Porzioni Cremona
Vale la pena arrivare fin quassù. Sull’altopiano non mancano le attrattive anche gastronomiche, ma senza dubbio il punto di maggior attrazione per noi golosi è questa Tana, che si presenta semplice e modesta, e si rivela agguerrita e giustamente ambiziosa. Questo grazie ai titolari, tutti giovani : in sala è Enrico Maglio, in cucina Alessandro dal Degan, e dietro le quinte Stefano Fracaro.
Cantine con foresteria ce ne sono a volontà, panifici è la prima volta che ci capita. La nuova frontiera dell’accoglienza è firmata Keple, un panificio moderno, che al piano di sotto ha il forno e al piano di sopra due camere accoglienti…con prima colazione fragrante, ovviamente! tutto questo ad Asiago….. Roscioli facci un pensierino!!!
Si stringe l’alleanza tra Podere Forte e Enrico Bartolini che curerà la ristorazione nella sede dell’ azienda in Val d’Orcia, senza lasciare il Devero Hotel. L’altra sera il binomio ha funzionato bene mettendo in mostra la serie dei prodotti di Casa Forte. Un’azienda che si distingue dalle altre perchè in piccolo, ma non tanto (parliamo di qualche centinaio di ettari) , cerca di riproporre le migliori eccellenze gastronomiche.
Lo stand del Perù ha attratto molti visitatori, sarà per i colori, per la simpatia dei peruviani, per le buone cose che hanno offerto. Anche sul palco i cuochi si sono alternati preparando cose semplici e corrette. Anna Morelli ha fatto bene a portare qui al RistorExpò questo paese così lontano da dove però provengono prodotti che oggi sono alla base della nostra alimentazione come la patata e il peperone. Ed i filmati proiettati hanno mostrato le decine di varietà e colori di questi prodotti. Ieri sera c’era anche una cena tutta peruviana che però abbiamo saltato.
Piccolo ma buono , potrebbe essere il motto di questa docg, tra le più piccole d’Italia. Carmignano sarà piccola, ma ha sicuramente una storia illustre con citazioni che risalgono a secoli fa e una posizione geografica molto conveniente e particolare. Ogni collina, da Artimino a Capezzana riserva sorprese di paesaggi sorprendenti e bellezze architettoniche importanti.
Nella bella e funzionale Stazione Leopolda, ecco Buy Wine, incontro professionale tra produttori e buyer di tutto il mondo organizzato dalla Regione Toscana. Presenti i Consorzi e quasi 200 privati per gli altrettanti operatori invitati. Incontri e assaggi senza pause, che confermano l’alto gradimento del vino toscano a livello mondiale. E’ anche un’occasione ghiotta per assaggiare tanti vini comodamente e incontrare tanti produttori. Da oggi con Carmignano prende il via la lunga settimana delle Anteprime. Domanda: perchè buy wine e non anche buy food?
Un tempo questa era “La Casa” di Alvaro Cerri, da qualche tempo si è trasferita qui l‘Ortica un tempo a Lonigo. L’ambiente è curato e gradevole, la cucina affronta vari temi: territorio e menù a sorpresa, pesce di acqua dolce e di mare, con uno stile omogeneo e familiare, con grande attenzione al prezzo (e di questi tempi è encomiabile), con meno attenzione alle finiture e ai condimenti in genere profusi con larghezza, come per altro in genere sono le portate, abbondanti e corroboranti. La cucina è a vista, la passione trapela, la brigata efficiente e veloce.
Quando lo abbiamo conosciuto tanti anni fa, Fabio Barbaglini a stento riusciva a cucinare per più di 4 coppie di clienti assieme in quel Caffè Groppi di buona memoria. Oggi le cose sono cambiate e a parte il ristorante madre, la Cassolette in Valdaosta, segue con successo un famoso e storico ristorante di Milano, la Brisa e questo suo epigono: La cucina del Toro poco distante da Largo Cairoli, in via Camperio 15 tel02875107. Arredo minimale e coinvolgente, cucina pure: quasi elementare in molti piatti con ogni tanto la firma d’autore, come in questa cipolla.
Dimenticate la noia descrittiva di tanti sommelier: con arguzia e perizia Roberto Mostini, alias il Guardiano del Faro, ci racconta i suoi vini del cuore. Anche se senza foto e illustrazioni (salvo quella bellissima della copertina), ci porta a spasso lungo la Loira o per le colline della Borgogna senza barbose descrizioni, anzi facendoci non solo sognare (come è il caso dei tanti vini che vengono descritti),ma anche divertire per i tanti aneddoti e curiosità che vengono fuori nei vari ritratti del racconto. Complimenti ad Andrea Cornelli di Ketchum per aver dato giusta veste a questi racconti.
