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  • Ristorazione&Ospitalità

    Ristorazione&Ospitalità

    Villa Naj a Stradella

    Di Redazione Witaly 10 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Siamo legati all’ Oltrepò pavese e sempre desiderosi di scoprire qualche interessante novità. Come in questo caso, una bella Villa che accoglie con il suo giardino, un bell’american bar che propone ottimi cocktails e un ristorante con un bell’arredo moderno e funzionale. Riceve con garbo Antonella Maggi assistita da un servizio premuroso. Il ristorante è di recente apertura, ma già siamo al secondo chef. E’ giovane, Alessandro Proietti Refrigeri, romano, appena trentenne, con importani trascorsi, e quindi siamo ben predisposti. Forse troppo, capita a volte di avere aspettative importanti, e di rimanere quindi forse un pò delusi dal ritorno alla realtà. Alessandro per altro ha sicuramente un’ottima base tecnica, ci ha voluto praticamente far assaggiare l’intero menù, una serie di piatti elaborati con tanti ingredienti, dove si perde a volte il senso del costrutto e ci si domanda del perchè di tanta fatica. Lungo il percorso le cose migliori ci sono sembrate il buon pane, un ottimo agnello e il finale dolce.

    10 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Derby Grill a Monza

    Di Redazione Witaly 5 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    L’Hotel de la Ville è ben noto, da tanti anni, agli appassionati e cultori del bel vivere e delle buone maniere. Un raro esempio per continuità e capacità di mantenere sempre alto il livello nel mondo dell’Hotellerie dove spesso gli alti si alternano ai bassi momenti. La prima cosa che colpisce è forse la cura maniacale dell’arredo in perfetto stile british, ma bastano poche ore per capire che la vera differenza la fa il personale: gentile cortese e preparato come è raro vedere in giro. Il merito di tutto è della regia, dei due fratelli Luigi e Tany, che in perfetta simbiosi hanno apportato il primo l’organizzazione e la gestione corretta, il secondo la creatività e le relazioni con mezzo mondo (quello che conta). Non ultimo è l’attenzione alla ristorazione. La prima colazione da anni viene citata tra le migliori in giro, e quelle del Derby grill ha sempre mantenuto un livello più che accettabile. Da qualche mese è arrivata la veranda, che dà spazio e respiro sia alla cucina che alle ambizioni. E ci godiamo una cena ben fatta, senza astrusità che stonerebbero, coerente nello stile, ben servita senza capriole ma anche senza cadute, con una serie di piatti rassicuranti e godibili. A sensazione nulla da ridire, ma forse gradiremmo l’aplomb inglese ravvivato da qualche pizzico di vivacità giocosa, Eleven Madison insegna.

    5 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Tre Cristi, ora con Franco Aliberti

    Di Redazione Witaly 5 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Tre Cristi e siamo, se non ci sbagliamo, a tre chef. Tutti bravi o molto  bravi (pensiamo al primo, a Paolo Lopriore), segno che il locale nei cambiamenti ha sempre mantenuto un buon livello. Da qualche mese è qui Franco Aliberti, cresciuto a San Patrignano e poi in giro per l’Italia, sceso a valle dalla sua ultima esperienza in Valtellina. Nasce come chef patissier, (e in effetti anche qui il finale è interessante seppur giocato sugli stessi ingredienti), ma con talento curioso e aperto ad altri fronti. Ed infatti si destreggia e bene proponendo con coraggio un menù imperniato su ingredienti cosiddetti poveri, realizzato con grande coerenza, affiancato da un buon pane, da tanto burro, con il salmerino come piatto migliore e gli spaghettoni al pomodoro come il meno convincente. Da segnalare anche i due curiosi menù, il primo “In Città” quartiere per quartiere, il secondo “A due passi da Milano” che due passi poi non sono visto che ci si allontana anche di 200 km. Ultima annotazione: ci sembra felice il connubio, tra Franco in cucina simpatico e un pò scanzonato con la solarità del sud, e Monica Angeli in sala precisa e di efficienza austrungarica.

    5 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Un fenomeno Chang Liu!

    Di Redazione Witaly 5 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Fenomenale questo Chang Liu appena trentenne, con alle spalle espereinza al Noma e da Yoshi, il bravissimo sous chef di Bottura che poi sì ha aperto il suo ristorante a Milano. Serica, seta in latino, ricorda appunto la via della seta e della contaminazione tra occidente ed oriente. Ed è stato un ottimo percorso quello che Chang Liu ci ha proposto, con una serie di piatti molto interessanti ben ideati e soprattutto equilibrati, cosa che nel genere fusion è spesso rara a vedere. Già dagli stuzzichini iniziali, dove c’è un uovo marinato da applausi, si capisce che sarà un’ottima cena. E poi una lunga avventura dove si mescolano e si alternano ingredienti vicini e lontani, con soluzioni che dimostrano ampie vedute e grande capacità di sintesi, sia nell’apparentemente semplice (pensiamo all’ottima piadina e al delicato brodo con bambù, sia nelle soluzioni più complesse come l’ostrica e il black cod. Qua e là spunti classici (il piccione) spunti originali (gli spaghetti granchio e zenzero e lo strudel liquido) non fanno mai calare attenzione e tensione. Qualcosa di meno riuscito? Secondo noi il pane fritto con caponata, il wonton che vuole ricordare (ma non ci riesce) i nostri tortellini, l’animella troppo succulenta. Ma Chang fino in fondo stupisce, con il gelato di patata arrosto che segna un altro punto a suo favore. Complimenti a lui, alla brigata dove segnaliamo la giovanissima Francesca Seletti, e complimenti a chi l’ha scelto: Mauro Yap, seconda generazione di cinesi in Italia, con la famiglia consolidata nella ristorazione milanese, alla sua prima avventura insolitario. Bravo anche l’esperto Alfonso Bonvini in sala.

    5 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Atmosfera a Monza

    Di Redazione Witaly 3 Febbraio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Un bel ristorante chiaro e pulito poco distante dallo svincolo della superstrada e quindi di comodo passaggio. E’ alla base di un business hotel ed offre anche una più semplice alternativa con un moderno bistrot. Qui siamo nello spazio più ambizioso, dove l’arredo è in stile, curato ed elegante, con anche un funzionale privè. In cucina è il giovane Antonio Pepe, arrivato qui dopo varie costruttive esperienze, e propone la sua cucina che è sicuramente contemporanea e curata. E’ stato un pranzo veloce e quindi troppo poco per dare un giudizio valido. Antonio è sicuramente capace, gli stuzzichini iniziali ben fatti, come anche il percorso successivo, ma ameremmo trovare in queste occasione almeno un piatto che lasciasse il segno. Speriamo la prossima volta.

    3 Febbraio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    800 bistrot a Pove

    Di Redazione Witaly 31 Gennaio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Nuova curiosa e importante novità. La dobbiamo alle capacità imprenditoriali di Roberto Astuni, un albergatore che non si ferma mai, e a quelle tecniche di Riccardo Antoniolo, talebano del lievito, che si è fatto ben conoscere con l’800 a Bassano. Qui siamo poco distanti in quello che presto sarà un nuovo piccolo e piacevole albergo curato a puntino al centro di Pove. Un bistrot dove la pizza è al centro della scena, coniugata in tanti modi, con differenti percorsi, lievitazioni e con chiare ambizioni di proporre un qualcosa di differente dal solito. Roberto d’altronde oltre alla passione per i dolci, per il pane e per i lieviti, si destreggia bene anche in cucina e le sue soluzioni sono interessante. Potremmo dire pizza con cucina e ottimi ingredienti, che alla prima impressione funziona, nonostante fossimo in una specie di serata di prova, in compagnia di amici e, cosa singolare, produttori di vini PIWI già incontrati a  Merano, e la presenza di un caro amico: Gianni Capovilla, re dei distillati. Impegnativo ma buono il percorso proposto con tutte le pizze di livello con la vertice, per noi, quella al radicchio e musetto. Unica osservazione, il menù di sembra un pò troppo didattico e articolato, forse sarebbe meglio proporlo in veste più semplice e diretta.

    31 Gennaio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Il Sorpasso a Ferrara

    Di Redazione Witaly 21 Gennaio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    E’ bello ritrovarsi a Ferrara, città di rara bellezza, ed è bello incontrare Marco Merighi e con lui ricordare i tempi del Trigabolo e del Don Giovanni. Ed è lui a portarci in  questo piacevolissimo locale del centro storico, arredato con colori e fantasia con le sedie dipinte a mano che si ispirano all’Orlando furioso, e i bicchieri sul tavolo che moltiplicano i colori. Un’osteria è vera quando c’è l’Oste e in questo caso è vero Oste con la O maiuscola. Saro viene da lontano, dalla sua Sicilia, ed infatti nel menù sono frequenti i rimandi all’isola. E’ un oste grosso ma modesto, silenzioso, si presenta con un bel menù che con dettaglio e trasparenza elenca fornitori, allergie, piatti, consiglia e sconsiglia (pensiamo alla sezione chiamata “improponibile” per i piatti delle frattaglie). Un oste attento che tratta con leggerezza le esplosive ricette locali (pensiamo alla salamina, alla salsiccia). I suoi piatti non saranno sempre precisi, ma grondano passione e coerenza. Il tutto abbinato a vini non banali , in semplicità, con un conto sicuramente geenroso per quanto offerto. Le cose migliori? dalla Sicilia il turlu turlo con l’involtino, dal territorio la battuta di salsiccia resa godibile (l’impatto non è lieve) dagli agrumi semicanditi e dal croccante delle mandorle tostate. 

    21 Gennaio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    La Chiocciola a Portomaggiore

    Di Redazione Witaly 17 Gennaio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Circa mezzo secolo fa Ido Migliari ebbe l’idea di proporre una cucina fatta di prodotti del circondario, di semplice ispirazione locale, ma servita con cura e, a lui piacevano i vini e se ne intendeva, abbinata ad una ricca cantina. Nasce così la prima Chioccola, quella di Marrama, poi con il nuovo millennio si cambia sede ma ci si sposta di poco, in direzione delle valli, in questa struttura più ampia, che ha un largo spazio per la cucina e una sala che permette anche qualche banchetto. Ido e Franca sono sempre presenti, ma in cucina ormai da tempo le responsabilità sono passate al figlio Athos, cresciuto in cucina, ma non solo quella di casa. Da citare almeno è la sua importante esperienza da Vissani. La cucina è grossomodo quella di prima, ma di sicuro l’attenzione è costante, il menù riporta la lista dei principali prodotti utilizzati e ci sono piccoli artigiani eccellenti. Il cuore rimane sempre vicino alle rane, alle lumache, alle anguille, i tradizionali prodotti di questa terra che vengono proposti sempre e in più versioni. Una cucina che scorre come la visita ad un museo di civiltà contadina, con le ricette che raccontano fedelmente il territorio, una specie di percorso didattico fatto di passione ed amore, senza la pretesa della contemporaneità, o l’ambizione di stupire, ma solo quella di mostrare al cliente i tesori di questa terra con semplicità e modestia. Grazie Athos e complimenti alla giovane Angelica, una mano fresca e gentile che abbiamo visto recentemente lavoare (bene) a Emergente Chef.

    17 Gennaio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    Pro Loco Trastevere

    Di Redazione Witaly 17 Gennaio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Vincenzo Mancino non contento di DOL, la sua orginaria attività tesa a valorizzare i prodotti della regione, ha creato il primo ristorante Pro Loco sempre al fine di presentare ed utilizzare questi prodotti in un ambiente curato, dove la cucina è semplice, ma curata nei dettagli e nel contorno. Alla Pro Loco Pinciano si fa anche una buona pizza e qui, nel nuovo locale di Trastevere si replica in meglio con un ambiente ancora più intrigante, pieno di spazi conviviali arredati in stili vari e piacevoli. Non manca anche qui la pizza e alla pala troviamo il bravo Simone Raponi al quale consegniamo il bel premio di Emergente Pizza, non arrivato a tempo all’evento di Roma. E complimenti ad Elisabetta, l’attivissima moglie di Vincenzo Mancino, che segue da vicino l’avvio di questo nuovo locale.

    17 Gennaio 201913 Settembre 2019 0 commento
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    Ristorazione&Ospitalità

    O’ Ciardin a Sant’Egidio del Monte Albino

    Di Redazione Witaly 14 Gennaio 201913 Settembre 2019
    scritto da Redazione Witaly

    Sant’Egidio già ce lo ricordiamo per Alfonso Pepe e la sua ottima pasticcieria, aggiungiamo un altro locale più che degno di una sosta. E’ un pò nacosto nel piccolo centro storico, dentro un cortile, e poi si allarga sul versante collinare con giardino (dove in estate funziona il forno a legna). Dentro una saletta minuta, arredata con la semplicità di chi ti vuole accogliere come a casa. Riceve il titolare, Luigi Gargano, mentre si vede poco il cuoco, Benedetto Stanzione. Il tutto cerca di uscire dalla banalità e ci riesce con una serie di piatti che declinano correttamente i sapori locali, soprattutto nei vari antipasti. Primi un pò sopra le righe per cottura e condimenti, i secondi sono più misurati, buona la cantina e il servizio, conto da lodare sui 30 euro.

    14 Gennaio 201913 Settembre 2019 0 commento
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