Monte Sant’Angelo è il cuore magico e incantato del Gargano. Qui un tempo i crociati si fermavano prima di partire per l’Oriente, qui sono transitati milioni di pellegrini per pregare nel Santuario di San Michele, il cui nucleo originale (la Grotta) risale ai Longobardi. Attorno al Santuario il paese si è sviluppato in modonaturale e grazie a Dio è ben conservato senza troppi guasti. In una deliziosa piazzetta del centro si affaccia questo locale con doppia veste: la Locanda di poche camere che ha preso il posto del ristorante orginario, e il nuovo ristorante che si è trasferito a pochi metri. A gestirlo la famiglia Mangano con Gegè alla guida. E’ un personaggione, pieno di carica umana e simpatia, sulla breccia ormai da tanti anni, ma sempre fedele al suo credo originario: grande amore per il territorio, difesa delle tradizioni, ma anche capacità di ravvivarle con un approccio nuovo e più moderno. Ha costruito un ambiente grazioso e romantico, e i piatti puntano sulla semplicità (a volte fin troppo didascalica) per cercare di non rovinare gli ingredienti così ben selezionati e soddisfare con spontaneità e pulizia la clientela che qui arriva e ritorna volentieri.
Porzioni Cremona
Superato abbondantemente il secolo di vita, i Mucci continuano a confezionare confetti, non più in questa bella e storica sede del Centro storico di Andria, ma in un laboratorio decentrato più funzionale. Qui però è possibile visitare la bella collezione di attrezzature e ricordi dell’antica attività.
Serata dei Piemontesi a Roma che ogni anno si ritrovano al Crowne Plaza per festeggiare la bagna cauda e assegnare premi ai corregionali virtuosi. Animatrice è l’Associazione dei Piemontesi nella Capitale coadiuvata da Claudia Ferraresi, l’infaticabile creatrice dei Ristoranti della Tavolozza (fautori della tradizione, e molto attivi soprattutto negli anni novanta) e proprietaria di Rocche di Costamagna un’antica e celebre cantina di La Morra. Una serata piacevole, non afflitta dai soliti interminabili menù ma, (qualche stuzzichino a parte) con soltanto due piatti: la bagna cauda e i formaggi di Beppe. Come dire gran qualità e buon ritmo, rallegrato dagli interventi e dai commenti sul celebre piatto.
Questo è il villaggio di Campagna Amica che sarà allestito in occasione dei prossimi mondiali di sci che si terranno in Val di Fiemme dal 20 febbraio. Produttori provenienti da tutte le regioni d’Italia si alterneranno per poter presentare di fronte a tante televisioni e giornalisti e sportivi il meglio dell’agroalimentare italiano. L’iniziativa è stata presentata stamani a Roma, al mercato di San Teodoro dove ogni fine settimana i produttori della Coldiretti laziale presentano i propri prodotti.
Sempre molto seguito l’appuntamento di Luca Maroni. Produttori e operatori, esperti ed appassionati seguono il guru del vino fruttato e piacevole con fedeltà. Quest’anno la sede è il Santo Spirito, che sarebbe bellissimo ma l’hanno imballato a tal punto che sembra pronto per un trasloco. Dopo la serata inaugurale con nientepopodimeno che Boccelli, il protagonista è il vino e gli incontri sono tanti.
La rivista Wine Enthusiasm con facile gioco di parole ha scatenato l’entusiasmo della regione da quando ha messo la Puglia tra le top wine destinations 2013. Per presentare quest riconoscimento ai romani si sono scomodati quelli che contano, l’assessore Dario Stefano e il Presidente Nichi Vendola, poi un brindisi frugale, il tutto negli uffici della Regione.
E’ stata una bella festa quella di ieri sera. Due tiramisù tradizionali hanno splendidamente assolto lo scopo di celebrare la Cucina Italiana nel Mondo come da programma, e ringraziamo Alessandro Circiello e Axel Casali per la preparazione. Eravamo Da Beppe e i suoi formaggi con pochi amici e la sorpresa di ritrovarsi accanto l’effervescente Claudia Ferraresi venuta a Roma a presentare la bagna cauda (domani sera al Crowne Plaza di Roma).
In queste ore più di duemila chef in tutto il mondo stanno preparando e servendo il tiramisù. Il 17 gennaio, sant’Antonio patrono degli animali, è il giorno che da anni è stato scelto per celebrare la Cucina Italiana nel Mondo. Ogni anno si sceglie una ricetta diversa e quest’anno per la prima volta la scelta si è indirizzata su un dolce che ormai ha conquistato il mondo pur essendo un dolce moderno (nato negli anni sessanta) e non di antica tradizione.
Un caseificio che non dorme sugli allori, ma che cerca di organizzarsi, di accogliere il visitatore, di non vendere solo alla porta accanto ma di percorrere anche le rotte del mondo. Olanda il cognome di questa famiglia che si distingue per la qualità e la continuità della sua produzione.
Palazzo Margherita a Bernalda
Fa solo piacere quando si vedono casi come quello della famiglia Coppola. Francis il più famoso ha vinto crediamo ben sei premi Oscar, ma non era nato in Italia, ma a Detroit. Per risalire all’Italia e a Bernalda dobbiamo arrivare a suo nonno Agostino, che poi emigrò per l’appunto in America.
