La ricerca di giovani chef ci porta in questa trattoria che da pochi mesi è gestita da Marco Claroni (in cucina) e Alessandro Saccà: L’Orologio via di Torre Clementina 114 a Fiumicino 066505251, proprio di fronte all’ orologio della Torre.
Porzioni Cremona
Galleria d’ arte, istituto culturale, biblioteca e libreria di testi indiani, e anche piacevolissimo spazio dove prendere un tè o assaggiare dei piatti di cucina indiana. Il tutto servito in modo cortese, con il sorriso, senza proclami, e a prezzi imbattibili (menù completo a 25 euro). Bibliothè a via Celsa, Roma.
Dalle ceneri di Pipero (Albano), nascono due nuove avventure romane. Quella di Alessandro Pipero non è ancora avviata, ma solo annunciata. (Apprendiamo ora che il ristorante Alessandro Pipero, questo il nome, aprirà nell’ Hotel Rex prima dell’ estate, via Torino, Roma)
Vino e sesso scandiscono la vita di 5 ragazze e accompagnano loro nella formazione (non sempre riuscita) della famiglia.
Marc Lanteri chef e patron con la deliziosa moglie Amy di questo Baluardo, è cresciuto con Morisset, Ducasse, Rostang e Santin (ma anche Feolde e Teverini), come dire che ha spalle solidissime e professionalità spiccatamente francese (come dire la migliore al mondo).
Meno male che ci sono i ristoranti (il Baluardo ed Ezzelino) che ci stimolano alla visita del Colle. Sono oggi tanti i visitatori di Mondovì, ma i più si fermano solo a Mondovicino, il grande centro commerciale, posto in pianura vicino al casello autostradale. Ed è un peccato.
Un bell’ ambiente moderno con spettacolare panorama sul retro, una cucina di sapori semplici e rassicuranti, prezzi da trattoria, mano esperta (13 anni passati dal cuoco titolare Antonio Ietto alla Cassinetta con Enzo Santin).
Qui sopra Ezio Santin con Gualtiero Marchesi. Come dire un salto indietro di venti anni, quando rappresentavano il meglio della ristorazione italiana.
E’ una bella e confortevole dimora questa Villa d’Amelia posta sulla strada dell’ Alta Langa a poca distanza da Alba. In cucina è uno chef solido ed esperto come Damiano Nigro che riesce a spaziare con disinvoltura e successo dal mare ai monti attraverso un’ ampia varietà di prodotti che ovviamente ha il suo baricentro nella regione ospitante.
E’ duro oggi in una bella giornata, figuriamoci con il maltempo! Pendenze da brividi, tanta fatica umana, e questo per imbottigliare poco di più 2000 bottiglie di vino.
