La camera con cantina non ci era mai capitata! Ma non è la sola virtù de La Petraia ben nascosta nei boschi sopra Radda. E’ un mondo a sè, una bellissima azienda che grazie all’amore, alla passione e, non dimentichiamoci, ai soldi (speriamo che sempre più stranieri investano nella nostra Italia!), ha messo in atto un sogno. Quello di vivere in un mondo quasi autonomo e perfetto. Siamo oltre al vecchio borgo di Albola, verso l’interno di Badia a Castelnuovo, dove i boschi si succedono ai boschi, ma dove in epoche remote sia gli etruschi che i romani erano arrivati. Colline che si elevano ai 700 metri, un ambiente che è naturalmente biologico da secoli e che continua ad essere tale grazie alle decisioni della nuova proprietà.
Porzioni Cremona
Questa è la piazzetta Vecchietta, dedicata al pittore e scultore nativo di qui. Sotto la Rocca è l’antico borgo medievale che pian paino sta rivivendo e offre scorci, viuzze, e angoli da favola. E poi, quando lo sguardo va verso l’orizzonte, è la piana dell’Orcia a chiudere maestosamente il paesaggio. Una vera meraviglia.
Oltre cento ettari di felicità, non solo per noi che la visitiamo ma per quelli che la vivono, maiali e polli inclusi. Sulle ruvidi pendici che salgono dal fiume Orcia in basso, su verso il monte Amiata, è nata negli ultimi anni un’azienda modello. C’è il vino ma è quasi marginale rispetto all’intero progetto, che punta alla creazione di un mondo integro, biologico, sostenibile, quasi indipendente.
Entriamo sempre con molte aspettative in questo locale. Perchè Cristina Bowerman, la formidabile chef, ama il proprio lavoro, ama rischiare e nel rischio profonde la sua cultura gastronomica che non è piccola. Siamo i primi a difendere l’Italia del food & wine, ma pensiamo anche che in una città comeRoma ci deve essere lo spazio alla circolazione delle idee e dei prodotti, purchè sostenuta da adeguata preparazione.
Si apre una nuova scuola di cucina, un chiaro segno che il settore tira nonostante l’economia in crisi. A parlare e insegnare il cibo ci saranno chef bravi e famosi dell’ambiente romano, con in testa Angelo Troiani, un professionista bravo e serio, probabilmente oggi sottovalutato dopo l’ inizio folgorante, anni fa, e che trova ora forse la sua dimensione ottimale in questa ambiziosa struttura: oltre 800 mq alla collina Fleming di Roma. Siamo per altro a soli cento metri dall’Acquolina, guidata in tandem con Giulio Terinoni, anche lui coinvolto nella nuova avventura. Tra pochi giorni si aprirà anche Eataly all’Ostiense, così il panorama della Capitale nel settore sarà veramente articolato e importante (ricordiamo almeno la storica presenza della potente Ais romana e del Gambero Rosso).
Crisi o non crisi, qui è sempre pieno. Attraversare un ristorante così importante e vederlo pieno in un mercoledì con le partite di coppa alla tv fa sempre piacere. Certo siamo a Roma e per le strade gli stranieri non mancano (e anche qui i due terzi dei tavolini sono per loro). Ma resta il piacere di vedere la sala così piena e ben funzionante. Lode ad Heinz Beck e alla sua formidabile squadra, in sala come in cucina sono tanti e tanto bravi.
Nel grigiore della ristorazione dell’Oltrepò, spunta (proprio al limite verso Piacenza) questo locale bello, pensato, attraente e piacevole. Dentro un servizio curato ( a cura di papà Tino e di Nicoletta che merita l’encomio), una carta equilibrata, uno chef giovane con la sua compagna e un menù di ottimo rapporto prezzo qualità. Abbiamo lasciato fare a loro e ci sono arrivati piatti un pò troppo banali per poter dare un giudizio sicuro, ma il maialino fondente con la sua cotenna croccante e la buona armonia dell’insieme lasciano ben sperare. LO a Cardazzo di Bosnasco
Un interessante Convegno a Perugia sotto l’egida della Camera di Commercio. Quale Turismo per la regione? la risposta ovviamente non è semplice nè unitaria, ma i vari relatori si sono trovati d’accordo nel riconoscere al turismo enogastronomico un ruolo portante purchè coniugato nell’eccellenza. In Umbria un poco langue la ristorazione di livello, mentre abbondano le sovvenzioni a tante sagre dove poi alla fine imperano più prodotti provenienti da chissà dove, rispetto a quelli del territorio.
Grazie all’azienda Giorgi dell’Oltrepò, abbiamo potuto partecipare alla giornata dedicata ai prodotti della provincia di Pavia. Preceduti da un breve convegno al Capac, ecco poi i vari consorzi presentare le proprie produzioni e alcuni chef, tra i quali Gerli, Corrradi con anche il contributo di Peter Brunel, hanno offerto alcuni finger food e il risotto. Un’occasione per incontrare le istituzioni del pavese e per programmare Emergente Nord, che al solito si svolgerà in novembre in provincia di Pavia con molte novità sulle quali torneremo più avanti.
