Nella serie, nuovi locali delle meraviglie a Roma, ecco questo Splendor che per proporzioni e bellezza merita il suo nome. Difficile riconoscere il vecchio caffè “Professionisti” nei tre livelli nei quali si articola il locale. Delude un pò quello in alto, una vera distesa di tavoli, ma l’area del bar pasticceria bistrot e il piano sotto, sono veramente piacevoli.
Porzioni Cremona
Mauro De Paulis mostra orgoglioso il suo “cuore” di Paganica, una specie di culatello abruzzese. La loro vecchia bottega è ancora chiusa nel centro storico terremotato, ma la vita e il lavoro devono andare avanti. La nuova bottega è in via Fioretta a Paganica 3663319253, e Mauro ci porta anche da un altro bravo artigiano: Dante Janni, macellaio a San Demetrio nei Vestini 3403473515. Aiutiamoli e il modo migliore è venire qui a fare la spesa.
Un bel museo proprio in piazza della Signoria che ospita un piacevolissimo ristorante. Due salette, ma è quella con il tavolo lungo che troviamo particolarmente attraente, sempre aperta per un caffè o un pasto, dove i tanti libri a disposizione e il wifi gratuito (ci sono anche ipad a disposizione) invitano alla slow sosta e non al mordi e fuggi. Il menù ci ha un pò deluso, ma la vera sorpresa è stata la sommelier, Dorina, di origine rumena ma ormai completamente integrata. Conosce bene i vini, ama i naturali ed è un piacere sentirla parlare e servire.
Venivamo spesso oltre 20 anni fa nella piccola Enoteca di San Niccolò. Gilberto Pierazzuoli ne aveva fatto un luogo cult per quei tempi grazie alla cucina fresca e spontanea di Barbara e alla sua passione per i vini. Da qualche tempo si sono trasferiti verso San Frediano in questa piazzetta ravvivata anche dal ristorante il Cestello, molto frequentato per via del suo arredo coinvolgente. Gli anni son passati, la mano di Barbara rimane fresca, anche se con Gilberto assente si avverte la mancanza di quella spinta emozionale che c’era prima.
Siamo al Sesto piano , e si vede, di questo bell’albergo. E il Sesto, questo il nome anche del ristorante,è completamente diverso per stile e atmosfera, dai cinque piani sottostanti. Moderno, conviviale, un pò trendy, con un ottimo barman che suggerisce i suoi cocktails, e una cucina un pò curiosa di una cuoca altrettanto singolare, Entiana Osmenzeza, origini albanesi, arrivata in Italia, stregata e cresciuta da Fulvio Pierangelini, poi rifinita da Alain Ducasse.
Grand Hotel da una parte e Excelsior dall’altra: piazza Ognissanti a Firenze è un piccolo gioiello dell’ospitalità. Stili differenti persino dentro l’albergo, e infatti al Westin Excelsior convive la solida accoglienza anglosassone con la freschezza del ristorante all’ultimo piano. Un plauso alla prima colazione, originale nella disposizione e non scontata, con un insolito inserimento di colazione orientale e una rassicurante dovizia di sapori nostrani.
Non siamo ai livelli del Santo bevitore, ma anche questo (relativamente) nuovo locale di Firenze va forte. Merito anche qui della formula scacciacrisi che hanno i due locali in comune: ambiente recuperato caldo e piacevole, servizio veloce e informale (e preparato), menù non banale ma senza alcuna inutile astrattezza, dove la maggioranza dei piatti vanno tra i 9 e i 12 euro.
La Brace a Forcola in Valtellina
Questo spettacolare camino con doppio “sasso” è per noi il simbolo di questo albergo/villaggio accogliente aperto a tutti e a qualsiasi ora. Parcheggiamo dietro a sei torpedoni di turisti in transito e siamo tranquilli. Conosciamo bene Gino Cattaneo, creatore e titolare di questa “Brace”, ha spazi organizzazione e idee per accogliere nei giusti modi anche orde di barbari assieme a singoli clienti.
Stefano Masanti raddoppia, e al locale di Madesimo aggiunge questo. Non è un giro di walzer, ma un impegno preciso destinato anche ad aumentare: qui ci mette il nome e la faccia. Siamo in un nuovo e funzionale albergo proprio in riva al lago con centro benessere e lunga schiera di camere coniugate all’insegna di un minimalismo monocromatico, ma confortevole.
Il Giardino delle Esperidi, in una viuzza del centro storico di Bardolino, è veramente un locale coinvolgente, tutto al femminile, pieno di memorie, bottiglie, ricordi e dominato dalla personalità estrosa di Susanna Tezzon. Se passate dal Garda merita, eccome!, la visita.
