L’albergo offre varie alternative abbastanza corrette, ma sicuramente la più intrigante è quella che si ispira all’Ayurveda. Anche per chi non vuole seguirne le motivazioni filosofiche che sono alle spalle, il menù offerto ci sembra un ottimo esempio di menù vegetariano proposto per altro a prezzi imbattibili.
Porzioni Cremona
Lo scempio è quotidiano, avviene sotto ai nostri occhi e noi tutti, Stato compreso, non facciamo nulla per fermarlo. Abitiamo nel centro di Roma, ogni giorno sempre più degradato, non c’è ormai un portone o una vetrina che non siano imbrattati. E purtroppo Roma non è un caso isolato. Qui siamo a Firenze.
Lorenza ama le scarpe, non per niente ha inventato Tacco 12 e Bollicine, e quindi ama questo albergo, non solo perchè la scarpe sono il motivo conduttore dei tanti quadri. Un albergo che vanta tra i suoi collaboratori anche Fulvio Pierangelini, che però preferisce rimanere dietro le quinte, speriamo che un giorno si affacci maggiormente.
Uno dei tanti locali più o meno alla moda di Roma? per altro è anche vicino a via Veneto. Eppure il Moma rimane un porto sicuro e affidabile e mostra nel tempo stile e continuità insospettabili, (ma non per noi che conosciamo bene i due Pierini, titolari del locali, tra i migliori professionisti in giro per la capitale).
E’ sempre interessante vivere una città durante un evento. Non siamo appassionati di musica, ma di situazioni eccezionali sicuramente, e ci ritroviamo qui per altri motivi. Ma un grande evento ti conquista a prescindere dal genere.
L’albergo è giustamente famoso, frequentato da una clientela da brividi e questa terrazza il luogo migliore per godersi i tramonti della Capitale. Si è sempre mangiato bene, con qualche momento di eccellenza e anche adesso con il giovane e bravo Fabio Cervio la cucina è di livello. Abbiamo provato una serie di piatti che mirano alla centralità del gusto, con porzioni abbondanti, che visto i prezzi, risultano gradite, con un servizio curato ed attento, con accanto una clientela internazionale ammirata dal contesto il che fa ben sperare sul futuro turistico di Roma.
Sotto la guida dell’ esperto Marco Milocco, si rinnova l’Hotel d’Inghilterra, che oggi è una elegante bomboniera che dispensa coccole ed attenzioni. Il Caffè Romano si consolida in attesa di trovare la sua dimensione ottimale in una via Borgognona che vede sempre più, accanto alle famose firme della moda, far capolino il luxury food. Ha appena aperto Ladurèe ed altre firme forse apriranno. Nell’attesa il nuovo chef, Antonio Vitali, supportato da Marco Loverso e Massimo Conti, ha messo a punto una linea lodevole anche se ci sembra che strizzi l’occhio a troppi generi (un pò di sud, un pò di nord, un pò di cucina internazionale, e c’è poca Roma nonostante il nome) perdendo forse in personalità.
Titolo e contenuti coincidono: tutto il locale ruota intorno a questo giovane chef, Matteo Iannaccone, che dopo un apprendistato al Plaza Athenèe, da Perbellini e Heinz Beck, è tornato a casa per aprire questo piccolo ristorante in un quartiere residenziale di Caserta. La tecnica c’è, l’impostazione è ovviamente corretta e il risultato è sicuramente soddisfacente.
L’ultimo Menchetti nasce all’outlet di Valdichiana, a meno di un chilometro dal casello. Il punto è piccolo, ma con un banco rappresentativo dei prodotti del celebre forno di Arezzo a conferma di una produzione di buona qualità un pò su tutto con l’eccellenza della pizza bianca e rossa. Comodo, conveniente, da provare.
Il progetto “Bollenti spiriti” della Regione Puglia, con il sostegno del Comune di San Vito dei Normanni punta al recupero del bel complesso di edifici dei primi del novecento conosciuti come “ex Fadda”. Sono ben 3000 mq che iniziano a rivivere e che saranno destinati a varie attività: esposizioni, teatro, arte, musica, sport e anche cucina. Complimenti all’iniziativa che si poggia in gran parte sul volontariato e sullo stimolo di alcuni illuminati imprenditori.
