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  • 23 Jun 2026
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    Irca c’è.
    Porzioni Cremona

    Irca c’è.

    Di Redazione Witaly 19 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Il nostro partner Irca si fa promotore della raccolta fondi a supporto dell’ospedale di Busto Arsizio, per l’acquisto di ventilatori polmonari e per l’aggiunta di posti letto in terapia intensiva.

    Irca è un’azienda che dal 1919 si dedica alla fabbricazione di prodotti alimentari destinati alla Pasticceria, Panificazione e Gelateria nei tre stabilimenti di Gallarate e di Vergiate. L’azienda è riuscita a rispondere prontamente alle esigenze di un mercato dinamico e in continua evoluzione anche grazie alla creazione di un sofisticato Laboratorio di Ricerca e Sviluppo. Oltre ad aver migliorato ed aumentato il posizionamento sul territorio nazionale, Irca ha raggiunto oggi ottimi risultati, esportando anche all’estero in oltre 90 paesi.

    La continua sperimentazione e la voglia di mettersi in gioco consentono all’azienda una crescita costante. Nonostante i cambiamenti, Irca non ha mai perso lo spirito che l’ha resa grande: l’attenzione per le persone, la completa soddisfazione del cliente ed un’ampia offerta di risposte per tutte le esigenze dei professionisti del settore.

    Lo slogan che da sempre ha guidato la mission di Irca é :“Trovare  subito una soluzione”, e soprattutto in questo momento storico di difficoltà, l’azienda si dedica ad una causa sociale importante, supportando la struttura ospedaliera di Busto Arsizio.

    19 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    Roma Capoccia, oggi allo Spallanzani
    Porzioni Cremona

    Roma Capoccia, oggi allo Spallanzani

    Di Luigi Cremona 19 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Eccoli al lavoro, dietro le mascherine potete riconoscere Nabil Hadj Hassen chef di Roscioli con Alessandro Roscioli, Walter Regolanti di Romolo al Porto, Arcangelo Dandini de L’Arcangelo, Mario Sansone di Marzapane, Giuseppe Lo Iudice di Retrobottega. Ieri, primo giorno, hanno servito pasta all’amatriciana e cacio e pepe, oggi mezzemaniche con il ragù di mare di Anzio, carciofi e pecorino, ragù di carne e funghi e così via. Ogni giorno si cambia, si alternano con anche Retrobottega, Pipero ed altri, quello che non cambia sono le condizioni difficilissime di lavoro, la passione che ci mettono tutti, l’attenzione: non basta cucinare, ma bisogna farlo rispettando una normativa ristrettiva, e in tempi brevissimi. Però quando si fanno come oggi quasi 400 porzioni, tutte incellofanate una per una che arrivano calde nei vari reparti per medici e infermieri, la soddisfazione è veramente grande! Un po’ di sollievo a chi è al fronte di guerra. E un grazie veramente anche a loro, ai nostri chef!

    Roma Capoccia, oggi allo SpallanzaniRoma Capoccia, oggi allo SpallanzaniRoma Capoccia, oggi allo SpallanzaniRoma Capoccia, oggi allo SpallanzaniRoma Capoccia, oggi allo SpallanzaniRoma Capoccia, oggi allo SpallanzaniRoma Capoccia, oggi allo Spallanzani
    19 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    “La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore.  E noi ci proviamo. Insieme ce la faremo.” Vinea Domini
    Porzioni Cremona

    “La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore. E noi ci proviamo. Insieme ce la faremo.” Vinea Domini

    Di Redazione Witaly 16 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

     

    Il popolo italiano e mondiale sta affrontando un periodo che tutti ricorderanno per sempre, mettendo la vita normale di ogni famiglia e azienda tra parentesi.

    Per occupare la mente e rimanere attivi, mettiamo a frutto questo tempo concesso per valorizzarlo, per fare le cose che passano tante volte in secondo piano ma che sono sempre importanti.

    Citando Laura Donadoni, prendiamo questo momento come il ‘piumaggio d’eclissi’, portiamo pazienza, aspettiamo che il rinnovamento si operi per riscoprirci più forti che mai e spiccare di nuovo il volo.  

    VINEA DOMINI ha adottato tutte le misure sanitarie prescritte, ed è vicina ai clienti effettuando consegne a domicilio per Roma.

    Si sta concentrando anche sul dopo, pensando a nuove strategie, pensando a come relazionarsi con l’esterno nei prossimi mesi, riscoprendosi.

    Uscirà  con un nuovo prodotto, un’etichetta che mancava alla gamma, che la completerà. La presentazione di questa novità avverrà presso il Salotto del Vino della storica cantina romana la GOTTO D’ORO, che quest’anno festeggia 75 anni.

    75 anni di storia che l’azienda  ha vissuto passando attraverso  periodi diversi e questo è uno di quelli.

     

    E’ anche il momento per formarsi, per rimettere in discussione le diverse strategie che erano state pensate.

    Oggi, il mondo rimane attivo con internet e i social. I format nuovi del web, le degustazioni di vini online, o ancora per esempio incontri in versione virtuale, saranno un buon modo per incontri commerciali, per condividere e  promuovere inviando contemporaneamente campioni delle nuove annate a clienti fidelizzati e potenziali.

    Come diceva Voltaire, “La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore”.

    E noi ci proviamo. Insieme ce la faremo.

    16 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    Roma Capoccia
    Porzioni Cremona

    Roma Capoccia

    Di Luigi Cremona 15 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Emergenza Coronavirus, si muovono i simboli di Roma, da De Rossi a Totti, per aiutare gli ospedali in crisi. Si muove anche la Ristorazione romana, eccoli stamane in riunione da Roscioli, nel deserto del Centro Storico, per coordinare come poter portare i loro piatti allo Spallanzani e far vedere che anche i cuochi possono essere in prima fila. Con Alessandro Roscioli, Mario Sansone (Marzapane); Arcangelo Dandini, sono solidali anche Alessandro Pipero, Giuseppe Lo Iudice (Retrobottega), Walter Regolanti (Romolo ad Anzio). Domani, lunedì, dovrebbe arrivare l’Autorizzazione, per ora non possiamo che lodare l’iniziativa che mira anche a dare un piccolo contributo gastronomico ai veri eroi di questa guerra al virus: i medici e gli infermieri. Abbiamo tutti noi italiani un debito con loro.

    Roma CapocciaRoma CapocciaRoma CapocciaRoma CapocciaRoma CapocciaRoma Capoccia
    15 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    MICHEL ROUX : MUORE UNO DEGLI CHEF PIU’ ACCLAMATI AL MONDO
    Porzioni Cremona

    MICHEL ROUX : MUORE UNO DEGLI CHEF PIU’ ACCLAMATI AL MONDO

    Di Redazione Witaly 12 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    “Ci sono stato troppi anni fa, la cucina non mi  aveva nemmeno entusiasmato, francese classica senza troppa anima. Però in sala c’era Matteo Paroni, un mito.”

    Muore all’età di 79 anni, lo chef che per più di venti anni è stato in grado di mantenere le celebri tre stelle Michelin. Famoso per aver portato la cucina francese in Gran Bretagna, Michel Roux oltre ad avere ricevuto numerosi riconoscimenti, nella cucina di Le Gavroche sono passate personalità come Marco Pierre e Gordon Ramsay. Per quanto i gusti possono essere personali, Roux è stato uno dei massimi esponenti della moderna gastronomia britannica, aggiudicandosi per primo la stella Michelin nel Regno Unito. E nell’era dei social è così che siamo venuti a conoscenza della sua morte, con un post pubblicato dalla famiglia su Instagram, interrotto da una malattia polmonare che si portava da tempo. Maestro per un’intera generazione di chef, “un umile genio e un insegnante carismatico”.

     

    12 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    Come affronta la crisi uno dei nostri grandi prodotti alimentari : il Parmigiano Reggiano
    Porzioni Cremona

    Come affronta la crisi uno dei nostri grandi prodotti alimentari : il Parmigiano Reggiano

    Di Redazione Witaly 12 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Ecco la voce del Consorzio :

    Il Consorzio mette a disposizione una banca dati di casari in pensione ed ex addetti alla produzione che possono essere richiamati dai caseifici in difficoltà. Al Mipaaf si chiede una deroga al disciplinare per salvaguardare la produzione. Bertinelli: “Ci sono oltre 50 mila persone impegnate nella filiera e ovviamente la loro salute è la nostra priorità assoluta”.

    In un momento di grave emergenza sanitaria il Consorzio del Parmigiano Reggiano vuole rassicurare i consumatori sulla salubrità della DOP e sul fatto che, come ribadito dall’Autority Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), attualmente non ci sono prove che il cibo sia fonte o via di trasmissione probabile del virus.

    Il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, ha dichiarato al riguardo: “È inaccettabile che paesi dell’Unione Europea, come anche paesi fuori dall’Unione, utilizzino questa crisi sanitaria per arrogarsi il vantaggio competitivo. È un fatto aberrante dal punto di vista etico e dal punto di vista legale è concorrenza sleale”.

    I mercati esteri sono di primaria importanza per il Parmigiano Reggiano. Il giro d’affari al consumo della DOP si attesta infatti a 2,4 miliardi di euro e viene realizzato per il 60% sul mercato italiano e per il 40% su quelli esteri: Francia e Stati Uniti in testa, seguiti da Germania, Regno Unito e Canada.

    “Il Parmigiano Reggiano è prodotto oggi come mille anni fa – ha affermato Bertinelli – solo con latte, sale e caglio e senza l’uso di additivi e conservanti. La produzione è regolata da un rigido disciplinare che non consente ai produttori di pastorizzare, centrifugare o refrigerare il latte. Per questi motivi il Parmigiano Reggiano deve essere prodotto ogni singolo giorno dell’anno. Fermare la produzione avrebbe conseguenze disastrose per la nostra filiera”.

    “Allo stesso tempo – ha sottolineato il presidente del Conosrzio – la quasi totalità dei nostri 330 caseifici si trova in province fortemente colpite da Covid-19 come Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova e quindi è impensabile sperare di restare immuni”.

    Per far fronte alla potenziale carenza di organico dovuta ai contagi, il Consorzio ha creato una rete di coordinamento per mettere a disposizione delle aziende una banca dati di casari in pensione ed ex addetti alla produzione che possono essere richiamati dai caseifici in difficoltà.

    “Dal punto vista operativo – ha aggiunto Bertinelli – non abbiamo problemi perché il trasporto del latte dalle stalle ai caseifici è consentito così come la produzione del formaggio che è considerata ‘comprovata necessità lavorativa’ dal Dpcm del 9 marzo”.

    Una potenziale criticità riguarderebbe però la disponibilità di organico, motivo per cui Bertinelli si appella al Governo italiano e all’Unione Europea: “Chiediamo al Ministero delle politiche agricole e all’UE una deroga al disciplinare, come previsto da legge 1151/2012 che regola le DOP in caso di emergenze sanitarie, per consentire maggiore flessibilità ai tempi e vincoli di lavorazione al fine di evitare la chiusura di caseifici e allevamenti”.

    Ricordiamo che sono 2.820 i produttori che conferiscono il latte ai caseifici del Parmigiano Reggiano e che sia i primi che i secondi devono essere situati all’interno della Zona d’origine. Nel 2018 la produzione di Parmigiano Reggiano ha impiegato 1,92 milioni di tonnellate di latte pari al 15,9% dell’intera produzione italiana.

    “Il Parmigiano Reggiano è la prima DOP per valore alla produzione con 1,4 miliardi di euro. Ci sono oltre 50 mila persone impegnate nella filiera e ovviamente la loro salute è la nostra priorità assoluta. Tutti i caseifici hanno adottato le misure del Governo per limitare il contagio, a partire dalla distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra”, ha concluso Bertinelli.

     

    12 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    Bon Wei a Milano
    Ristorazione&Ospitalità

    Bon Wei a Milano

    Di Luigi Cremona 9 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Tra i più ingiustamente penalizzati dal coronavirus di certo sono i ristoranti cinesi. Ci è parso quindi giusto andarci per, nel nostro piccolo, (non siamo di certo il Presidente Mattarella al quale va il nostro applauso), testimoniare la vicinanza di noi italiani. Specie a chi fa un grande lavoro di valorizzazione come la famiglia Zhang con questo Bon Wei (buon gusto) che è sicuramente tra i più eleganti ristoranti etnici d’Italia. Ambiente, accoglienza e buone maniere sono di qualità avvolgente, una carta di vini corretta è a disposizione per chi non vuole il tè, un menù molto articolato offre una panoramica dei vari generi di cucina cinese presentati spesso in modo evoluto e non classico. Siamo stati coccolati con vari assaggi tra i quali doveroso citare i vari dimsum e il buonissimo riso venere. Menzione particolare al leggero bello e fine dessert dedicato all’anno del Topo.

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    9 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    Ristorante Or a Grintorto
    Ristorazione&Ospitalità

    Ristorante Or a Grintorto

    Di Luigi Cremona 6 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Il ristorante fa parte di un progetto di ampio respiro (Tenuta Relais Centro Benessere e Convegni) in dirittura di arrivo. Esiste da un paio di anni, ma da poco è arrivato Vincenzo Martella già conosciuto e bene in Toscana. Qui trova forse una maggiore libertà e ce lo dimostra con una cena di ottima fattura pur essendo ancora in rodaggio. Lui è uno chef che quando trova il prodotto giusto non lo molla più, e l’esempio migliore ce lo da con la pecora, alla quale dobbiamo due ottime ricette (la tartare e i cappelletti). Ma anche con la triglia e il maialino non scherza, mentre sono sempre golosi ma pesanti sia il risotto che l’omaggio al sud (con fave e lampascioni). Si cede nel finale con due dessert un po’ deboli, riscattati però da una buona piccola pasticceria. In cucina è aiutato da Tobia Ammannati, mentre in sala è Francesco Dell’Aiuto. Ma le persone più importanti sono i due titolari, Rudi (dietro le quinte) e Paola (in sala) Reni, che guidano, coordinano e controllano da vicino, giustamente, tutte le attività.

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    6 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    Tre Farine a Caserta
    Ristorazione&Ospitalità

    Tre Farine a Caserta

    Di Luigi Cremona 5 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Luigi Cremona

    Un nuovo bistrot piacevole e funzionale. Pizza e pasta, pane e dolci (le tre farine), tutte viene fatto in casa e con garbo, c’è anche la pizza gluten free. Il valore aggiunto è anche l’ambiente: il bel bar che accoglie all’ingresso, la saletta luminosa ed un’altra più protetta, infine la grotta per gli eventi e la veranda in bella stagione. Facile predirne il successo ed infatti ne hanno aperto già un altro ad Aversa.

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    5 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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    ALFREDO ALLA SCROFA : L’ARRIVO IN CUCINA E IN SALA DELLO CHEF MIRKO MOGLIONI E E DEL RESTAURANT MANAGER CARLO PARAGONA
    Witaly

    ALFREDO ALLA SCROFA : L’ARRIVO IN CUCINA E IN SALA DELLO CHEF MIRKO MOGLIONI E E DEL RESTAURANT MANAGER CARLO PARAGONA

    Di Redazione Witaly 5 Marzo 202030 Aprile 2020
    scritto da Redazione Witaly

    Nel 1914 nasce, in una storica Locanda nel cuore di Roma, la leggenda delle irresistibili fettuccine Alfredo. Un punto di riferimento per la ristorazione capitolina, con attenzione alla qualità ma soprattutto passione per la buona cucina italiana. Da oltre 100 anni continua ad essere luogo prediletto da attori, registi e personaggi del cinema del mondo internazionale. Il ristorante Alfredo alla Scrofa dunque non poteva essere indifferente al cambiamento dei tempi moderni, un processo che porta al rinnovamento in cucina e in sala ma sempre con attenzione alla tradizione. Tra le novità lo chef Mirko Moglioni, con un’esperienza professionale che fa il giro del mondo, tra cui Giappone e America, fino a diventare executive chef del ristorante Alfredo alla Scrofa. Lo scopo non è quello di diventare un ristorante gourmet per “pochi eletti” , ma di mantenere la tradizione in cucina con un nuovo approccio e con delle tecniche più innovative. . “Il nuovo menu, realizzato ad hoc per il Ristorante Alfredo alla Scrofa, è stato creato per dare vita a una cucina di tradizione ma con un’ispirazione moderna”

    Novità anche in sala, con la direzione del Restaurant Manager Carlo Paragona , dall’alto della sua esperienza, per offrire ai clienti un servizio sempre più attento ed efficiente. Per gestire più di duecento coperti e quaranta dipendenti tra sala, cucina e pasticceria. Paragona consolida la sua passione per la cucina e il servizio di sala con importanti risultati a Londra per poi tornare a Roma nel locale Settembrini e da Spazio Niko Romito. “Felice di questa nuova esperienza e orgoglioso di poter contribuire alla crescita di questo storico luogo romano.”

    La carta dei vini, curata e studiata dal sommelier del ristorante Marco Zambardi, è frutto di tanta dedizione e passione che continua a crescere e a rinnovarsi con mille sfumature diverse come un viaggio che non ha fine: “Ci piacerebbe portarvi con noi attraverso le meraviglie enologiche italiane conosciute in tutto il mondo e far sentire dolcemente inebriati tutti i nostri cinque sensi” dichiara Marco. I piccoli e i grandi produttori si alternano a storiche realtà vinicole internazionali, vini moderni e vini di una volta, per dare vita a un’ampia antologia di etichette in grado di soddisfare le esigenze di ogni palato. Inoltre, è possibile degustare grandi etichette al bicchiere grazie al sistema di mescita Coravin. All’interno della coarta troviamo anche “ La Cantina di Alfredo” con una selezione di vino a marchio privato che vanno dal Metodo Classico al Brunello di Montalcino, dal Barolo al Chianti, dal Pinot Grigio allo Chardonnay  e un’attenta e accurata selezione di Champagne, piccoli vignaioli che producono grandi eccellenze rappresentative della regione vinicola francese.

    5 Marzo 202030 Aprile 2020 0 commento
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