Hotel Manager della Barchessa di Villa Pisani), Giacomo Sarnataro (General Manager Hotel La Palma, Capri), Marco Colognese (giornalista, Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso), Mario Busso (giornalista, Vini Buoni d’Italia del Touring Club Italiano), Raoul Ragazzi (Ceo Apple.bz e referente dell’Accademia della Cucina Italiana), Marco Masè Calcagn (Maître Ristorante Dolomieu), Martino De Rosa (At Carmen Gruppo Moretti), Ramona Ragaini (Responsabile di Sala Andreina*, Loreto AP) e Gregor Wenter (patron Bad Schörgau) Irina Freguia (Proprietaria Vecio Fritolin Venezia).

    Rispetto al passato, la successiva edizione vedrà in gara un numero maggiore di candidati. Le giurie saranno particolarmente curate con una presenza molto qualificata di professionisti del settore e media. Ci saranno sempre almeno due prove, una teorica e una pratica al ristorante, ma con modalità adeguate al numero crescente di partecipanti. Insomma gli eventi saranno sicuramente più importanti e di rilievo rispetto a quanto realizzato finora.

    Non solo un evento, ma una “Comunità”

    Non solo un evento, ma ben 3 eventi, non solo 3 eventi, ma un anno di collaborazione. Stiamo costruendo una “comunità” di professionisti dell’Ospitalità (non solo di Sala) che contiamo si consolidi nel tempo, che offriamo ai nostri partner in maniera sartoriale e privilegiata.

    I nostri partner

    Emergente Sala Centrosud a LSDM

    Le Strade della mozzarella, LSDM si svolge il 23 e 24 maggio a Paestum, al Grand Hotel Savoy Beach. Si è imposto come il più importante congresso enogastronomico internazionale del Sud. Da oltre dieci anni richiama i migliori cuochi e giornalisti del settore, con una larga presenza di ospiti top dal mondo. Emergente Sala Centrosud è un evento nell’evento e potrà contare sulle centinaia di operatori che arrivano per l’occasione a Paestum. Ricordiamo che l’area a cavallo delle provincie di Napoli e Salerno ha la più alta densità di ristoranti premiati con diverse stelle Michelin grazie anche alla presenza di famose località turistiche come Capri, Ischia, Sorrento, Amalfi ecc. Sarà un’occasione irrepetibile per confrontarsi con un mondo abituato a rapportarsi con i gusti di una clientela internazionale di livello.

    Il Festival della Gastronomia sede della Finale di Emergente Sala.

    Si svolge a Roma in ottobre presso la location “Officine Farneto” ed è l’evoluzione di Cooking for Art, un contenitore di vari eventi tutti imperniati sulla massima qualità, con al centro le gare “Emergente”: le finali del Premio “Miglior Chef e Miglior Pizza Chef EMERGENTE” e con le premiazioni dei migliori ristoranti ed alberghi della nuova edizione della Guida del Touring Club Italiano che richiama oltre mille operatori da tutto il Centrosud.

    MERANO WINEFESTIVAL sede di Emergente Sala Nord

    Si svolge a Merano nel mese di novembre e da 25 anni conosce un crescente successo. E’ forse l’evento italiano di maggior prestigio nel settore vinicolo di alta gamma, il più ambìto ed il più conosciuto anche all’estero. Oltre 7000 presenze qualificate, con larga partecipazione anche straniera. L’evento avrà luogo dal 9 al 13 novembre.

    Presentazione Emergente SalaPresentazione Emergente SalaPresentazione Emergente SalaPresentazione Emergente Sala
    27 Settembre 20185 Febbraio 2020 0 commento
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    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Eventi Passati

    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne

    Di Lorenza Vitali 2 Agosto 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Quando le buone intenzioni sono comuni, banale ricordarlo, le cose funzionano, anzi, vanno giù liscie come una coppa di champagne! Si é svolta da poco la quinta edizione di “Un Mare di Champagne”, evento di successo nella (ridente, si sarebbe detto in passato) nota e raffinata località di mare del Ponenete Ligure, Alassio.

    Gli attori “dietro le quinte” sono i componenti di un consorzio, Macramé, di professionisti della ristorazione particolarmente attivi non solo in zona. Dall’11 al 13 giugno, una tre giorni davvero ricca non solo di grandi bolle d’Oltralpe nella cornice perfetta, pieds-dans-l’eau, del Grand Hotel di Alassio Resort&Spa, bensì una fucina di idee, di contenuti enogastronomici non scontati, incontri, degustazioni, occasioni social che hanno visto diversi operatori del settore, giornalisti ed esperti arrivare qui per la passione che ruota introno al vino più famoso e celebrato al mondo: lo champagne.

    L’evento é partito con un momento social: in piazza Partigiani, la domenica sera, piatti preparati dagli chef di Macramé e calici di champagne, una vera e propria sala ristorante a cielo aperto, informale e sofisticata al contempo dove la musica ha dato il suo contributo per creare l’atmosfera.

    Il lunedì ha fatto la parte del leone come sempre con la presenza di oltre un migliaio di avventori: nello spazio esterno del Grand Hotel in degustazione libera c’erano oltre 140 etichette di champagne di 50 maison….what else? Di “else” c’erano gli interessanti seminari, come la presentazione del nuovo libro della petillante Francesca Negri, ma uno su tutti va ricordato, a partire dal titolo curioso: “Senza un marito, ma non senza Champagne….”ovvero l’istrionica e preparata Livia Riva, grande esperta e conoscitrice di tanti segreti delle maison, ci ha accompagnati in un percorso a ritroso sulla storia degli champagne di maggior successo che quale comun denominatore, ad un certo punto della loro storia imprenditoriale, hanno avuto una gran donna che le ha fatte decollare, prima fra tutte Nicole Barbe Ponsardin, vedova di Francois Clicquot nel 1805 a venticinque anni, ma anche Louise Pommery che capì prima di tutti l’importanza di esportare nel Regno Unito, Odette Pol Roger che rilanciò la sua maison grazie al mondo dei cavalli, e tante altre.  Tra le giovani leve e non “veuve” ho particolarmente apprezzato l’intervento in carne ed ossa di Charline Drappier che ha portato una ventata di freschezza e di determinazione che le nuove leve dei vigneron stanno dimostrando.

    Ma il vero e proprio “coup de théatre” gli organizzatori lo hanno riservato nella terza e ultima giornata: il gala dinner del martedì all’interno dell’ex chiesa anglicana, oggi Library e luogo magico che ricorda la “colonizzazione” degli inglesi dei primi del ‘900 che amavano svernare in Riviera e lasciarono qui diverse testimonianze architettoniche di gran pregio. Una cena da ricordare sia per la location, sia per le etichette ( fin qui, non ci eravamo mai annoiati con le bolle assaggiate, chiaro) sia per i piatti: una carrellata di chef molto articolata ha visto la presenza del giovane chef già stella Michelin, Massimiliano Torterolo della Locanda dell’Angelo a Millesimo, nell’entroterra savonese, Nicola Di Tarsia chef patron del ristornte torinese “Berbel”,  Franco Ascari, un percorso di tutto rispetto anche alla Franceschetta di Modena, chef innamorato della pasticceria, è il testimonial di Selecta. Star della serata, neanche a dirlo, é stato Enrico Bartolini, inutile elencare tutti i suoi successi e tutti i riconoscimenti delle guide più autorevoli nei pochi anni della sua veloce ascesa: ci ha stregati con un risotto intrigante.

    Cosa aggiungere? Un plauso al servizio di sala dei vari locali che compongono la compagine Macramé,ovvero Il Gabbiano di Alassio, il Panama, la Prua di Alassio,  il Mozarth, il Lamberti,  Viola e Massimo Viglietti, ex Il Palma ora nella Capitale all’Enoteca al Parlamento. Tutti i ragazzi in smoking che sembravano più andare ad una prima a teatro, piuttosto che servire i commensali. Il resto ormai é storia: attendiamo fiduciosi la prossima edizione 2018 dell’evento più petillant che ci sia.

    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    Alassio….tornare a tuffarsi in un mare di champagne
    2 Agosto 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Vini con vista…impareggiabile
    Eventi Passati

    Vini con vista…impareggiabile

    Di Lorenza Vitali 9 Giugno 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Una degustazione di grande effetto, in una location unica dove si respira un’aria di “vittoria”. Il Vittoriano infatti, grande mole candida che accoglie gli ospiti nel salotto monumentale della città, ha fatto da sfondo all’evento organizzato sulla “Terrazza Civita” del Palazzo Generali a Piazza Venezia. Il  Concours Mondial de Bruxelles ha portato di Roma i vini italiani ed una selezione di quelli spagnoli vincitori dell’ultima edizione  appena conclusosi a Valladolid, in Spagna.

    Molti invitati tra appassionati ed esperti del settore hanno potuto godere le bellezze di Romadegustando i vini presentati e assistendo alla premiazione dei trentadue dei vini italiani scelti a Valladolid. I padroni di casa della Banca Generali, partner sostanziali nell’organizzazione dell’evento, hanno accolto i presenti. La parola poi è passata alla presentazione dei riconoscimenti per le cantine italiane che confermano ancora una volta il loro ruolo da protagoniste in questa storica competizione enologica internazionale. L’Italia ha incassato 384 medaglie su un totale di 2642 assegnate agli oltre 9mila vini provenienti dai quattro angoli del mondo. Terzo tra i 50 Paesi in competizione premiati nella capitale della regione Castiglia e León dopo la Spagna con 619 titoli e la Francia con 614. Un viaggio attraverso lo stivale da nord a sud e ritorno; le regioni riunite in una piccola sala tra tavoli di assaggio, e affacciate su una terrazza mozzafiato. Ottimo spirito nazionalistico a voler riunire e festeggiare l’Italia delle produzioni enologiche di valore, sottolineando i grandi risultati di un settore che regala a livello internazionale sempre grandi soddisfazioni. Un plauso particolare ad uno dei vini che ci ha colpito per l’eleganza dei dettagli aromatici: Kimia Fiano 2016, Puglia IGP della Cantina Chiaromonte, Medaglia d’oro. Una storia di giovani produttori che negli anni ’90 prendono le redini dell’azienda di famiglia recuperandone le antiche tradizioni con uno spirito di terza generazione.

     

    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
    Vini con vista…impareggiabile
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    9 Giugno 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Nella capitale a gustar le stelle….
    Eventi Passati

    Nella capitale a gustar le stelle….

    Di Lorenza Vitali 8 Giugno 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Gustare a tutto tondo le meraviglie della città di Roma e le eccezionali proposte gastronomiche di una cucina stellata…il tutto in viaggio; sì, ma comodamente seduti sul bus, il primo gourmet-bus italiano a bordo del quale gli ospiti possono nutrire al tempo stesso stomaco e occhi.  E’ stato inaugurato ieri, 7 giugno, “Drive Me Tasting”, questo nuovo format di ristorazione ed intrattenimento ideato dal bus-operator City Sightseeing Roma il cui presidente, Giuseppe Cilia, era presente al varo.  Un “torpedone di gran lusso” a due piani che ospita la cucina dello chef stellato Marco Bottega dell’Aminta Resort di Genazzano, accompagnata dai vini del Gruppo Meregalli. Gli ospiti, in tutto 30, partono da Piazza della Repubblica, per poi raggiungere Santa Maria Maggiore, il Colosseo, il Circo Massimo, e poi Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, via del Corso e Piazza Barberini. Cinque soste durante le quali si effettua il servizio di un intero menu degustazione: di sicuro impatto, non c’è che dire! Si può spaziare con gli occhi a 360 gradi guardando il cielo attraverso il soffitto vetrato lasciandosi cullare da un movimento delicato che ricorda le onde del mare. I piatti sono preparati a bordo nella piccola cucina allestita appositamente e lo staff di sala si trova ad affrontare una difficoltà in più: il movimento! Professionalità e preparazione specifica per questi bravi ragazzi, formati e seguiti dall’occhio attento dell’elegante Elisa Cassanmagnago, non solo moglie dello chef, ma padrona “di casa” sia nella sala del loro Resort che su ruote.

     

    Nella capitale a gustar le stelle….
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    8 Giugno 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
    Eventi Passati

    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!

    Di Lorenza Vitali 25 Maggio 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Poco più di due settimane e poi sarà nuovamente Festa a Vico. Fervono, infatti, i preparativi per l’edizione 2017 della manifestazione ideata e curata da Gennarino Esposito, chef due stelle Michelin della Torre del Saracino, che si terrà dal 4 al giugno a Vico Equense. Anche quest’anno migliaia di turisti, curiosi ma soprattutto appassionati del mondo enogastronomico si gusteranno l’evento che vedrà protagonisti oltre 350 chef,tra cuochi emergenti e stelle della cucina italiana ed internazionale, con l’intento di finanziare cinque progetti benefici. Mi trovo a Vico Equense di passaggio per salutare il nuovo chef del Grand Hotel Angiolieri e ho raccolto già i “gossip” di prima mano che anticipano le indiscrezioni della nuova edizione della Cena di Gala di beneficenza” più amata da tutti i foodies della comunità golosa, italiana e non: quella di Festa a Vico. Si dice che la cena che svolgerà lunedì 5 giugno nella location dell’Università della Pizza – per tutti “Gigino Pizza a Metro” – per i duecento fortunati che hanno effettuato il bonifico con un importo minimo raccomandato di 250 euro sia già “sold out” da tempo, un record.

    Ma chi sono gli chef che prepareranno la cena benefica più cool dell’anno? Cosa ci perdiamo? Ovviamente il direttore d’Orchestra Gennarino Esposito (e va béh, sarà immanente durante tutti gli altri giorni e poi con la sua stazza non lo perdere certo di vista!),  Il Risotto alla zucca di Chicco Cerea, la “Mozzarella Costanzo” di Emanuele Scarello, il piatto a sorpresa “Stelle” di Francesco Sposito, le delizie di Giancarlo Perbellini, Corrado Assenza, Maurizio e Sandro Serva, Moreno Cedroni, la maremmana Valeria Piccini, Fabio Pisani e Alessandro Negrini de “Il Luogo di Aimo e Nadia”, un altro eccellente maremmano, Francesco Bracali, Giuseppe Mancino de “Il Piccolo Principe di Viareggio, Nino Di Costanzo del Danì Maison di Ischia, Nino Graziano da Mosca anche se sempre più italiano, Oliver Glowig dal Mercato Centrale di Roma, Salvatore Elefante de “L’Olivo” all’Hotel Capri Palace, Tomaž Kavcic del Pri Lojzetu, Dvorec Zemono  in Slovenia, Valentino Marcattilii del San Domenico, mentre il dessert a buffet sarà realizzato a cura dall’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. La vostra invidia è tanta e tale? Beh, ci sono molti altri modi per contribuire alla causa nei giorni di Festa, anzi “feste” a Vico, provare per credere! Qui il programma completo  …Ci vediamo a Vico!

     

    Vico….sold out per una buona causa, avanti tutta!
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    25 Maggio 20174 Febbraio 2020 0 commento
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    Baviera caput mundi…
    Eventi Passati

    Baviera caput mundi…

    Di Lorenza Vitali 17 Maggio 20174 Febbraio 2020
    scritto da Lorenza Vitali

    Se era vero il detto “Roma caput mundi” ai tempi dell’Antico Impero, è valido tuttora almeno per quanto riguarda il mondo enoagroalimentare. I gusti dei romani sono oggi quanto di più democratico e flessibile in termini di scelta– forse è rimasta nel loro dna dai tempi della grande Espansione delle Colonie la voglia di sperimentare ed assaggiare sapori inediti. Una delle occasioni più ghiotte per assaporare “altri cibi” si è  presentata alcuni giorni or sono nell’incontro tra le eccellenze gastronomiche Bavaresi  e la cucina di quattro talentuosi chef romani, ideato per ampliare i rapporti commerciali tra la rete distributiva italiana e le aziende bavaresi.  La splendida location, il Grand Hotel Flora a Roma con la sua terrazza, ha fatto la sua parte. Mi sono ritrovata insieme ad un nutrito pubblico di addetti del settore, ristoratori e colleghi giornalisti alla Conferenza Stampa con Helmut Brunner, Ministro per l’Alimentazione, Agricoltura e Foreste della Baviera. Moderata da Luigi Cremona, e qui non posso aggiungere altro, altrimenti sarei di parte! Le aziende Bavaresi hanno offerto le loro specialità durante un aperitivo con panorama mozzafiato. Tra le presenti cito la storica birreria Herrnbraü, il Birrificio Schlossbrauerei  Maxlrain, il Felsen Bräu, lo Schloßbrauerei Autenried, il Friedenfelser, Vion, Houdek Spezialitäten, Bergader Privatkäserei, Milchwerk Jäger, Meggle, Frischli, Bayerische Milchindustrie, Senfmanufaktur Weber, la mia senape preferita!

    Per rendere completo il percorso di fusione culturale italo-bavarese Luigi Cremona ha selezionato quattro giovani chef tra i più talentuosi del mondo gastronomico romano affidando loro il compito di interpretare le eccellenze dei prodotti d’oltralpe nella cena di gala per 160 invitati. Le ricette innovative, tutte originali e molto apprezzate dagli ospiti, hanno esaltato i sapori bavaresi contaminandoli con lo stile gastronomico romano.  I protagonisti erano: Marco Claroni dell’”Osteria dell’Orologio” con la sua Trota salmonata, ghiacciata di yogurth e verdure marinate al rafano; Davide Del Duca dell’”Osteria Fernanda” con i suoi Tortelli alle senapi Weber, misticanze e fonduta di Bergader Edelpilz; Roberto Campitellidell’”Osteria di Monteverde” con il suo Risotto all’estratto di piselli ed erbe aromatiche, salmerino alla brace, cremoso di asparagi bianchi e polvere di fagioli neri; Riccardo Lorenide il “Cuoco & Camicia” con il suo Filetto di manzo bavarese arrostito alle erbe con patate affumicate e formaggio di malga dell’Algovia, salsa di rape e frutti rossi, infine non è mancato uno chef bavarese a far da raccordo tra tutti: Stephan Fuß del “ Gasthaus Goldener Stern, che ha presentato il Rohrbach”, un dolce ai fiori di sambuco con composta di rabarbaro.

    Sempre per mantenerci sulle verità condivise, i numerosi ospiti si sono attardati lungamente, complice anche una certa atmosfera volutamente allegra grazie anche alla presenza di musicisti tradizionali bavaresi che hanno contribuito a creare un clima gioviale nell’apprezzamento generale degli ospiti. Mi viene solo da aggiungere, senza polemiche a sfondo politico: questa è l’Europa Unita che vorrei!!!

     

    Baviera caput mundi…
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    17 Maggio 20174 Febbraio 2020 0 commento
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