Porzioni Cremona
E meno male che ci sono ancora gli stranieri che investono altrimenti l’Italia e il suo patrimonio andrebbero in larga parte in rovina. Dopo tanti anni, tanti lavori, tanti soldi e tanta pazienza torna a vivere questo antico Monastero posto a picco in alto sul mare. Un recupero prodigioso che ne ha rispettato il senso e ne permette oggi la piena godibilità. Il centro benessere è altamente suggestivo e la piscina è da brividi, vietata a chi soffre di vertigini. Monastero Santa Rosa a Conca dei Marini.
Di Relais in relais e questo ci sembra non meno blù. Cristoph Bob è’ appena partito e ci sembra molto determinato in questo nuovo ristorante che porta lo stesso nome dell’Albergo: Santa Rosa, come la sfogliatella che la leggenda vuole sia proprio qui nata (ripiena di crema e di amarene). La cucina ci offre una serie di piatti di fattura precisa, un pò didascalici e giustamente rischiando poco visto che siamo agli inizi, ma riuscendo spesso a centrare i sapori.
Il tamtam degli amici fidati ci ha riportato in questo Acquerello a Fagnano Olona, poco distante da Busto Arsizio, in Via Patrioti, 5 0331 611394 . Ci siamo stati all’inizio, 4 anni fa, con Alberto Cauzzi, e non era stata una grande serata (non per colpa di Alberto, un bravo e caro amico, ma per una serie di piatti non centrati), poi un pò l’avevamo dimenticato. Eppure Silvio Salmoiraghi lo conosciamo da tanti anni, da quando era un giovane della brigata storica di Marchesi, e pupillo di Luciano Tona (come dire il miglior giudice d’Italia in fatto di cuochi alle prime armi) e sapevamo che di fondo aveva grandi doti.
Aveva iniziato tanti anni fa a pochi metri da qui, al Cenacolo, spinto in cucina dalla improvvisa morte del padre che gestiva il ristorante. Così l’ingegnere Pietro Rispoli aveva definitivamente abbandonato la sua professione per dedicarsi completamente alla ristorazione in questo aiutato dalla brava moglie. Poi aveva lasciato la città per andarsene verso Giffoni, e ora lo ritroviamo sempre in forma e sempre più sostenuto dalle due figlie che gli sono accanto, Annamaria e MariaRosaria.
Si è sempre mangiato bene, pensiamo a Fabio Barbaglini che per alcuni mesi ha avuto la responsabilità di queste cucine, ma anche Massimo Mentasti (29 anni!)non delude, anzi! Lui è solido sorridente corposo determinato, potrebbe essere il fratello minore di Stefano Moccagatta, titolare con i suoi fratelli della struttura, ed infatti si è subito inserito e bene in questo bellissimo locale, ma non facile per le tante possibilità che offre.
Miracolo a piazza Navona (o giù di lì). In un’area con la concentrazione forse più alta d’Italia in fatto di offerta gastronomica ordinaria (quando dice bene), ecco spuntare una piccola perla, anzi piccolissima, si fa fatica a distinguerla. Casa&Bottega con due punti (Bar e Eventi) a via dei Coronari e questo ristorante in via di Tor Millina (piazza Navona). Un’ambiente elegante e pulito, una microcucina attenta per i pochi giudiziosi piatti proposti, ingredienti di qualità, bollicine e birre artigianali, frequentazione soprattutto al femminile.
E qui si può senz’altro bere senza problemi, perchè poi dalla tavola del ristorante al comodo letto il cammino è breve. L’Ostelliere è veramente una struttura di grande charme, con una posizione invidiabile sopra le colline del Gavi, con sotto la cantina dell’azienda, e possibilità di camminate ed escursioni a non finire. Se fuori è piacevole, dentro lo è ancora di più grazie alla raffinatezza dell’arredo e della cura dei dettagli. Ostelliere a Gavi, famiglia Moccagatta.
Antichi Sapori a Terzorio (IM)
Volevamo provar la pizza, della quale ci dicono bene, ma la fanno solo la sera. Accanto a noi si celebra una chiassosa prima comunione e ci ritiriamo in sala. Insomma l’inizio non è stato piacevolissimo, poi abbiamo trovato almeno un pò di cura e di attenzione pur rimanendo in un contesto basico e di semplice ristorazione. Antichi Sapori sulla strada per Pompeiana a Terzorio, chiuso il lunedì, 3331853342.
Una bella enoteca con ristorazione non banale. Siamo al Sughero a Turchetto di Montecarlo (Lucca). Una bella struttura con buona cantina a prezzi corretti e una cucina che si impegna a uscire dall’anonimato e ci riesce soprattutto nei dessert, grazie a Giorgio Cicchino, chef patron coadiuvato in sala dal bravo Tony Melillo.
